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Il percorso di qualificazione del Lione in Champions: Chi

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Il Lione conoscerà il suo avversario del terzo turno di qualificazione di Champions League il 20 luglio. Fenerbahçe, Sparta Praga, NEC Nijmegen tra i

L'atteso ritorno del Lione in Champions League dipende ora da un insidioso percorso di qualificazione dopo un drammatico crollo di fine stagione in Ligue 1. Il sette volte campione di Francia, che non calca il palcoscenico della massima competizione europea da una memorabile semifinale nel 2020, deve superare il terzo turno di qualificazione e un eventuale play-off per riconquistare un posto tra l'élite. Il viaggio inizia il 20 luglio, quando si terrà il sorteggio per il terzo turno preliminare, che metterà in scena una doppia sfida all'inizio di agosto.

Il colpo al cuore è stato autoinflitto. Prima delle ultime due giornate, il Lione era terzo, in procinto di assicurarsi un posto automatico nella fase a gironi. Ma una sconfitta per 2-1 a Tolosa, seguita da un'umiliante goleada casalinga per 4-0 contro il Lens all'ultima giornata, li ha fatti scivolare al quarto posto. Invece di festeggiare un ritorno diretto, si ritrovano a contemplare un'estate di incertezza, sapendo che la storia recente offre poco conforto ai club francesi in queste qualificazioni.

In effetti, nelle ultime cinque stagioni, solo il Lilla è riuscito a uscire indenne dalle qualificazioni della via dei campionati per raggiungere la fase a gironi, e sono arrivati fino agli ottavi di finale nella stagione 2024-25. Le statistiche sottolineano una realtà brutale: anche per un club della statura del Lione, il margine di errore è sottilissimo. Ogni altro rappresentante francese è inciampato su questi ostacoli, rendendo il compito imminente una battaglia tanto psicologica quanto tecnica.

Il Lione entrerà almeno al terzo turno come testa di serie, evitando diversi degli avversari potenziali più quotati. Conoscerà il suo rivale il 20 luglio, con la gara di andata prevista per il 4 o 5 agosto e il ritorno l'11 agosto. Il rapido turnaround metterà alla prova la profondità della rosa e la preparazione di inizio stagione, con la nuova campagna di Ligue 1 che prenderà il via subito dopo.

L'elenco dei possibili avversari sembra un who's who dei club dormienti europei. Il Fenerbahçe, vicecampione della Süper Lig turca, svetta per pericolosità. I giganti di Istanbul, con esperienza continentale e una tifoseria appassionata, devono prima superare il secondo turno di qualificazione, ma uno scontro con il Lione evocherebbe ricordi di confronti ad alta tensione del passato. Lo Sparta Praga, perenne candidato ceco e secondo classificato di questa stagione, offre una sfida tecnicamente valida, mentre il NEC Nijmegen, terzo nell'Eredivisie olandese, rappresenta un avversario meno noto ma tatticamente pericoloso.

La Pro League belga potrebbe fornire l'Union Saint-Gilloise, a patto che mantengano il secondo posto dietro il Club Bruges. Poiché il Bruges sarebbe testa di serie nello stesso gruppo del Lione, i due sarebbero separati, lasciando l'Union come probabile candidato. Dalla Scozia, l'Heart of Midlothian si è guadagnato il secondo posto all'ultima giornata della Premiership e dovrebbe superare il secondo turno di qualificazione. Inoltre, il vicecampione polacco, ancora da confermare alla conclusione della stagione di Ekstraklasa, completa il contingente di potenziali avversari.

Tra questi, il Fenerbahçe si distingue come il sorteggio più rischioso. La loro squadra è costruita per le notti europee e il loro appassionato sostegno casalingo può trasformare qualsiasi sfida in un calderone. Anche lo Sparta Praga ha sorpreso avversari più illustri nelle recenti qualificazioni, mentre lo stile di gioco fluido e offensivo del NEC Nijmegen potrebbe creare problemi a una difesa del Lione che spesso è app apparsa fragile la scorsa stagione. L'Union Saint-Gilloise, se mantiene la forma in campionato belga, non è certo una vittima sacrificale, dopo aver messo in difficoltà club come Rangers e Union Berlin nelle passate campagne europee.

Per il Lione, la posta in gioco è immensa. Perdere la fase a gironi della Champions League non solo danneggerebbe il prestigio del club, ma costerebbe anche decine di milioni di euro in mancati ricavi, complicando ulteriormente un quadro finanziario già delicato. La squadra, sotto la guida del suo allenatore, deve rapidamente integrare eventuali nuovi acquisti e scrollarsi di dosso la ruggine di un pre-campionato accorciato. Il ricordo della débâcle del Lens resterà, costringendo la squadra a dimostrare che la resa è stata un'anomalia, non un sintomo di fragilità più profonda.

Tuttavia, il club francese può attingere a una vasta esperienza europea. Anche nella semifinale del 2020, hanno sconfitto Juventus e Manchester City, facendo parlare di sé con un mix di disciplina tattica e verve da contropiede. Quel pedigree, anche se sbiadito, rimane un vantaggio psicologico. Se il Lione riuscirà a ritrovare quella forma, anche solo per due partite cruciali, sarà favorito per avanzare. Ma le qualificazioni sono giochi a somma zero spietati, e i minimi passi falsi possono riscrivere la traiettoria di una stagione prima ancora che inizi veramente.

Questa prova precoce plasmerà anche l'intera stagione. Una qualificazione riuscita potrebbe iniettare slancio e potere finanziario per il resto della campagna, mentre il fallimento potrebbe intrappolare il Lione in una spirale di mediocrità a metà classifica in Ligue 1, un destino impensabile per un club che un tempo dominava il calcio francese. Lo staff tecnico sarà ben consapevole che la strategia di reclutamento estivo deve dare priorità a giocatori in grado di inserirsi subito, poiché non ci saranno amichevoli di rodaggio; ogni minuto delle partite di agosto sarà giocato a tutto gas.

Il sorteggio del 20 luglio diventa quindi un momento decisivo. Il percorso del Lione verso la Champions League sarà tracciato in una cerimonia che potrebbe opporli a nemici familiari o pericoli sconosciuti. I tifosi osserveranno con ansia, sapendo che il margine di errore è già stato speso: il Lione ha esaurito la sua ultima ancora di salvezza finendo quarto. Ora devono vincere due turni contro club che non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare.

Mentre il club del Rodano si prepara per questa estate cruciale, gli echi delle glorie passate ricordano a tutti ciò che è possibile, mentre il recente e crudo record dei club francesi in queste qualificazioni funge da monito sobrio. La strada per la Champions League passa attraverso un percorso di fuoco, e per il Lione deve essere navigata alla perfezione. Basato su un reportage di L'Équipe.