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Crisi del Milan: Allegri e Tare reagiscono alla sconfitta

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Le speranze di Champions League del Milan in pericolo dopo la sconfitta casalinga per 3-2 contro l'Atalanta. Allegri e Tare affrontano la crisi, con Leao

La stagione del Milan ha raggiunto un punto critico sabato sera con la sconfitta per 3-2 in casa contro l'Atalanta, lasciando le speranze di qualificazione in Champions League appese a un filo. La sconfitta a San Siro, in un'atmosfera tossica di proteste dei tifosi e abbandoni anticipati, ha visto i rossoneri scivolare in parità con la Roma a 67 punti con solo due partite rimanenti. Mentre la dirigenza del club è sotto pesanti critiche, il direttore sportivo Igli Tare e l'allenatore Massimiliano Allegri hanno parlato ai media dopo la partita, dipingendo un quadro cupo di una squadra in crisi ma promettendo di lottare.

Allegri, visibilmente frustrato, ha ammesso che la squadra ha perso la compostezza dopo aver subito il gol iniziale. "Abbiamo iniziato bene, ma dopo dieci minuti abbiamo subito e siamo crollati", ha detto a DAZN. "La reazione dopo il 3-0 è stata positiva, ma non possiamo cambiare ciò che è successo. Ora abbiamo una settimana decisiva davanti e dobbiamo concentrarci sul Genoa." L'allenatore ha sottolineato la necessità di responsabilità ma si è rifiutato di puntare il dito, dicendo: "Quando i risultati mancano, io sono responsabile. Ma ora non è il momento di cercare colpe; dobbiamo vincere domenica."

Tare è andato ancora oltre, annunciando la possibilità di un ritiro di squadra prima della partita contro il Genoa. "Abbiamo analizzato tutto insieme, incluso l'allenatore, e abbiamo parlato al gruppo. Domenica è un match point per noi, e forse abbiamo bisogno di andare in ritiro qualche giorno prima, tutti insieme", ha detto. Il direttore non ha usato mezzi termini sullo stato mentale della squadra: "Vedo un problema mentale. La squadra non è serena. I tifosi hanno il diritto di protestare, ma dobbiamo accettare le critiche e reagire."

Per aggiungere ai guai del Milan, l'ala stella Rafael Leao sarà squalificato per la sfida contro il Genoa dopo aver ricevuto un cartellino giallo contro l'Atalanta. Allegri ha confermato la squalifica: "Leao è stato sfortunato stasera, ma è un giocatore importante e sarà fuori domenica." Leao è stato tra i meno performanti nella sconfitta, faticando a fare impatto prima della sua assenza forzata.

La partita stessa ha visto l'Atalanta prendere il controllo presto, con gli ospiti che sono andati sul 3-0 all'intervallo. Gli ultras della Curva Sud del Milan hanno abbandonato lo stadio al 60°, lasciando migliaia di posti vuoti come protesta netta contro la gerarchia del club, in particolare l'amministratore delegato Giorgio Furlani. Un gol di Mattia Gabbia all'88° e una conclusione tardiva di un altro sostituto hanno dato speranza al Milan, ma non sono riusciti a trovare il pareggio. Raffaele Palladino, che ha confermato che lascerà l'Atalanta a fine stagione, ha elogiato la "grande prestazione" della sua squadra e ha dedicato la vittoria ai tifosi.

Per il Milan, il calcolo è semplice: devono vincere le ultime due partite — in trasferta contro il Genoa e in casa contro l'Udinese — per assicurarsi un piazzamento tra le prime cinque e un posto in Champions League. Meno di questo potrebbe vederli scivolare dietro la Roma, che ha un calendario favorevole. "Ho sempre detto che non era in tasca perché non abbiamo affrontato difficoltà fino ad ora", ha ammesso Allegri. "Ora ci siamo dentro, e dobbiamo uscirne."

La partita contro il Genoa ha assunto un'importanza monumentale. Tare l'ha definita un "match point", e la reazione della squadra nei prossimi giorni definirà la loro stagione. Con la fiducia dei tifosi ai minimi storici e la fragilità mentale della squadra esposta, il ritiro potrebbe essere l'ultima carta che la dirigenza ha da giocare. "I tifosi sono sempre nei nostri pensieri. Dobbiamo dare loro una squadra diversa", ha aggiunto Tare, riconoscendo il profondo malcontento.

Nel contesto più ampio della Serie A, il crollo del Milan ha aperto la porta alla Roma, che ora è a pari punti e rinvigorita dalla propria rinascita. La battaglia per la qualificazione in Champions League è ora serrata, con entrambe le squadre che affrontano finali difficili. Per il Milan, la stagione che una volta prometteva una lotta per lo Scudetto si è dissolta in una corsa disperata per l'élite europea.

Allegri ha concluso con un appello all'unità: "Abbiamo una settimana di duro lavoro davanti. Non possiamo pensare a ciò che è successo; possiamo solo guardare avanti. Il gruppo ha dato tutto, e dobbiamo ritrovare quello spirito. Domenica è una finale."

Basato su un report di Tuttosport.