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Joao Mario alla Fiorentina: Paratici garantisce il

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Joao Mario si avvicina al trasferimento alla Fiorentina grazie a Paratici; accordo da 10M€ legato alla vendita di Dodo. Nico Gonzalez potrebbe lasciare la Juve

La Juventus si prepara per un'estate di ritirata strategica, con il nuovo mantra operativo del club incentrato su un mercato a impatto zero finanziato interamente dalle cessioni di giocatori. La priorità è liberarsi degli emarginati ad alto ingaggio che non hanno impressionato la scorsa stagione, liberando sia posti in rosa che risorse finanziarie. Due dei nomi più importanti sulla lista dei tagli sono Joao Mario e Nico Gonzalez, entrambi di ritorno dai prestiti, e il loro futuro potrebbe essere risolto attraverso un rinnovato partenariato con la Fiorentina e una lunga saga con l'Atlético Madrid.

Joao Mario incarna gli errori dell'era Damien Comolli. Arrivato in uno scambio con Alberto Costa, il terzino portoghese è stato rapidamente respinto da Igor Tudor e poi da Luciano Spalletti, portando a un prestito sterile al Bologna. Sotto Vincenzo Italiano, ha mostrato lampi che hanno provocato discussioni esplorative per un secondo soggiorno temporaneo, ma la partenza di Italiano ha raffreddato l'interesse dei Rossoblu. Ora, però, la Fiorentina è emersa come un'opzione concreta, con il direttore sportivo Fabio Paratici alla testa. Paratici, che conosce il giocatore dai suoi giorni alla Juventus e dalla sua rete di scouting, si dice che abbia personalmente garantito le qualità di Joao Mario e crede che possa essere la soluzione sul fianco destro, a patto che Dodo lasci la Viola.

Il fattore Dodo è critico. Napoli e Roma sono entrambe interessate al difensore brasiliano, valutato 15 milioni di euro dalla Fiorentina. Una vendita a quel prezzo permetterebbe al club toscano sia di ringiovanire una squadra invecchiata sia di finanziare l'arrivo di Joao Mario. Le due parti hanno già aperto i colloqui, con la Juve che spinge per un prestito con obbligo di riscatto, per un totale tra 8 e 10 milioni di euro a seconda delle condizioni. L'accordo strutturato ricorda quello brevemente abbozzato con il Bologna, ma ora c'è un vero slancio. Lo stesso Joao Mario è aperto al trasferimento, attratto dalla prospettiva di un ruolo centrale e di un tempo di gioco regolare - una garanzia che la Fiorentina è pronta a offrire, anche se ciò significa una stagione senza calcio europeo.

Nel frattempo, la saga di Nico Gonzalez si avvicina a un vertice decisivo. L'ala argentina ha trascorso la stagione in prestito all'Atlético Madrid, e nonostante un periodo incostante, l'allenatore Diego Simeone ha pubblicamente approvato il suo ritorno. I Colchoneros vogliono rendere l'accordo permanente ma sono ancora molto lontani dal prezzo richiesto dalla Juve. La Vecchia Signora valuta Gonzalez intorno ai 30 milioni di euro - più o meno la stessa cifra che avrebbe ricevuto se la clausola di acquisto obbligatorio fosse stata attivata - mentre l'Atlético finora ha offerto non più di 20 milioni di euro. Il divario rimane sostanziale, ma c'è un cauto ottimismo che una buona prestazione di Gonzalez ai Mondiali possa sbloccare lo stallo. Con il torneo all'orizzonte, tutte le parti sono disposte ad attendere, ed è inteso che un incontro tra i club sarà programmato poco dopo la fine della competizione per colmare il divario.

Dal punto di vista della Juventus, eliminare circa 4 milioni di euro di stipendi lordi combinati e liberare due posti extracomunitari rappresenterebbe una spinta significativa. Il club è sotto pressione per operare entro ristretti vincoli finanziari, e i proventi di entrambe le operazioni potrebbero essere immediatamente reinvestiti in un attaccante o un centrocampista versatile - aree identificate come prioritarie dallo staff tecnico. Per la Fiorentina, assicurarsi Joao Mario a un prezzo scontato grazie all'influenza di Paratici rappresenta un affare intelligente, specialmente se la partenza di Dodo porterà una tassa più alta. È una mossa classica di Paratici: sfruttare le sue relazioni e la conoscenza del mercato per risolvere un'esigenza tattica con una spesa finanziaria minima.

Il profilo tattico di Joao Mario si adatta a una squadra che valorizza il gioco offensivo sulle fasce e la solidità difensiva. Sebbene il suo periodo alla Juve sia stato dimenticabile, il portoghese possiede ancora gli attributi fisici e tecnici che lo hanno reso un prodotto ricercato. Se la scommessa di Paratici pagherà, il 25enne potrebbe prosperare in un sistema che gli offre più protezione e un ruolo definito. Per Nico Gonzalez, un ritorno al Wanda Metropolitano gli permetterebbe di continuare il suo sviluppo sotto la guida di Simeone, la cui fede in lui non è mai vacillata. Il risultato dei Mondiali potrebbe quindi plasmare non solo la sua traiettoria personale, ma anche l'intero budget estivo della Juve.

L'effetto domino di queste mosse potrebbe riverberarsi in tutta la Serie A. Se Dodo si unisce al Napoli, potrebbe liberare Giovanni Di Lorenzo per un trasferimento o costringere i Partenopei a riorganizzare la loro linea difensiva. Allo stesso modo, l'interesse della Roma per il terzino segnala l'intenzione di José Mourinho di aggiungere velocità e profondità alle sue opzioni difensive. Mentre il calciomercato estivo si scalda, l'asse Juve-Fiorentina - cementato dalla presenza di Paratici - sarà una delle narrazioni chiave da seguire, potenzialmente influenzando più rose e lotte per il titolo.

Nel complesso, la Juventus è determinata a trasformare le proprie attività indesiderate in capitale per un rinnovamento della rosa, e sia Joao Mario che Nico Gonzalez sono centrali in quel piano. L'accordo con la Fiorentina è il più avanzato, con i dettagli finali probabilmente da definire una volta chiarito il futuro di Dodo. L'operazione Gonzalez, invece, dipende da fattori esterni ma porta la promessa di una sostanziale iniezione di denaro. In ogni caso, le prossime settimane saranno decisive per rimodellare i Bianconeri sotto una nuova filosofia attenta ai costi.

Basato sui resoconti di Tuttosport.