In una partita che ha racchiuso il caos e il dramma del finale di Serie A, l'AS Roma ha completato una sorprendente rimonta 3-2 contro il Parma allo Stadio Ennio Tardini, con l'allenatore Gian Piero Gasperini che successivamente ha ironicamente concordato con le accuse degli avversari secondo cui le decisioni arbitrali hanno favorito la sua squadra. La vittoria, ottenuta grazie a un controverso rigore nel recupero trasformato da Donyell Malen, ha tenuto la Roma saldamente in corsa per un posto in Champions League e ha preparato un derby esplosivo contro la Lazio.
La Roma sembrava avviarsi verso una sconfitta dannosa dopo che il Parma aveva ribaltato un vantaggio iniziale. Malen aveva dato il vantaggio ai giallorossi nel primo tempo, ma le reti di Strefezza e Keita nella ripresa hanno lasciato gli uomini di Gasperini in svantaggio 2-1 con il tempo che scadeva. Gli ospiti, tuttavia, hanno mostrato un'enorme resilienza, con Rensch che ha pareggiato in pieno recupero prima della drammatica decisione del rigore che ha deciso la contesa.
Il momento decisivo è arrivato in profondità nel recupero, quando l'arbitro Chiffi, dopo aver consultato il monitor a bordo campo, ha concesso un rigore alla Roma per un fallo in area. Lo staff e i giocatori del Parma erano furiosi, con il difensore Cuesta che guidava le accuse di parzialità, suggerendo che tali decisioni sembrano sempre favorire il club capitolino. Nella conferenza stampa post-partita, Gasperini ha deviato le critiche con sarcasmo tagliente: «Ci sono le immagini, tutta l'Italia le vedrà – Cuesta ha ragione, mi sembrano molto evidenti.»
Mentre il Parma si sentiva vittima di un torto, la reazione dell'allenatore italiano ha sottolineato la sua convinzione che la decisione fosse giusta. Le replays video sembravano mostrare un contatto chiaro, e il cenno ironico di Gasperini alla lamentela di Cuesta – «Come dice lui, tutti in Italia lo vedono» – è stata una lezione di schermaglia verbale. Ha anche riflettuto l'ambiente ad alta posta in gioco in cui ogni decisione viene scrutinata, specialmente per una squadra che insegue un piazzamento tra le prime quattro.
Oltre alla controversia, Gasperini ha elogiato il carattere della sua squadra. «Mi è capitato raramente di passare dal 2-1 al 3-2 nel recupero. Mostra che questi ragazzi hanno cuore», ha detto, ammettendo di non aver potuto guardare direttamente il rigore di Malen e di averlo invece intravisto sullo schermo dello stadio. L'allenatore ha sottolineato la difficoltà di ribaltare una partita così tardi, specialmente contro un Parma compatto che aveva difeso con determinazione e contato sulle prodezze del portiere Suzuki.
Il dramma in campo è stato eguagliato dalla suspense fuori dal campo, mentre Gasperini affrontava il futuro dell'attaccante stella Paulo Dybala. Con la situazione contrattuale dell'argentino irrisolta, sono circolate voci che il prossimo derby contro la Lazio potrebbe essere la sua ultima apparizione allo Stadio Olimpico con la maglia della Roma. Gasperini ha rifiutato di fermare le speculazioni, dicendo: «Dybala ha detto che il derby sarà la sua ultima partita all'Olimpico? Chissà, manca ancora una settimana.»
La potenziale perdita di Dybala, che è stato un fulcro creativo quando in forma, sarebbe un duro colpo per le ambizioni della Roma. L'allenatore ha rimpianto i mesi in cui l'attaccante è stato assente per infortunio, riconoscendo che la sua disponibilità nel finale di stagione è cruciale. Se il derby segna effettivamente l'addio di Dybala, aggiungerebbe uno strato emotivo a una partita già fondamentale.
Il trionfo della Roma li ha portati a 67 punti, in pareggio con il Milan – che ha una partita in meno – e a un solo punto dalla Juventus di Luciano Spalletti, che ha vinto a Lecce. Con solo due giornate rimanenti, la corsa per gli ultimi posti in Champions League è estremamente serrata. Il derby contro la Lazio si profila ora come uno scontro decisivo per la stagione, con la Roma che sa che qualsiasi cosa meno di una vittoria potrebbe porre fine alle speranze di finire tra le prime quattro.
Gasperini ha adottato un tono realistico sulla battaglia in salita. «Sappiamo che questa vittoria non basta», ha detto. «Dobbiamo dare il meglio senza rimpianti, e anche sperare in qualche passo falso dei nostri rivali.» La valutazione calma dell'allenatore smentisce il fuoco che la sua squadra ha mostrato nelle ultime settimane, e la rimonta a Parma ha dimostrato il tipo di spirito che potrebbe destabilizzare la Lazio nel derby.
La partita ha anche evidenziato i margini sottili che definiscono l'élite della Serie A. La Roma è stata dominante a tratti, creando numerose occasioni solo per essere ostacolata dalla bravura di Suzuki, ma ha trovato un modo per prevalere. La squadra di Gasperini ha ora mostrato una capacità di vincere in modo sporco quando necessario, un tratto spesso richiesto per la qualificazione in Champions League.
Da quando ha preso il comando, Gasperini ha instillato una mentalità da never-say-die in una squadra che spesso ha faticato a trovare continuità. La forza mentale per ribaltare svantaggi tardivi è un segno distintivo del suo coaching, e la reazione della squadra agli insuccessi in questa stagione suggerisce una vera crescita. La vittoria sul Parma, indipendentemente dal punto caldo del rigore, è stato un altro dato in quella narrazione.
Mentre l'attenzione si sposta sul derby, la Roma dovrà sfruttare la stessa resilienza mentre naviga le correnti emotive del possibile addio di Dybala. Per ora, Gasperini può godersi una vittoria che tiene vivo il sogno della Champions League – e una battuta spiritosa post-partita che verrà riprodotta in tutta Italia. Basato su resoconti di Tuttosport.