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Il Milan si aggrappa al record di Allegri: 11/12 stagioni

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Il Milan punta sul record ineguagliato di Max Allegri: 11 piazzamenti tra le prime 4 in 12 stagioni. Con 6 cambi contro il Sassuolo, lavora sulla mentalità per

La stagione dell'AC Milan è arrivata a un punto critico, con la qualificazione in Champions League in bilico. Il club si affida pesantemente all'allenatore Massimiliano Allegri, il cui curriculum nell'assicurarsi piazzamenti tra le prime quattro è eccezionale: in 11 delle ultime 12 stagioni al Milan e alla Juventus, le sue squadre hanno concluso la stagione nei posti Champions. Anche quando è stato esonerato dalla Juventus nel maggio 2024, le ha lasciate tra le prime quattro.

La costanza di Allegri fornisce un'influenza calmante tra le turbolenze a Milanello. Dopo una caotica stagione precedente con molteplici cambi di allenatore e distrazioni extra-campo, Allegri ha ripristinato un senso di stabilità. Tuttavia, negli ultimi mesi, la forma della squadra è calata a seguito di una perdita di slancio dopo il derby con l'Inter. La stanchezza mentale è stata evidente, e Allegri ha risposto lavorando intensamente sulla mentalità dei giocatori questa settimana.

L'imminente partita casalinga a San Siro sarà tesa, con i tifosi che dovrebbero protestare contro la dirigenza del club. Allegri sa che solo sei punti garantiranno la Champions League, e ha preparato un rimpasto significativo. Secondo fonti, apporterà sei cambi rispetto alla sconfitta contro il Sassuolo.

A centrocampo, senza Modric e con Jashari non ancora pronto, Ricci dovrebbe partire al posto di Fofana, con Loftus-Cheek schierato come mezzala destra per aggiungere fisicità e inserimenti. In attacco, Leao scenderà in panchina, lasciando spazio a Gimenez per fare coppia con Pulisic. Questi aggiustamenti riflettono l'approccio pragmatico di Allegri, che privilegia solidità e immediatezza rispetto al talento.

La flessibilità tattica di Allegri è stata un marchio di fabbrica della sua carriera. Sebbene il suo stile non sia così appariscente come quello di Luis Enrique, la sua capacità di ottenere risultati quando conta di più è impareggiabile. Per il Milan, questa partita incarna un momento che definisce la stagione: la qualificazione non cancellerebbe tutte le contraddizioni interne, ma permetterebbe al club di costruire una rosa più forte sul mercato estivo e puntare al titolo.

La posta in gioco non potrebbe essere più alta. Senza i ricavi della Champions League, il futuro di Allegri, dei dirigenti e di molti giocatori sarebbe in dubbio. L'esperienza dell'allenatore nelle situazioni di alta pressione è il più grande asset del Milan, e tutti a Casa Milan sperano che possa ancora una volta fare la sua magia.

Mentre i giocatori scendono in campo, il peso delle aspettative è immenso. Ma Allegri c'è già stato, ancora e ancora. Se qualcuno può portare il Milan al traguardo, è l'uomo a cui si aggrappano.

Basato su un rapporto di Tuttosport.com - Calcio.