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Il percorso di ritorno di Vlahovic: lavoro extra e una

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Dusan Vlahovic dovrebbe partire titolare per la Juventus contro il Lecce dopo 160 giorni di assenza. L'attaccante sta svolgendo allenamenti extra e terapie per

Dusan Vlahovic si trova a un bivio fondamentale della sua carriera alla Juventus, e la prossima trasferta a Lecce allo stadio Via del Mare rappresenta molto più di una semplice partita di Serie A. Per l'attaccante serbo, è un'opportunità per rilanciare una stagione ostacolata da infortuni e incostanza, e per mantenere una promessa personale fatta direttamente al suo allenatore, Luciano Spalletti.

Il 26enne non è stato schierato titolare in una partita della Juventus da 160 giorni, un digiuno che risale all'incontro con il Cagliari alla fine del 2025. Quella partita segnò una svolta, non in meglio, poiché le speranze di Vlahovic di partecipare ai Mondiali svanirono e il suo futuro a Torino apparve sempre più incerto. I mesi successivi sono stati un ottovolante di fiducia fluttuante e battute d'arresto fisiche, principalmente dovute a un'operazione agli adduttori che ha interrotto il suo ritmo e gli ha impedito di costruire quella continuità di rendimento che cercava disperatamente.

Ora, tuttavia, sembra aprirsi un nuovo capitolo. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Vlahovic ha seguito un programma personalizzato e rigoroso progettato per ricostruire la sua forza e la sua prontezza. Ciò include sessioni extra in palestra, esercitazioni specifiche e terapie continue. L'attenzione si è spostata dall'accelerazione esplosiva al progresso sostenuto, un aggiustamento tattico per massimizzare l'energia disponibile nelle sue gambe mentre la stagione raggiunge il suo culmine. Questo lavoro dedicato non è passato inosservato allo staff tecnico.

Il rapporto tra Vlahovic e Spalletti è stato centrale in questa rinascita. I due hanno conversazioni quotidiane, ma un incontro all'inizio di questa settimana è stato descritto come particolarmente decisivo. Vlahovic si è reso disponibile, e la sua condizione fisica migliorata rispetto alle ultime settimane ha fornito una base di ottimismo. Spalletti, dal canto suo, vede la partita contro il Lecce come una potenziale "palude" da cui la squadra deve uscire, e vede in Vlahovic l'ariete in grado di creare spazio dove non c'è e di fornire la "scossa" decisiva di cui l'attacco ha bisogno.

L'importanza della partita di Lecce è amplificata dalla storia personale di Vlahovic in questo stadio. La sua ultima apparizione al Via del Mare nel gennaio 2024 fu memorabile, poiché segnò una doppietta. Quel ricordo positivo aggiunge un livello di conforto psicologico a quella che altrimenti è una situazione di alta pressione. È la prima di tre partite cruciali che Vlahovic avrebbe chiesto di giocare titolare, seguita da uno scontro con la sua ex squadra, la Fiorentina, all'Allianz Stadium e dal derby di Torino di fine stagione contro il Torino.

Questa serie di tre partite riguarda più della semplice redenzione personale; ha profonde implicazioni per la stagione della Juventus e per il futuro di Vlahovic stesso. La ricerca del club di un posto in Champions League è in bilico, e il fallimento potrebbe alterare drasticamente il panorama delle trattative estive. Vlahovic è perfettamente consapevole che le sue prestazioni in queste ultime settimane saranno scrutinate non solo da Spalletti ma anche dalla dirigenza del club mentre prendono decisioni sulla direzione della rosa.

Spalletti avrebbe identificato Vlahovic come una "fonte primaria" per il suo progetto alla Juventus, suggerendo che l'allenatore vede l'attaccante come centrale nei suoi piani. Tuttavia, l'articolo nota che la decisione finale del club potrebbe dipendere da riunioni di fine stagione e potenzialmente da diverse richieste finanziarie. Questo mette Vlahovic in una posizione in cui ogni tocco, ogni corsa e ogni gol hanno un peso extra, potenzialmente plasmando le trattative per il suo futuro.

Tatticamente, Spalletti si sta preparando a utilizzare Vlahovic in un ruolo dinamico. L'attaccante potrebbe fare coppia con l'altro attaccante David in un assetto di emergenza, o beneficiare delle corse creative di Weston McKennie che opera dietro di lui. L'allenatore immagina Vlahovic che utilizza i cross come passaggi in profondità e alterna tra folate ad alta intensità e gioco più misurato e controllato. Questa flessibilità è fondamentale per sfondare quella che ci si aspetta essere una difesa ostica del Lecce.

La promessa di gol è un impegno diretto e personale del giocatore verso il suo allenatore. È una dichiarazione d'intenti da parte di un attaccante che conosce il suo valore e la sua posizione attuale. Dopo una stagione in cui la fiducia è stata "persa e ritrovata", come descrive il rapporto, Vlahovic è determinato a scrivere un capitolo finale degno delle sue ambizioni. Il lavoro extra in palestra e sul campo di allenamento è la base di quella promessa.

Per la Juventus, la posta in gioco non potrebbe essere più alta. L'assenza di Champions League la prossima stagione sarebbe un duro colpo, sia finanziariamente che in termini di prestigio. Il ritorno di Vlahovic nell'undici titolare è una scommessa calcolata su un giocatore di immenso talento ma di recente fragilità. Se riuscisse a ritrovare anche solo una frazione della forma che lo vide segnare due gol a Lecce due anni fa, potrebbe essere il catalizzatore che assicura un vitale piazzamento tra le prime quattro.

Mentre la squadra si prepara per la trasferta al sud, tutti gli occhi saranno puntati sul numero nove serbo. Il suo viaggio dal tavolo operatorio all'undici titolare è stato arduo, segnato da una gestione attenta e da una riabilitazione dedicata. Ora, con la stagione in gioco, ha il palcoscenico e la fiducia del suo allenatore per dare il massimo. Il Via del Mare attende, e con esso, l'opportunità di Dusan Vlahovic di trasformare una stagione di lotta in un impatto decisivo.

Basato su quanto riportato da Tuttosport.com - Calcio.