In una storia che sottolinea la natura imprevedibile della gestione del calcio, Calum McFarlane calcherà la linea di touche di Wembley questo sabato come allenatore ad interim del Chelsea per la finale di FA Cup contro il Manchester City. Solo sei anni fa, lui e i suoi ora assistenti, Harry Hudson e Dan Hogan, lavoravano per la Kinetic Foundation, un ente di beneficenza del sud di Londra che utilizza il calcio per trasformare la vita di giovani svantaggiati. Il loro viaggio dall'allenamento di base comunitario a uno dei palcoscenici più grandi dello sport è una testimonianza del potere dei percorsi non convenzionali nel calcio moderno.
La Kinetic Foundation, fondata da James Fotheringham e Hudson dopo le rivolte di Londra del 2011, è diventata un faro di speranza per aspiranti calciatori e studenti. Il suo programma per 16-18enni ha visto oltre 80 giocatori ingaggiati da club professionistici, tra cui Joe Aribo (Leicester), Kwadwo Baah (Watford) e Josh Maja (West Brom). Ma l'impatto della fondazione va oltre il campo: oltre il 60% dei suoi partecipanti prosegue all'università, una statistica che sottolinea il suo impegno per l'istruzione. Fotheringham la descrive come un "progetto passione" che ha rapidamente preso slancio, e l'ascesa di McFarlane è forse il suo successo più eclatante.
McFarlane si è unito a Kinetic nel 2014 dopo un periodo al club norvegese Tromsø, e la sua partnership con Hudson è presto fiorita. Al Croydon FC, una squadra della Southern Counties East League, Hudson era l'allenatore e McFarlane il suo assistente. In seguito si sono trasferiti al Whyteleafe nell'Isthmian League, affinando insieme le loro filosofie di allenamento. Questa dinamica si è ripetuta al Chelsea, dove i ruoli sono invertiti: McFarlane ora guida, con Hudson come suo luogotenente fidato. Dan Hogan, ex capitano delle giovanili del Crystal Palace che ha iniziato ad allenare a Kinetic, completa il trio, avendo appena guidato gli under 18 del Chelsea alla finale nazionale di Premier League.
La loro rapida ascesa non è stata priva di controversie. Sono emerse accuse di favoritismo a causa dei loro legami di lunga data con Joe Shields, co-responsabile del reclutamento del Chelsea. Shields conosceva Hudson dai tempi dell'accademia del Crystal Palace e in seguito ha scoperto giocatori da Kinetic mentre era al Manchester City e al Southampton. I critici sostengono che la nomina di McFarlane come allenatore ad interim per il culmine della stagione puzza di favoritismo. Tuttavia, Fotheringham respinge fermamente questa narrazione, sottolineando l'ampia esperienza di allenatore di McFarlane a City, Southampton e nell'accademia del Chelsea. "Calum ha fatto il lavoro sporco... ha alle spalle stagioni per arrivare a quella posizione", insiste, sottolineando che in un ambiente ad alta pressione di sei partite, è logico circondarsi di persone con cui hai lavorato per centinaia di partite.
Il primo periodo da interim di McFarlane all'inizio della stagione ha offerto un assaggio delle sue capacità, in particolare quando il Chelsea ha tenuto il Manchester City in parità all'Etihad. Quel risultato, insieme al suo lavoro con gli under 21, ha convinto la dirigenza del club a promuoverlo nello staff tecnico senior di Liam Rosenior a gennaio. Quando Rosenior ha lasciato ad aprile, McFarlane ha ricevuto le redini fino alla fine della campagna. Il suo compito immediato è monumentale: superare in astuzia Pep Guardiola e vincere la FA Cup con una squadra assemblata a un costo superiore a 1 miliardo di sterline.
Il peso delle aspettative è immenso, ma coloro che conoscono McFarlane credono che possieda la forza di carattere necessaria. "Devi essere abbastanza volitivo e sicuro delle tue capacità", dice Fotheringham, aggiungendo che la filosofia del trio è trattare i giocatori come individui, non come ego. Questo approccio concreto, forgiato negli umili ambienti di Kinetic, potrebbe rivelarsi prezioso sullo sfondo delle costose stelle del Chelsea.
La storia evidenzia anche una verità più ampia sullo sviluppo degli allenatori: l'esperienza di alto livello come giocatore non è un prerequisito per la gestione di alto livello. McFarlane, Hudson e Hogan sono saliti la scala attraverso dedizione, principi incentrati sull'istruzione e una volontà di imparare a ogni passo. Il loro successo potrebbe ispirare una generazione di allenatori che provengono da iniziative comunitarie piuttosto che da accademie professionali.
Le reazioni negative, tuttavia, sono state feroci. I social media di Kinetic sono stati inondati di messaggi abusivi dopo la nomina di McFarlane. Hudson, noto per evitare i social media, ha sempre sostenuto che "la gente può dire quello che vuole". Fotheringham rimane imperturbabile, concentrandosi invece sulla missione della fondazione. "Stiamo cercando di cambiare le mentalità", dice, sottolineando l'importanza di ampliare gli orizzonti dei giovani.
Mentre la finale di sabato si avvicina, la narrazione è passata dallo scetticismo all'intrigo. McFarlane ha la possibilità di diventare il primo allenatore inglese da Harry Redknapp nel 2008 a sollevare la FA Cup. Per Hudson e Hogan, è un'opportunità per giustificare il loro percorso non convenzionale. Per la Kinetic Foundation, è una pubblicità strepitosa per il potenziale del lavoro di beneficenza nel calcio. Qualunque sia il risultato, il loro viaggio dalle linee di touche della Southern Counties East League all'arco grandioso di Wembley è un promemoria che nel calcio, come nella vita, le storie più avvincenti spesso iniziano nei luoghi più inaspettati.
Basato su un reportage del Guardian.