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I gruppi di tifosi del Saint-Étienne sfuggono allo

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I Green Angels e i Magic Fans del Saint-Étienne evitano lo scioglimento dopo che il ministro dell'Interno ha accettato il parere sfavorevole della commissione

I due gruppi ultra più importanti del Saint-Étienne, i Green Angels e i Magic Fans, hanno visto la minaccia immediata di scioglimento ridimensionarsi notevolmente. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha informato il club che non ignorerà il parere sfavorevole emesso dalla commissione consultiva nazionale sulla violenza nelle manifestazioni sportive. Questa decisione risparmia di fatto il cuore dell'atmosfera dello Stadio Geoffroy-Guichard per la prossima stagione di Ligue 2.

I Green Angels, fondati nel 1992, e i Magic Fans, nati un anno dopo nella curva sud, sono più che semplici club di tifosi; sono l'anima sonora dell'ASSE. Le loro coreografie, i loro canti e la loro presenza incrollabile sono stati fondamentali per mantenere l'identità del club sia nelle difficoltà della massima serie che in quelle della seconda divisione. Uno scioglimento avrebbe strappato via quell'identità, lasciando lo stadio incapace di produrre la stessa energia elettrica che giocatori e allenatori spesso considerano come il 12° uomo.

La procedura di scioglimento è stata avviata dopo una serie di incidenti legati ai tifosi che hanno attirato l'ira delle autorità francesi, nell'ambito di una più ampia repressione nazionale contro l'hooliganismo e l'uso di materiale pirotecnico negli stadi. Il governo aveva già sciolto diversi gruppi in tutto il calcio francese, ed entrambe le associazioni di Saint-Étienne erano nel mirino da mesi. La commissione nazionale, incaricata di esaminare ogni caso nel merito, ha concluso che lo scioglimento sarebbe stato sproporzionato o giuridicamente fragile, sconsigliando il provvedimento.

La decisione del ministro Nuñez di seguire quel parere non è necessariamente una via libera, ma una ritirata pragmatica. Accettando la conclusione della commissione, evita una probabile lunga battaglia legale mantenendo al contempo la pressione sui gruppi affinché si riformino. Il club ha tenuto nascosta la notizia fino a sabato scorso, quando ha convocato i leader di entrambi i collettivi al centro di allenamento di L'Israt. L'atmosfera in quell'incontro, secondo tutti i resoconti, era di sollievo misurato.

La conferma ufficiale del Ministero dell'Interno è ora attesa entro fine giugno o inizio luglio, una tempistica che consentirebbe una chiara preparazione precampionato. Per il Saint-Étienne, condannato a una seconda stagione consecutiva in Ligue 2 dopo la delusione dei playoff contro il Metz, mantenere intatta la base di tifosi organizzati è fondamentale. L'allenatore Laurent Batlles ha parlato ripetutamente della necessità di un ambiente unito per lanciare un'altra sfida promozione.

Le implicazioni vanno oltre il boato del Murchison. In una divisione spesso priva di atmosfera di alto livello, la presenza di nomi di gruppi così iconici aumenta il profilo delle trasmissioni di Ligue 2 e delle trasferte per i tifosi avversari. I derby contro squadre come Grenoble o Angers diventano eventi; senza gli ultras, quello spettacolo mancherebbe gravemente.

Tuttavia, la tregua è condizionata. Il parere della commissione non ha cancellato i comportamenti passati, e il governo ha chiarito che eventuali incidenti futuri potrebbero riaccendere la procedura. Sia i Green Angels che i Magic Fans devono ora dimostrare di poter incanalare la passione senza oltrepassare i limiti, specialmente per quanto riguarda i materiali pirotecnici e le invasioni di campo.

Per il più ampio movimento ultra in Francia, questo risultato è un dato significativo. Dimostra che un parere ben argomentato della commissione può, almeno temporaneamente, fermare la mano di un ministero desideroso di mostrare forza. I gruppi di tifosi in tutto il paese, che siano a Parigi, Lione o Marsiglia, studieranno questo caso come modello di autoconservazione.

Anche l'aspetto finanziario non può essere ignorato. Il Saint-Étienne dipende dalla vendita di abbonamenti e dalle entrate delle partite; un divieto delle sezioni di curva avrebbe colpito direttamente le finanze del club. Garantendo la sopravvivenza dei gruppi, l'ASSE preserva non solo il rumore, ma anche i flussi di reddito che sono fondamentali in un ambiente di Ligue 2 dove i paracadute finanziari sono limitati.

Guardando al futuro, l'attenzione ora si sposta sul decreto ufficiale. Una volta pubblicato, conterrà probabilmente severi promemoria sul comportamento, mettendo di fatto i gruppi in prova. Il presidente del club Ivan Gazidis, che ha cercato di colmare il divario tra tifosi e autorità, spera che questo serva come punto di ripartenza per una base di tifosi che spesso è stata in contrasto con le direttive di sicurezza.

Se i gruppi manterranno la loro parte dell'accordo, la stagione 2024-25 potrebbe vedere il ritorno dei famosi fumogeni verdi e delle coreografie che, quando legali, hanno fatto guadagnare all'ASSE ammirazione mondiale. Per ora, la crisi immediata è scampata e il battito cardiaco del Saint-Étienne può continuare a pulsare.

Basato sui resoconti de L'Équipe.