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Il Barcellona rallenta per Bastoni, Inter e Flick

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L'inseguimento del Barcellona per il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni si è fermato poiché entrambi i club concordano che non è adatto a una difesa a

Il potenziale trasferimento del difensore stella dell'Inter Milan, Alessandro Bastoni, al FC Barcelona ha incontrato un ostacolo significativo, con rapporti che indicano che l'interesse del club catalano si è notevolmente raffreddato. Il motivo principale di questo cambiamento è una valutazione tattica condivisa tra gli staff tecnici dei due club: il set di abilità unico di Bastoni non è ottimizzato per una linea difensiva tradizionale a quattro, un sistema preferito da Hansi Flick del Barcellona.

Sia il nuovo allenatore dell'Inter Cristian Chivu che Flick sarebbero d'accordo sul fatto che a Bastoni manchi la pura velocità di recupero necessaria per difendere negli spazi aperti creati da una difesa a quattro. Ancora più importante, schierarlo in un tale sistema neutralizzerebbe la sua più grande risorsa: la sua eccezionale capacità di salire a centrocampo e agire come un regista aggiuntivo, guidando la costruzione offensiva della squadra dalla profondità. Questa incompatibilità tattica ha effettivamente frenato quella che una volta era una trattativa promettente.

Anche l'aspetto finanziario di qualsiasi accordo ha rappresentato un grande ostacolo. L'Inter aveva valutato Bastoni circa 70 milioni di euro, con il club che indicava che le trattative non sarebbero iniziate al di sotto dei 60 milioni. I Nerazzurri avevano un piano chiaro per i fondi: avrebbero cercato un sostituto diretto per Bastoni e contemporaneamente finanziato l'acquisto di un nuovo portiere, con Guglielmo Vicario del Tottenham identificato come obiettivo chiave. Il raffreddamento dell'interesse del Barcellona significa che questa strategia di rafforzamento a due punte è ora in attesa.

Per l'Inter, la probabile permanenza di Bastoni è un'arma a doppio taglio. Da un lato, assicura un difensore di livello mondiale, fondamentale per l'attuale sistema a tre dell'Inter. Dall'altro, costringe Chivu a mettere da parte qualsiasi piano immediato di transizione verso una difesa a quattro. Il punto di forza dell'allenatore è la sua capacità di adattare le sue idee ai giocatori a disposizione, e riconosce che sia Bastoni che il laterale Federico Dimarco sarebbero significativamente meno efficaci in una difesa a quattro piatta.

Questa decisione ha un effetto a cascata sull'intera strategia di trasferimento estiva dell'Inter. Con un budget riportato di 40-45 milioni di euro dai proprietari Oaktree (esclusi i fondi dalle vendite), i direttori tecnici del club, Piero Ausilio e Dario Baccin, devono ora allocare le risorse diversamente. L'attenzione per i rinforzi difensivi si sposta sulla ricerca di profondità di qualità dietro il trio titolare consolidato di Yann Bisseck, Manuel Akanji e lo stesso Bastoni.

La situazione di Akanji è particolarmente degna di nota. Il suo acquisto a titolo definitivo dal Manchester City per 15 milioni di euro, sebbene tecnicamente un nuovo acquisto, rappresenta un impegno significativo. La crescita del giovane difensore tedesco Bisseck sotto la guida di Chivu è stata descritta come esponenziale, consolidando il suo posto nella squadra. Pertanto, qualsiasi nuovo acquisto difensivo sarebbe per rotazione e competizione, non per essere titolare.

Centrocampo e attacco sono i reparti dove sono previsti i cambiamenti più significativi. La partenza di Davide Frattesi è considerata certa, e anche il veterano Henrikh Mkhitaryan dovrebbe lasciare. Questo apre la strada a una profonda ristrutturazione del centrocampo. L'Inter sarebbe interessata a riportare indietro l'ex prodotto del vivaio Alexandar Stankovic tramite una clausola di riacquisto di 15 milioni di euro, mentre punta anche centrocampisti dinamici come Manu Koné e Curtis Jones.

Nel reparto offensivo, il 'fab four' dell'Inter composto da Lautaro Martínez, Marcus Thuram, Ange-Yoann Bonny e Sebastiano Esposito sono tutti confermati per restare. L'obiettivo principale per rinforzare l'attacco rimane Nico Paz del Real Madrid, con un'alternativa in Moussa Diaby. La ricerca di Paz, il cui costo previsto è di almeno 50 milioni di euro, è complicata dalla situazione manageriale al Real Madrid, ma il forte sostegno della proprietà Oaktree suggerisce che l'Inter spingerà per la sua firma.

Basato su rapporti di Tuttosport.com - Calcio.