Lewis Koumas ha scelto il momento perfetto per farsi conoscere sulla scena internazionale, insaccando di testa nel recupero per salvare un pareggio 1-1 per il Galles contro il Ghana, qualificato ai Mondiali, a Cardiff. L'attaccante del Liverpool, entrato in campo al 60', ha incontrato di testa il cross di Neco Williams al terzo minuto di recupero, annullando il gol di Caleb Yirenkyi nella ripresa e salvando la faccia dei Dragoni in una serata che celebrava il 150° anniversario della Federcalcio gallese.
L'amichevole in uno stadio Cardiff City poco affollato – appena un terzo dei 33.000 posti era occupato – sembrava destinata a concludersi con una delusione per la squadra di Craig Bellamy. Il Ghana, che si prepara per un incontro del girone contro l'Inghilterra il 23 giugno ai prossimi Mondiali, è passato in vantaggio al 66' quando il subentrato Yirenkyi ha approfittato di una palla vagante dopo che un tiro aveva colpito il legno. I tifosi ospiti, un contingente chiassoso sugli spalti, hanno reagito come se il gol fosse stato segnato nel torneo stesso.
Il Galles, ostacolato dalle assenze degli infortunati Ben Davies e Harry Wilson, è partito bene ma ha faticato a mantenere lo slancio. Daniel James è stato la minaccia principale, colpendo due volte il palo nel primo tempo. Prima, il suo colpo di testa da una posizione angolata è stato brillantemente deviato sul montante dal portiere Lawrence Ati-Zigi, poi, dopo che Thomas Partey ha bloccato un primo tentativo, James ha fatto vibrare la traversa con un tiro di seguito. Partey, già ammonito per un fallo cinico su James nel primo tempo, poteva considerarsi fortunato a evitare un secondo cartellino giallo dopo aver trattenuto David Brooks poco prima dell'intervallo.
Il Ghana è cresciuto nella partita con il passare del primo tempo. Jordan Ayew, ex Swansea City e volto familiare ai tifosi gallesi, ha sparato sopra da una posizione promettente, mentre Karl Darlow – in sostituzione della leadership difensiva dell'infortunato Ben Davies – è stato attento a smorzare un tentativo di Ayew dopo un'incertezza difensiva. La volée deviata di Marvin Senaya ha anche costretto Darlow a una parata di punta delle dita, sottolineando le intenzioni ghanesi.
Bellamy, ben consapevole delle storiche difficoltà di giugno del Galles – la nazione aveva perso sette delle precedenti undici partite in quel mese, con solo due vittorie – ha impostato la squadra per pressare alto, ma la fisicità e la capacità tecnica delle Black Stars hanno gradualmente preso il sopravvento. Il secondo tempo ha visto i visitatori fare più domande. Ernest Nuamah è esploso per costringere Darlow a un buon tuffo in tuffo, e poco dopo è arrivato il vantaggio quando Williams è caduto in fase di costruzione, permettendo a Yirenkyi di spingere in rete da distanza ravvicinata.
Il gol minacciava di sgonfiare una giovane squadra gallese ancora segnata dalla delusione di aver mancato i Mondiali in uno spareggio perso tre mesi prima. Ma i cambi di Bellamy hanno iniettato nuova energia. Koumas, che aveva recentemente aiutato il Liverpool, suo club in prestito, a ottenere la promozione in Premier League, ha portato una direzionalità che ha destabilizzato la difesa ghanese. Insieme al compagno subentrato Williams, ha assicurato che il Galles finisse più forte.
Negli ultimi istanti, il cross a rientrare di Williams da destra ha trovato Koumas, che è saltato da solo per colpire di testa superando Ati-Zigi e scatenando i festeggiamenti tra i tifosi di casa. È stato il primo gol in nazionale maggiore per il ventenne, e un momento che non solo ha recuperato un pareggio, ma ha anche fornito un tempestivo promemoria del talento emergente nelle file gallesi.
Per il Ghana, il pareggio è servito come utile riscaldamento prima della loro campagna mondiale, dove si scontreranno con l'Inghilterra in un gustoso incontro del girone. Le Black Stars, rafforzate da giocatori come Antoine Semenyo e l'esperto Ayew, trarranno incoraggiamento dalla loro prestazione disciplinata, anche se sono state private di una vittoria morale all'ultimo respiro.
Il risultato potrebbe essere solo una nota a piè di pagina nel grande schema di un anno di torneo, ma per il Galles ha offerto uno sguardo a un futuro senza alcuni dei loro pilastri. Con Davies e Wilson ai margini, Koumas e altri si sono fatti avanti, suggerendo la profondità di cui Bellamy avrà bisogno mentre costruisce per il prossimo ciclo di qualificazione. La serata, incorniciata dalla maglia retro commemorativa e dal significato storico, è appartenuta alla fine a un nuovo volto determinato a lasciare il segno.
Basato sui resoconti di Sky Sports.