Massimiliano Allegri ha risposto al preoccupante crollo del Milan mettendo in panchina metà della squadra che aveva iniziato contro il Sassuolo per il cruciale scontro di Serie A di stasera con l'Atalanta. Il quintetto Jashari, Fofana, Estupinan, Leao e Nkunku è stato relegato in panchina, segnalando un tentativo disperato di fermare una scivolata che ha visto i Rossoneri vincere solo due delle ultime otto partite.
La decisione arriva mentre la stagione del Milan è sull'orlo del collasso. Dopo aver brevemente sfidato Inter e Napoli per lo Scudetto, una striscia di quattro sconfitte in sette uscite ha lasciato la squadra aggrappata a un vantaggio di tre punti sul quinto posto nella corsa alla qualificazione in Champions League. Il calo di forma è stato accompagnato da una crescente protesta dei tifosi, con i sostenitori che organizzano una protesta pre-partita contro l'amministratore delegato Giorgio Furlani e la proprietà del club.
Allegri, che martedì ha insistito sul fatto che i tifosi avrebbero sostenuto la squadra durante la partita, ha riconosciuto la pressione. "Abbiamo bisogno di una reazione e i tifosi ci sosterranno", ha detto, anche se l'atmosfera rimane tesa. La protesta, guidata dalla Curva Sud e da altri gruppi di tifosi, dovrebbe fermarsi una volta che i giocatori entreranno in campo, ma la prestazione della squadra detterà l'umore dentro San Siro.
Il club è stato afflitto da turbolenze extracampo dalla fine della scorsa stagione. Le proteste contro il proprietario Gerry Cardinale e la mancanza di un progetto chiaro sono riemerse dopo una breve tregua estiva. Lo Scudetto che sfugge—insieme al titolo dell'Inter—ha riacceso la rabbia, con i tifosi che mettono in discussione l'ambizione e la direzione della dirigenza.
Allegri stesso è sotto esame per non aver fermato il declino. I critici puntano a un cambio tattico verso un 4-3-3 che si è rivelato controproducente contro l'Udinese e a un'incapacità di curare un digiuno di gol che ora si estende per oltre due mesi. Leao, l'ultimo marcatore della squadra il 1° marzo, è diventato un simbolo delle difficoltà offensive, attirando fischi dagli spalti.
La partita di stasera, considerata un must-win contro l'Atalanta, metterà alla prova la determinazione del Milan. Una sconfitta potrebbe mettere in pericolo le loro speranze di Champions League, mentre anche un pareggio potrebbe non soddisfare la folla irrequieta. La pressione è stratificata, ma il test più immediato ricade sulla formazione rinnovata di Allegri.
Il contesto più ampio aggiunge peso: questa è la terza stagione consecutiva di proteste dei tifosi, con precedenti campagne contro la leadership di Cardinale e Furlani. La fragilità mentale della squadra dopo la fine del sogno Scudetto è stata un tema ricorrente, con giocatori accusati di spegnersi dopo la sconfitta nel derby dell'8 marzo.
Per ora, la scommessa di Allegri—mettere in panchina cinque titolari—rappresenta un ultimo tentativo. Se fallisce, le conseguenze potrebbero estendersi oltre un singolo risultato, accelerando potenzialmente i cambiamenti in panchina e nel consiglio di amministrazione. Mentre il calcio d'inizio si avvicina, le domande sono chiare: questa formazione può riaccendere lo spirito del Milan, o la crisi si approfondirà?
Basato su un rapporto di Tuttosport.com - Calcio.