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Il teatro storico di Salvador affronta una crisi

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Il Cine Teatro Jandaia a Salvador, un teatro Art Déco di riferimento, è in grave stato di abbandono. Le autorità hanno puntellato la sua pensilina e stanno

L'iconico Cine Teatro Jandaia a Salvador, in Brasile, sta affrontando un momento critico poiché la sua struttura fisica mostra segni significativi di degrado. In un'azione proattiva per prevenire potenziali pericoli, l'Instituto do Patrimônio Artístico e Cultural da Bahia (Ipac) ha installato supporti temporanei, o puntellamenti, sotto la pensilina dell'edificio. Questa misura di emergenza mira a mettere in sicurezza la facciata e garantire la sicurezza pubblica mentre vengono sviluppate soluzioni a lungo termine.

Parallelamente a questo sforzo di stabilizzazione, l'Ipac ha annunciato di stare lavorando attivamente per lanciare un concorso di architettura specializzato. L'obiettivo di questo concorso è raccogliere proposte innovative e tecnicamente valide per il restauro completo del luogo culturale. I funzionari intendono che questi piani guidino un futuro progetto di riqualificazione, con l'obiettivo ultimo di rivitalizzare lo spazio e reintegrarlo nel vibrante circuito culturale di Bahia.

La storia del Jandaia è profondamente intrecciata nel tessuto culturale di Salvador. Originariamente aperto nel 1911 come un modesto teatro da 400 posti per film muti, rinacque nel 1931 dopo una massiccia espansione. Il nuovo edificio di lusso, che incorporava otto proprietà vicine, ricevette il soprannome di "Palácio dos Artistas" (Palazzo degli Artisti). La sua architettura distintiva, che fondeva stili Art Nouveau e Art Déco, ne fece un gioiello della città.

Durante la sua epoca d'oro dagli anni '30 agli anni '60, il Jandaia fu un palcoscenico di prim'ordine per talenti brasiliani e internazionali. Leggende come Carmen Miranda, Dalva de Oliveira e la star dell'opera Bidu Sayão calcarono il suo palco. Detiene anche un primato tecnologico come il primo cinema nel Nordest del Brasile attrezzato per proiettare film sonori. Per ampliare l'accesso, il teatro introdusse in seguito biglietti a prezzo popolare per una sezione chiamata "geral", situata sopra i palchi privati.

Il declino del teatro iniziò negli anni '60 con l'ascesa delle catene cinematografiche multinazionali. Il successivo spostamento del centro commerciale di Salvador e la proliferazione dei centri commerciali negli anni '70 paralizzarono ulteriormente i cinema indipendenti. In un disperato tentativo di sopravvivenza durante gli anni '90, il Jandaia si ridusse a proiettare film per adulti e di arti marziali prima di chiudere definitivamente e cadere in uno stato di abbandono.

Una svolta arrivò nel 2014 quando gli ex proprietari dell'edificio lo donarono al governo dello stato di Bahia. Riconoscendo il suo immenso valore storico, lo stato lo dichiarò ufficialmente patrimonio protetto nel 2015. Nonostante le sue fatiscenti condizioni, il Jandaia rimane un potente simbolo di memoria culturale. Le sue rovine evocative hanno persino servito come sfondo drammatico per recenti video musicali, catturando l'attenzione di una nuova generazione.

Le attuali azioni dell'Ipac rappresentano i passi più concreti degli ultimi anni verso l'inversione del declino del teatro. Affrontando le immediate preoccupazioni di sicurezza e pianificando simultaneamente un processo di restauro competitivo, le autorità segnalano un rinnovato impegno per salvare questo pezzo insostituibile della storia di Salvador. Basato su un reportage di g1.