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D'Aversa: 'Non si possono prendere zero punti quando giochi

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Roberto D'Aversa del Torino critica le occasioni sprecate mentre la sua squadra perde 2-1 a Cagliari, con le parate decisive del portiere Caprile fondamentali

Roberto D'Aversa era una figura frustrata nella notte sarda, incapace di nascondere la sua delusione dopo la sconfitta per 2-1 del Torino contro il Cagliari. L'allenatore granata ha visto la sua squadra dominare a lunghi tratti, passare in vantaggio grazie a un meraviglioso tiro di Rafael Obrador, eppure lasciare l'Unipol Domus a mani vuote. "Non si possono prendere zero punti quando giochi così", ha sbottato, un sentimento che ha racchiuso una partita segnata dallo spreco e da una lezione di portiere di Elia Caprile.

Il controllo iniziale del Torino è stato premiato al 36' quando il terzino sinistro Obrador ha scagliato un potente tiro da lontano che si è insaccato in rete. D'Aversa ha riconosciuto la qualità del gol ma ha notato che lo spagnolo avrebbe potuto scegliere una conclusione più semplice da più vicino, segno del talento grezzo che necessita ancora di perfezionamento. Il vantaggio, tuttavia, è durato appena due minuti. Sebastiano Esposito ha pareggiato per il Cagliari, punendo un breve calo di concentrazione prima che il colpo di testa poderoso di Yerry Mina in profondità nel recupero del primo tempo completasse la rimonta.

Il secondo tempo è diventato un assedio. Il Torino ha creato occasione su occasione, schiacciando il Cagliari nella propria metà campo e costringendo Caprile a una serie di parate acrobatiche. "Devo riconoscere le capacità di Caprile, specialmente nel secondo tempo", ha ammesso D'Aversa. Il portiere del Cagliari, in prestito dal Napoli, ha prodotto una prestazione che sarà ricordata come un fattore chiave per garantire la salvezza matematica dei sardi. La sua agilità e la lettura del gioco hanno respinto più volte gli ospiti, lasciando D'Aversa a rimpiangere le occasioni mancate e la mancanza di cinismo.

Oltre alle occasioni mancate, D'Aversa ha sottolineato l'immaturità tattica nei momenti chiave. Ha parlato di "fretta nel valutare certe situazioni" — un riferimento a un possibile fallo di mano di Michael Folorunsho rimasto impunito — ma ha rifiutato di scaricare la colpa sull'arbitro. "Abbiamo buttato via la partita", ha insistito. "Dobbiamo crescere nella gestione della partita. Se vogliamo mandare segnali, dobbiamo fare qualcosa." Le parole dell'allenatore lasciavano trasparire una frustrazione più profonda con una rosa che, nonostante lampi di qualità, ha faticato a tradurre le prestazioni in risultati costanti.

La vittoria del Cagliari è stata una storia di resilienza sotto l'allenatore ad interim Fabio Pisacane. La squadra, data per spacciata da molti all'inizio della stagione, è tornata da un gol di svantaggio per assicurarsi la vittoria che ha garantito un altro anno in Serie A. I festeggiamenti al fischio finale riflettevano l'immensa pressione che il club insulare aveva affrontato, con il gol decisivo di Mina che è diventato un momento cult. Per il Torino, la sconfitta è stato un doloroso promemoria di una stagione che prometteva di più ma ha consegnato l'anonimato di metà classifica.

Non avendo più nulla da giocare in classifica, il Torino ora sposta la sua attenzione sul Derby della Mole, lo scontro di fine stagione contro la Juventus al Grande Torino il 24 maggio. D'Aversa userà l'ultima settimana per ripristinare l'orgoglio e costruire slancio per la partita carica di emozioni. Il derby rappresenta una possibilità di salvare qualcosa dalla stagione e regalare ai tifosi un congedo memorabile, ma l'allenatore sa che la sua squadra deve mostrare maggiore determinazione di quanta ne abbia avuta a Cagliari.

Il rapporto di osservazione su Caprile attirerà sicuramente l'attenzione. Le prodezze del 22enne hanno sostenuto la salvezza del Cagliari e non faranno che accrescere la sua crescente reputazione. Per il Torino, la serata ha messo in luce la necessità di maggiore incisività in attacco e compostezza in difesa se vogliono colmare il divario con la parte alta della classifica la prossima stagione. L'analisi post-partita di D'Aversa è stata brutalmente onesta — il riflesso di un allenatore che si aspetta di più da un gruppo che ora ha perso sei delle ultime dieci partite in trasferta.

Con la stagione di Serie A che volge al termine, i contrasti tra queste due squadre sono netti. Il Cagliari ha orchestrato una fuga drammatica, mentre il Torino rimane bloccato in una terra di nessuno. La frecciata finale di D'Aversa — "Quando giochi così non puoi andare via con zero punti" — dovrebbe riecheggiare forte nello spogliatoio. Il derby offre una redenzione immediata, ma i problemi di fondo richiedono una soluzione a lungo termine.

Basato su resoconti di Tuttosport.