Dusan Vlahovic ha inciso il suo nome nella storia della Juventus con un gol dopo appena dieci secondi — il più veloce nella storia del club — mentre i bianconeri hanno superato con fatica un determinato Lecce per 1-0 allo Stadio Via del Mare. L'intervento immediato dell'attaccante serbo, su cross basso di Andrea Cambiaso, si è rivelato decisivo in una serata in cui gli uomini di Luciano Spalletti hanno controllato le operazioni ma hanno visto due tentativi successivi controversi annullati. La vittoria porta la Juventus al terzo posto in Serie A, mettendo pressione al Milan in vista della loro difficile partita contro l'Atalanta.
La partita è iniziata con un fulmine a ciel sereno. Subito dal calcio d'inizio, Teun Koopmeiners ha lanciato Cambiaso sulla sinistra, e il cross anticipato del terzino ha trovato Vlahovic, che si è infilato tra due difensori prima di piazzare un tiro di sinistro all'incrocio. Ha battuto il precedente record della Juventus di 18 secondi stabilito da Arturo Vidal contro l'Inter nel 2012 e ha dato il tono a una partita che la Juve ha dominato in gran parte. Tuttavia, il Lecce, allenato da Eusebio Di Francesco, ha quasi risposto subito quando il cross di Lameck Banda ha trovato Walid Cheddira, la cui conclusione a botta sicura è stata respinta da Michele Di Gregorio.
La Juventus ha pensato di aver segnato un secondo gol in due occasioni. Pierre Kalulu ha infilato da calcio piazzato dopo l'ora di gioco, ma l'arbitro, dopo controllo al VAR, lo ha annullato per fuorigioco di Vlahovic che interferiva con il difensore del Lecce Federico Siebert. In precedenza, Vlahovic aveva segnato ancora, ma la bandierina è stata alzata dopo un'occasione su rimbalzo. I bianconeri hanno anche colpito i legni: il tiro potente di Francisco Conceicao ha colpito il palo all'inizio, mentre Dusan Vlahovic ha calciato alto da una posizione promettente. Nonostante queste frustrazioni, la squadra di Spalletti ha mantenuto la calma, con Manuel Locatelli a dettare i ritmi e Kenan Yildiz — titolare nonostante un'infiammazione al ginocchio — che ha mostrato lampi di creatività.
Le parole di Spalletti alla vigilia si sono rivelate profetiche. L'allenatore, che ha recentemente firmato un prolungamento di contratto, ha detto a DAZN: «Prima c'erano alternative, ora non ci sono più. Dobbiamo provare a vincere questa partita.» Ha sottolineato che la Juventus deve abbracciare la pressione piuttosto che gestirla, una filosofia che la sua squadra ha applicato per lunghi tratti. La sua decisione di far partire Yildiz nonostante il rischio infortunio ha sottolineato la natura imperativa della partita, e l'ala turca ha contribuito con alcune trame di gioco prima di essere sostituito.
Francisco Conceicao, ereditando il numero 10 per la serata, ha fatto eco all'urgenza del suo allenatore. Nei commenti pre-partita a Sky Sport, il portoghese ha dichiarato: «Penso che dobbiamo vincere, non ci sono tante parole da dire. Dobbiamo vincere, dimostrare che siamo più forti e basta.» Ha sostenuto le sue parole con una prestazione vivace, sondando costantemente la difesa del Lecce e sfiorando il secondo gol elusive.
Il Lecce, in lotta per la salvezza, ha offerto poco in fase di gioco aperto dopo l'allarme iniziale. Di Francesco aveva sottolineato l'importanza della partita, riconoscendo la tensione allo stadio. «Partita importantissima? Si percepisce nello stadio,» ha detto a Sky. La sua squadra ha faticato a creare nitide occasioni oltre al primo errore di Cheddira, e l'ingresso dell'adolescente attaccante Francesco Camarda non ha cambiato le sorti. I salentini rimangono impantanati nella lotta per non retrocedere, e questa sconfitta lascia loro una montagna da scalare nelle ultime due partite.
Il risultato ha importanti implicazioni per la Champions League. Con due partite rimanenti, la Juventus ha superato il Milan per il terzo posto, con un vantaggio di un punto sui rossoneri. Gli uomini di Luciano Spalletti non possono permettersi passi falsi, poiché la corsa per le prime quattro rimane ferocemente competitiva. L'allenatore, che ha anche parlato a Sky di costruire «una squadra solida per il futuro», sa che assicurarsi un posto in Champions League è vitale per la credibilità del club e il budget estivo dei trasferimenti dopo una campagna turbolenta.
Fuori dal campo, la Juventus sta già gettando le basi per il calciomercato. Secondo alcune indiscrezioni, il club sta monitorando attentamente il difensore dell'Elche David Affengruber, un centrale classe 2001 che ha impressionato in questa stagione in Liga. Assicurarsi un giovane difensore fisicamente imponente si allinea alla visione a lungo termine delineata da Spalletti e dal proprietario del club John Elkann, che recentemente si è rivolto ai tifosi a Taormina riguardo alla «costruzione di un progetto serio e genuino».
Altrove in Serie A, un importante rimescolamento dietro le quinte è in fermento all'Atalanta. Il direttore sportivo Tony D'Amico dovrebbe lasciare, e l'ex dirigente della Juventus Cristiano Giuntoli è indicato come suo successore. Il potenziale trasferimento di Giuntoli potrebbe accelerare la ristrutturazione del rivale dei bianconeri, aggiungendo un ulteriore intrigo al mercato estivo. Per ora, tuttavia, l'attenzione della Juventus rimane concentrata sul mantenere la calma nello sprint finale.
Mentre il Via del Mare si svuotava, la squadra di Spalletti aveva fatto abbastanza. Il gol storico di Vlahovic sarà rivisto per anni, ma è stata la grinta collettiva — e un pizzico di fortuna col VAR — a mantenere vivo il sogno della Champions League. Basato su report di Tuttosport.com - Calcio.