La Juventus si dirige verso uno scontro cruciale di Serie A contro la Fiorentina alle prese sia con problemi di organico che con un calendario sempre più caotico. I Bianconeri, impegnati in una feroce battaglia a cinque per gli ultimi tre posti in Champions League, affrontano la concreta possibilità di perdere il centrocampista chiave Khephren Thuram, mentre sono anche in ansia per la forma fisica del talento offensivo Kenan Yildiz. Nel frattempo, la data e l'ora della partita stessa rimangono in sospeso dopo uno stallo tra la Lega Serie A e la prefettura di Roma.
La posta in gioco non potrebbe essere più alta. Con l'Inter che ha già conquistato lo Scudetto, la rincorsa alla competizione d'élite europea si è trasformata in uno scontro gladiatorio. Il Napoli guida il gruppo degli inseguitori con 70 punti, ma Juventus (68), Milan (67), Roma (67) e persino il Como (65) sono tutti a portata di mano. Ogni punto perso ora potrebbe essere fatale, e l'incontro con la Fiorentina è diventato decisivo per la squadra di Massimiliano Spalletti.
Al centro delle preoccupazioni della Juve c'è la disponibilità di Thuram. Il centrocampista francese ha avuto un problema muscolare per diverse settimane ed è stato solo sufficientemente in forma per la panchina nella recente vittoria contro il Lecce. Secondo le notizie, martedì si è nuovamente allenato a parte e la sensazione prevalente è che non verrà rischiato dall'inizio. «Il problema muscolare sta impiegando più tempo del previsto per risolversi», ha ammesso un insider del club, sottolineando la frustrazione per l'assenza del 24enne.
Se Thuram non riuscisse a dimostrare la sua forma fisica, Teun Koopmeiners è il sostituto naturale. L'olandese è subentrato contro il Lecce e ha fornito una prestazione composta, guadagnandosi la fiducia di Spalletti. Koopmeiners offre un profilo diverso – più una presenza box-to-box – ma la sua capacità di interrompere il gioco e lanciare transizioni rapide potrebbe essere vitale in una partita ad alta pressione. «Penso che abbia fatto bene quando è stato chiamato in causa», ha detto Spalletti sulla prestazione infrasettimanale di Koopmeiners, lasciando intendere che l'ex Atalanta è pronto a cogliere l'occasione.
Altrettanto preoccupante è la condizione di Kenan Yildiz. La sensazione turca sta giocando nonostante un fastidio persistente al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, un problema che lo ha limitato in allenamento e gli impedisce di raggiungere la piena forma fisica. Pur non essendo al 100%, Yildiz ha iniziato titolare contro il Lecce ed è determinato a scendere in campo di nuovo. Spalletti conosce il suo valore: il talento e l'imprevedibilità del 19enne forniscono un vantaggio decisivo che pochi altri nella rosa possono replicare.
La volontà di Yildiz di sopportare il dolore la dice lunga sulla sua dedizione, ma solleva anche domande sulla valutazione del rischio dello staff medico. Spingere un giovane talento con un problema tendineo potrebbe avere conseguenze a lungo termine, ma l'immediatezza della corsa alla Champions League lascia poco spazio alla cautela. «È importante, e vuole giocare. Lo monitoreremo fino al calcio d'inizio», è stata la valutazione succinta di Spalletti sulla situazione.
Se gli aggiornamenti sugli infortuni non bastassero a distrarre, la telenovela del calendario ha aggiunto un altro strato di incertezza. La Lega Serie A aveva inizialmente annunciato che tutte e cinque le partite che coinvolgono i contendenti alla Champions League sarebbero state giocate simultaneamente alle 12:30 di domenica per preservare l'integrità sportiva. Tuttavia, la prefettura di Roma è intervenuta e ha ordinato lo spostamento del derby di Roma alle 20:45, mandando in tilt l'intero piano. La Lega Serie A si è pubblicamente opposta al cambiamento, lasciando in sospeso gli orari di inizio delle altre quattro partite, inclusa quella della Juve.
Ora esiste la possibilità che la Juventus affronti la Fiorentina lunedì sera, il che darebbe a Thuram un prezioso tempo di recupero extra ma prolungherebbe anche un'attesa già snervante per i risultati altrove. «È un casino», si è lamentato in privato un funzionario della lega, cogliendo l'esasperazione diffusa. La mancanza di chiarezza ostacola la preparazione tattica e aggiunge stress psicologico prima di un weekend decisivo.
Oltre alle notizie immediate sulla squadra, Spalletti deve anche considerare il quadro tattico più ampio. Con Federico Chiesa e Dusan Vlahovic previsti in attacco, il rifornimento dal centrocampo diventa fondamentale. Se Thuram è assente e Koopmeiners è incaricato di un ruolo più difensivo, il peso creativo ricadrà pesantemente su Weston McKennie e Manuel Locatelli. L'allenatore potrebbe anche rivolgersi ai prodotti del vivaio per fornire copertura in panchina.
Per la Juventus, la partita contro la Fiorentina è più di tre punti – è un test decisivo della loro resilienza. Una vittoria non solo li manterrebbe saldamente nei posti Champions League, ma infliggerebbe anche un colpo psicologico ai rivali. Una sconfitta, unita ad altri risultati, potrebbe farli precipitare al sesto posto. «Controlliamo il nostro destino», ha osservato un membro senior della squadra, riecheggiando un sentimento che suona vero ma comporta anche un'enorme pressione.
Mentre i giorni scorrono fino all'orario di inizio che verrà eventualmente stabilito, l'atmosfera al Continassa è di determinazione concentrata. Gli uomini di Spalletti hanno navigato in acque turbolente per tutta la stagione, e questo tratto finale richiederà ogni grammo della loro esperienza collettiva e forza mentale. Con Thuram probabilmente ai box e Yildiz un punto interrogativo, la profondità della rosa sarà messa alla prova come mai prima d'ora.
Basato sulle informazioni di Tuttosport.