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Il destino del Lione in Champions League: analisi del

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Il Lione scoprirà gli avversari delle qualificazioni di Champions League il 20 luglio, con Union SG, Sparta Praga tra i sei. Lo status di testa di serie può

Il quarto posto del Lione in Ligue 1 la scorsa stagione li ha condannati a un'estate di qualificazione alla Champions League piena di tensione. Mentre Paris Saint-Germain, Lens e Lille hanno ottenuto l'ingresso diretto nella rinnovata fase a gironi, gli uomini di Paulo Fonseca devono superare due pericolosi turni per raggiungerli. Il viaggio inizia con il terzo turno di qualificazione, una doppia sfida che potrebbe definire l'intera stagione prima ancora che la campagna nazionale abbia preso slancio. Il sorteggio, previsto per il 20 luglio, chiarirà la minaccia immediata, con sei possibili avversari provenienti da tutto il continente.

L'elenco dei potenziali avversari è un vero who's who degli outsider europei. L'Union Saint-Gilloise del Belgio, reduce da un'altra campagna nazionale impressionante in cui si è classificata seconda, offre la sfida più ardua. Il club di Bruxelles è stato una rivelazione negli ultimi anni, sfidando i giganti affermati della Pro League e acquisendo preziosa esperienza continentale. Il loro stile ad alta pressione ed energico potrebbe mettere in difficoltà una squadra del Lione ancora in cerca di coesione sotto una nuova guida. Lo Sparta Praga, vicecampione ceco, porta peso storico e un tifo casalingo fragoroso che trasforma la Generali Arena in un calderone. Il loro approccio fisico e la bravura sui calci piazzati rappresentano un test diverso, che la difesa a volte fragile del Lione deve gestire.

Il club olandese NEC Nimega, terzo in Eredivisie, forse non ha il pedigree continentale degli altri ma non è una squadra facile. Il loro calcio diretto e veloce potrebbe cogliere di sorpresa il Lione in due partite, soprattutto se la squadra francese sottovaluta la minaccia. Poi c'è il campione austriaco Sturm Graz, o chiunque emergerà dal loro secondo turno di qualificazione. Lo Sturm Graz ha detronizzato il Red Bull Salisburgo la scorsa stagione, ponendo fine a un decennio di dominio, e porta quella fiducia in Europa. Gli altri due potenziali avversari vengono da Scozia e Polonia: Heart of Midlothian, secondo per differenza reti in un finale drammatico della Scottish Premiership, e Gornik Zabrze, che ha spinto al limite il campione polacco Rakow. Entrambi gradirebbero la pelle di un gigante della Ligue 1.

Il lato positivo per il Lione è il loro status di testa di serie per il sorteggio, un privilegio che inizialmente sembrava meno sicuro di quanto non sia ora. Il Fenerbahçe, il gigante turco con una rosa piena di stelle, era una volta una minaccia non testa di serie in agguato. Tuttavia, la qualificazione diretta dello Sporting Lisbona alla fase a gironi, innescata dal trionfo dell'Aston Villa in Europa Conference League, ha rimaneggiato le classifiche dei coefficienti. L'effetto a catena ha elevato Fenerbahçe, Bodø/Glimt – la squadra norvegese che ha sbalordito l'Inter nei play-off di questa stagione – e l'Olympiacos nel piatto delle teste di serie insieme al Lione. Questa coorte offre un po' di conforto: la squadra francese eviterà questi pesi massimi al terzo turno, anche se l'intrigo si intensificherà più avanti.

Se la squadra di Fonseca supera questo ostacolo iniziale, il compito diventa più arduo. Il turno di play-off si profila immediatamente, con il sorteggio il 3 agosto, pochi giorni dopo la gara di andata del turno precedente. Le partite sono compresse in una ristretta finestra di agosto: la gara di andata il 18 o il 19, il ritorno una settimana dopo il 25 o il 26. Questo calendario incessante metterà alla prova la profondità e la resistenza del Lione, con gli impegni nazionali che inizieranno ad accumularsi. Lo scudo della testa di serie vale anche qui, proteggendoli dal Bodø/Glimt, la cui sensazionale campagna europea ha incluso quell'indimenticabile vittoria complessiva contro l'Inter. Invece, potenziali riunioni con ex avversari della fase a gironi come l'Olympiacos o uno scontro clamoroso con il Fenerbahçe di José Mourinho potrebbero materializzarsi, a condizione che anche questi club avanzino. Le possibilità narrative sono ricche, ma il margine di errore è sottilissimo.

Le implicazioni finanziarie e sportive non possono essere sottovalutate. Raggiungere la fase a gironi inietterebbe decine di milioni di euro nelle casse del Lione, fondi cruciali per un club ancora alle prese con le realtà finanziarie post-pandemia. Fornirebbe anche la visibilità globale che aiuta il reclutamento e la fidelizzazione dei giocatori. Il fallimento, al contrario, non è catastrofico ma ha un retrogusto amaro. La nuova struttura dell'UEFA garantisce che i perdenti del percorso di qualificazione della Champions League cadano direttamente nella fase a gironi di Europa League. Questa rete di sicurezza garantisce calcio europeo almeno fino a gennaio, ma l'Europa League rappresenta un passo indietro in prestigio e entrate. Per un club della statura del Lione, abituato agli inni della Champions League, un ripiego nelle serate del giovedì sembrerebbe una battuta d'arresto, anche se offre una reale possibilità di vincere un trofeo.

Storicamente, il rapporto del Lione con le qualificazioni di Champions League è stato misto. Il club ha affrontato percorsi simili nel 2014-15 e 2015-16, raggiungendo con successo la fase a gironi in entrambe le occasioni dopo trionfi nei play-off. Più recentemente, una fase di ingresso diretto ha mascherato vulnerabilità sottostanti. Ora, la richiesta è un rapido adattamento alla filosofia di Fonseca, che enfatizza una costruzione strutturata e solidità difensiva – qualità testate nel calcio a eliminazione diretta. Il sorteggio del 20 luglio non solo nominerà gli avversari, ma modellerà anche la pianificazione del precampionato: amichevoli, ritiri e operazioni di mercato saranno tutti calibrati sulle specifiche sfide tattiche future. Il team di reclutamento del club, guidato dal gruppo Eagle Football di John Textor, deve bilanciare ambizione e pragmatismo, sapendo che una prestazione scadente potrebbe far saltare mesi di lavoro.

Oltre al Lione, la posta in gioco si estende alla battaglia del coefficiente del calcio francese. Con Paesi Bassi e Portogallo alle calcagna, ogni punto guadagnato nelle qualificazioni potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa per posti extra in Champions League in futuro. Il progresso del Lione, o la sua mancanza, avrà ripercussioni sulla posizione collettiva della Ligue 1. La lega ha bisogno che tutti i suoi rappresentanti siano all'altezza, specialmente con il nuovo modello svizzero della Champions League che richiede rose più profonde e risultati costanti. Per Fonseca, la sfida è chiara: superare sei potenziali insidie, poi conquistare un play-off, costruendo al contempo una squadra in grado di competere a livello nazionale. L'estate dell'ansia è appena iniziata e il 20 luglio segna il primo vero test della determinazione del Lione. Basato sui resoconti di L'Equipe.