Partita 60. La stagione più lunga nella storia del Crystal Palace giunge al termine mercoledì quando affronteranno il Rayo Vallecano nella finale di Europa Conference League a Lipsia. È un viaggio iniziato con un playoff nervoso contro il Fredrikstad e proseguito a fatica attraverso una crisi invernale così grave che l'allenatore Oliver Glasner ha accusato il club di aver abbandonato la sua squadra. Ora, con un trofeo europeo e la qualificazione automatica all'Europa League a portata di mano, le Aquile mirano a coronare una campagna indimenticabile con la gloria.
Il fattore benessere dei tre viaggi a Wembley e di una serie record di 19 partite senza sconfitta è crollato spettacolarmente in inverno. Nello spazio di una settimana scioccante, i detentori della FA Cup sono stati umiliati 2–1 dal Macclesfield, squadra non-league, il capitano Marc Guehi è stato venduto, e Glasner ha annunciato la sua intenzione di partire a fine stagione. Una sconfitta per 2–1 a Sunderland—la loro decima partita consecutiva senza vittoria—ha scatenato una risposta furiosa dell'austriaco, che ha affermato che il club aveva "completamente abbandonato" la sua squadra. La sua posizione sembrava insostenibile e la stagione minacciava di implodere.
Tuttavia, sotto il caos, covava una resilienza ostinata. Il Palace si è infilato attraverso la fase a gironi della Conference League, facendo appena abbastanza nonostante una squallida sconfitta casalinga per 1–0 contro l'AEK Larnaca. Glasner ha poi ammesso: "All'inizio non sembrava un viaggio speciale." Le prestazioni erano spesso piatte, l'atmosfera tesa, ma il treno è rimasto sui binari. Lentamente, la squadra—decimata dalla vendita di metà stagione di Eberechi Eze, partito per un'opportunità in Champions League—ha iniziato a riscoprire la propria identità. Figure chiave come Jean-Philippe Mateta, il cui trasferimento all'AC Milan al Deadline Day è saltato, sono rimasti per ancorare la rinascita.
La resurrezione è arrivata in una notte fragorosa a Selhurst Park. La Fiorentina, un club intriso di pedigree europeo, è stata smantellata in una prestazione che ha scacciato la malinconia invernale. Lo stadio è esploso mentre il Palace offriva una prestazione degna della sua fama pre-stagionale. Glasner ha riflettuto: "La partita in casa contro la Fiorentina è stata la prima volta che ho sentito: è una notte speciale." Da quel momento, tutta l'acrimonia è svanita e l'attenzione si è concentrata su un unico obiettivo: consegnare un trofeo europeo per concludere l'era Glasner.
La semifinale contro lo Shakhtar Donetsk è stata una formalità nata da una ritrovata fiducia. Il Palace ha spazzato via la squadra ucraina per prenotare il posto a Lipsia, preparando un incontro con il Rayo Vallecano. La coesione della squadra—spesso citata dall'allenatore come la caratteristica distintiva della stagione—ha resistito alle partenze di Guehi ed Eze, e persino al fallito trasferimento di Mateta al Deadline Day, che avrebbe potuto far deragliare il morale. Invece, ha forgiato un legame indistruttibile.
La finale di mercoledì ha poste in gioco monumentali. Una vittoria non solo inciderebbe il nome del Palace su un trofeo europeo per la prima volta, ma garantirebbe anche l'ingresso automatico alla prossima Europa League, bypassando la qualificazione del campionato nazionale. Per Glasner, è un'opportunità per partire con una nota trionfante dopo un mandato di estremi—dalla gioia di Wembley alla quasi-implosione, e ora una possibilità di gloria continentale. Gli avversari, il Rayo Vallecano, si frappongono, ma lo slancio e il peso narrativo sono dalla parte delle Aquile.
Il viaggio da Macclesfield a Lipsia è una testimonianza del carattere della squadra e della capacità di Glasner di navigare una crisi che avrebbe affondato la maggior parte dei club. È stata una campagna di due metà: un inverno di malcontento e una primavera di redenzione. Le Aquile hanno sfidato la logica e le aspettative, e ora sono a 90 minuti dall'immortalità. Qualunque cosa accada, questo gruppo di giocatori ha già inciso una storia che sarà raccontata per anni, ma la possibilità di trasformarla in un finale da favola è alla loro portata.
Basato su reportage di Sky Sports.