La numero 4 del mondo Coco Gauff ha offerto una valutazione schietta delle diverse superfici di gioco nel tennis professionistico, indicando i campi in erba come l'ambiente più difficile per costruire e mantenere la forma competitiva.
La due volte campionessa del Grande Slam ha condiviso il suo punto di vista durante una recente conferenza stampa, analizzando le esigenze uniche dell'erba, della terra battuta e dei campi duri. Gauff ha spiegato che la breve stagione sull'erba e il calendario compresso rendono particolarmente difficile per i giocatori stabilire un vero ritmo o slancio.
"Per me, l'erba è sempre stata la superficie più difficile", ha dichiarato Gauff. Ha spiegato che anche quando un giocatore si comporta bene in un torneo di preparazione la settimana prima di un major, il rapido cambio di programma presenta ostacoli significativi. "Se giochi bene, vinci un torneo, ma poi giochi il primo turno di uno Slam due giorni dopo – è dura", ha osservato.
La stella americana ha contrapposto questo alla sua esperienza sulla terra battuta e sui campi duri, che considera più simili in termini di costruzione della forma. Gauff ha suggerito che la terra battuta potrebbe avere un leggero vantaggio per la costanza, principalmente perché il calendario sulla terra battuta è meno frammentato di quello dei campi duri.
"Di solito, se sei in forma sulla terra battuta, lo sei per tutto il tempo, mentre sul duro a volte può essere intermittente", ha spiegato Gauff. Questa osservazione evidenzia come la struttura stessa del calendario tennistico giochi un ruolo nella capacità di un giocatore di raggiungere il picco nei momenti giusti durante la stagione.
I commenti di Gauff arrivano mentre il mondo del tennis transita tra le superfici, con i giocatori che adattano costantemente il loro gioco alle diverse velocità e rimbalzi che ogni superficie offre. Le sue intuizioni offrono una finestra sulle sfide strategiche e fisiche che gli atleti d'élite affrontano quando navigano nell'esigente calendario del tour professionistico.
Basato su un reportage di Чемпионат.com.