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Désiré punta a rinnovi e cambiamento tattico per l'Europa

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Piano estivo del Rennes: prolungare Lepaul e Aït-Boudlal, ingaggiare Thomasson, tornare a una difesa a quattro per puntare al progresso in Europa League e a un

Il direttore sportivo dello Stade Rennais, Loïc Désiré, ha delineato una tabella di marcia audace per la stagione 2025-2026, puntando a un piazzamento tra le prime cinque in Ligue 1 e a un percorso profondo in Europa League, dando priorità al mantenimento di due dei più promettenti diplomati dell'accademia del club. Parlando con i giornalisti prima di una breve pausa estiva, Désiré ha riflettuto su una campagna che ha valutato "7 su 10" dopo che il Rennes ha conquistato il sesto posto e il ritorno nelle competizioni continentali sotto la guida dell'allenatore Franck Haise. L'attenzione ora si sposta sulla costruzione di una squadra capace di prosperare su più fronti.

Al centro di questa visione ci sono i prolungamenti contrattuali per il giovane duo Esteban Lepaul e Jean-Armel Aït-Boudlal, entrambi prodotti dell'accademia che hanno iniziato a imporsi in prima squadra. "Vogliamo prolungare Lepaul e Aït-Boudlal", ha confermato Désiré, sottolineando la volontà del club di blindare il loro futuro. Per una squadra celebrata per lo sviluppo di talenti come Ousmane Dembélé, Eduardo Camavinga e Désiré Doué, trattenere la prossima generazione non è solo una mossa sentimentale ma un imperativo strategico. Legare la coppia invierebbe un forte segnale che il percorso dalla gioventù al calcio senior rimane una pietra angolare del progetto.

Aït-Boudlal, un giovane difensore centrale imponente, è stato indicato per un futuro brillante, mentre Lepaul ha mostrato lampi del suo estro offensivo. Il loro sviluppo è considerato fondamentale per l'evoluzione della rosa, con Désiré che elogia il "gruppo di giocatori responsabili" che ha formato un'unità coesa la scorsa stagione. Tuttavia, il direttore ha avvertito che l'accademia non può fornire costantemente due titolari ogni sei mesi, il che richiede pazienza e un intelligente reclutamento esterno.

Una di queste aggiunte esterne è già arrivata: il versatile centrocampista Adrien Thomasson si unisce a parametro zero dall'RC Lens, firmando un contratto fino al 2029. Désiré ha descritto il 31enne come un "giocatore calibrato" pronto a competere sui palcoscenici europei e nazionali. L'esperienza di Thomasson e la capacità di ricoprire più ruoli saranno preziose mentre il Rennes naviga nel formato ampliato dell'Europa League e mira a migliorare un sesto posto che sembrava solido ma non spettacolare.

Tatticamente, il Rennes si prepara a un cambiamento strutturale. Dopo una stagione trascorsa in gran parte in un sistema 5-3-2, Haise tornerà a una difesa a quattro – una configurazione che Désiré dice "corrisponde di più alla cultura del club". Il cambiamento non era possibile la scorsa estate quando la rosa è stata ridotta e rimodellata in risposta a una lotta per la salvezza l'anno precedente. Ora, con maggiore stabilità, Haise vuole "valorizzare meglio il possesso e il gioco negli ultimi 30-40 metri", stringendo anche una difesa che ha concesso troppi gol evitabili.

Désiré non ha evitato le fragilità difensive che hanno minato il Rennes a volte. "Vogliamo essere più solidi perché abbiamo preso qualche gol di troppo", ha ammesso. Il passaggio a una difesa a quattro è inteso a fornire maggiore controllo senza sacrificare l'intensità offensiva che i tifosi desiderano. L'allenatore avrà spazio per "variazioni nell'animazione" a seconda dell'avversario, unendo la flessibilità tattica di Haise con l'identità tradizionale del Rennes.

Per far fronte alle esigenze di due grandi competizioni, Désiré ha fissato un obiettivo numerico: il gruppo dei giocatori di movimento senior deve crescere da 18 a 20 elementi. "Avevamo 18 giocatori di movimento in grado di giocare in Ligue 1. Ora dobbiamo arrivare a 20 per esistere in Europa League", ha spiegato. La speranza è che l'accademia produca "buone sorprese", ma il club è pronto ad agire sul mercato dei trasferimenti per garantire profondità senza compromettere la qualità.

La concorrenza in Ligue 1 sarà feroce. Désiré ha notato che otto o nove club nutrono ambizioni simili, incluso il promosso Paris FC, che dispone di un notevole sostegno finanziario. L'Europa League, nel frattempo, si presenta come una sfida a sé stante, con una fase a campionato che probabilmente includerà diversi club attrezzati per la Champions League. "Sappiamo che il quadro rischia di essere piuttosto duro", ha ammesso Désiré. "Ma vogliamo continuare a progredire e competere con i migliori." Uscire dalla fase a gironi è l'obiettivo chiaro.

Oltre ai numeri e ai sistemi, le parole di Désiré hanno dipinto l'immagine di un club ancora in via di guarigione dalle recenti turbolenze. Due anni fa, il Rennes ha flirtato con la retrocessione prima di una rimonta tardiva. L'arrivo di Haise e un approccio sportivo più misurato hanno ripristinato la calma, e il voto 7/10 per la stagione riflette un lavoro ben fatto ma incompleto. "Abbiamo rimesso il club sui binari europei", ha riassunto Désiré. "Anche se avremmo potuto fare meglio, l'obiettivo è stato raggiunto."

Ciò che emerge è un Rennes in transizione ma con una direzione chiara. Mantenere Lepaul e Aït-Boudlal consoliderebbe la sensazione che questo progetto sia costruito per durare, mentre l'ingaggio di Thomasson aggiunge affidabilità immediata. L'evoluzione tattica di Haise suggerisce una squadra pronta a unire il rigore difensivo con la creatività offensiva a lungo associata allo Stade de la Route de Lorient. L'estate a venire metterà alla prova la capacità di Désiré di mettere a punto una rosa che, come ammette, manca ancora di profondità per competere veramente su due fronti.

Se il Rennes riuscirà a garantire quelle estensioni chiave, aggiungere uno o due acquisti intelligenti e integrare il nuovo sistema durante la preparazione, potrebbe tornare come una forza europea più formidabile. Il percorso è tracciato: top five in Ligue 1, calcio a eliminazione diretta in Europa League e uno stile di gioco che risuona con i tifosi. Se ci riuscirà dipenderà dall'esecuzione, ma il progetto dalla scrivania del direttore sportivo è sia ambizioso che coerente.

Basato su reportage di L'Equipe.