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Juventus in Europa League: pareggio 2-2 nel derby mette

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La Juventus fallisce l'accesso alla Champions League dopo un pareggio 2-2 nel derby, la doppietta di Vlahovic non basta per assicurarsi un posto tra le prime

Le ambizioni di Champions League della Juventus sono crollate in modo drammatico nell'ultimo giorno della stagione di Serie A, con un pareggio 2-2 allo Stadio Olimpico Grande Torino, combinato con le vittorie di Roma e Como, condannando i Bianconeri a un posto in Europa League. La partita, ritardata di oltre un'ora a causa di violenti scontri fuori dallo stadio che hanno lasciato un tifoso juventino ricoverato in terapia intensiva, ha riassunto una campagna turbolenta in cui l'incoerenza e le distrazioni extra-campo si sono rivelate costose.

Dusan Vlahovic sembrava scrivere un finale diverso all'inizio, segnando due volte per dare un vantaggio comodo agli ospiti. Il suo primo gol è arrivato al 24', una conclusione clinica su passaggio di Khéphren Thuram, e dopo l'intervallo ha raddoppiato, infilando con freddezza un assist di Francisco Conceição. Era il 16° gol in campionato del serbo in questa stagione, ma non è bastato per salvare la spinta della Juve per il Top 4.

Il Torino, tuttavia, non si è arreso. Cesare Casadei ha dimezzato lo svantaggio all'ora di gioco con un colpo di testa ben piazzato su calcio d'angolo, e a sei minuti dalla fine, Che Adams ha buttato dentro il pareggio dopo una parata di Mattia Perin rimbalzata su un difensore. La rimonta ha evidenziato le fragilità difensive che hanno afflitto la Juventus per tutta la stagione, con la squadra incapace di gestire la partita nonostante un vantaggio di due gol.

Il risultato è stato quasi oscurato dalle scene agghiaccianti pre-partita. Il calcio d'inizio è stato posticipato alle 21:45 locali dopo battaglie tra ultrà fuori dallo stadio, durante le quali un tifoso della Juventus di 36 anni ha subito un grave trauma cranico, presumibilmente da una bottiglia lanciata. È stato sottoposto a neurochirurgia d'urgenza e rimane in condizioni critiche. Entrambi gli allenatori hanno affrontato il problema con frustrazione palpabile. 'Dobbiamo migliorare culturalmente', ha detto l'allenatore del Torino Roberto D'Aversa, rivelando che la sua famiglia era presente alla partita. 'È inaccettabile preoccuparsi per i propri cari a una partita di calcio.' L'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha fatto eco al sentimento, definendo la violenza 'un problema sociale' e esprimendo incredulità per le restrizioni pre-partita che vietavano i colori bianconeri in un settore.

Il pareggio, unito alla vittoria per 2-1 della Roma sul Verona e al trionfo del Como contro il Cremonese, ha significato che la Juventus ha concluso fuori dai posti Champions per la seconda stagione consecutiva. La sorprendente sconfitta casalinga del Milan contro il Cagliari ha aggiunto dramma, ma è stata di poco conforto per una Juve che sperava di tornare al tavolo d'élite europeo. Il club ora affronta un'estate di ricostruzione sotto Spalletti, con il colpo finanziario derivante dalla mancata qualificazione alla Champions League che probabilmente influenzerà la strategia di mercato.

Tra la delusione, l'attenzione si è spostata sul potenziale addio di Vlahovic. Sostituito al 63', l'attaccante ha lasciato il campo con un gesto sommesso, alimentando le speculazioni che questa fosse la sua ultima apparizione in bianconero. Con due anni di contratto rimanenti e nessun accordo di rinnovo, un'uscita estiva incombe, privando Spalletti di un attaccante provato.

Spalletti non ha nascosto la sua delusione, usando la conferenza stampa post-partita per chiedere maggiore forza mentale. 'Partite come questa mostrano il carattere delle persone', ha detto. 'Avevamo la partita in mano e l'abbiamo lasciata scivolare via. Questa è una crescita che dobbiamo fare. Il carattere fa la differenza – conta tanto quanto la forza fisica o la tecnica.' Ha anche sottolineato la necessità di un progetto chiaro, notando che l'amministratore delegato Comolli aveva già ribadito il suo impegno a costruire una squadra competitiva indipendentemente dal risultato europeo.

Altrove, la Roma si è assicurata il posto con una vittoria nervosa, Malen che ha convertito dopo un rigore sbagliato e El Shaarawy che ha sigillato il risultato. La favola del Como è continuata con il salto in Champions League, mentre il crollo del Milan contro il Cagliari li ha visti raggiungere la Juventus in Europa League. La classifica finale ha dipinto un quadro del panorama mutevole della Serie A, con l'élite consolidata costretta ad adattarsi.

Per la Juventus, il risultato prolunga un periodo di transizione iniziato dopo l'ultimo Scudetto. Spalletti, subentrato a metà stagione, ha rimodellato lo stile di gioco ma non ha ancora instillato la spietatezza che ha definito le squadre juventine del passato. L'Europa League offre un percorso verso un trofeo, ma le ambizioni del club richiedono un rapido ritorno in Champions League. La finestra di mercato estiva sarà cruciale, con la situazione di Vlahovic solo una delle tante domande a cui rispondere.

Mentre il derby di Torino svaniva in una notte di recriminazioni e veglie in ospedale, la Juventus è stata lasciata a riflettere su una stagione di 'se'. L'ultimo giorno si è rivelato un microcosmo: lampi di qualità, disattenzioni difensive e uno sfondo inquietante di disordine. Il progetto di Spalletti continua, ma il margine di errore è ora molto sottile. Basato su un reportage di Tuttosport.