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La madre di un bambino di 10 anni vittima di stupro

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Una madre a San Paolo descrive il profondo impatto psicologico sul figlio di 10 anni dopo essere stato vittima di uno stupro collettivo ad aprile. Il crimine

In un'intervista profondamente emotiva, la madre di un bambino di 10 anni vittima di uno stupro collettivo nella zona est di San Paolo ha parlato dell'impatto devastante e duraturo che il crimine ha avuto su suo figlio. L'aggressione, avvenuta il 21 aprile, ha coinvolto cinque individui: un uomo di 21 anni e quattro adolescenti di età compresa tra 14 e 16 anni. Le parole della madre dipingono un quadro drammatico di una famiglia alle prese con un trauma inimmaginabile.

Ha descritto un notevole cambiamento nel comportamento del figlio dopo l'evento orribile. «È diventato più silenzioso», ha spiegato, notando che in precedenza era più loquace a casa. Il ragazzo ora vive nella paura che le persone della sua comunità scoprano cosa gli è successo, un peso che nessun bambino dovrebbe portare. La madre ha espresso un misto di sollievo per gli arresti e profonda tristezza, dichiarando: «Questo non uscirà dalla testa di mio figlio. Non a breve.»

Il crimine è stato denunciato alla polizia solo due giorni dopo. Le indagini sono state avviate quando la sorella di una delle vittime ha visto un video dell'aggressione circolare sui social media. Questa prova digitale è stata cruciale per le autorità, portando all'identificazione e alla detenzione di tutti e cinque i sospettati. L'autore adulto, Alessandro Martins dos Santos, è stato arrestato nello stato di Bahia e trasferito a San Paolo. Secondo la polizia, ha confessato il suo ruolo nel crimine e non ha mostrato rimorso, con l'investigatore che ha descritto una profonda «insensibilità» per la sofferenza causata.

I quattro sospettati adolescenti sono stati anche catturati e hanno confessato. Nelle loro dichiarazioni, avrebbero definito gli atti violenti uno «scherzo» o «zoeira», una caratterizzazione che la polizia ha fermamente respinto. L'investigatore capo ha dichiarato che ciò che è accaduto non era un gioco da ragazzi ma atti di «sadismo». Le conseguenze legali per i minori potrebbero includere fino a tre anni in un centro di detenzione minorile. L'adulto deve affrontare accuse di stupro di persona vulnerabile, corruzione di minori e distribuzione di pornografia infantile.

La madre ha riflettuto sulle circostanze che hanno preceduto il crimine, spiegando che gli autori hanno attirato i bambini invitandoli a far volare aquiloni. Una volta all'interno di una residenza, la porta è stata chiusa a chiave e sono iniziate le aggressioni. Ha espresso la sua stessa colpa e angoscia, chiedendosi se avesse dato troppo libertà a suo figlio per giocare con gli altri ragazzi, una fiducia orribilmente tradita.

Questo caso ha messo in luce una tendenza statistica preoccupante nella città. I dati del Segretariato per la Pubblica Sicurezza di San Paolo rivelano che la città ha registrato 640 casi di stupro di persona vulnerabile nel solo primo trimestre del 2026. Questo è il numero più alto per quel periodo dal 2017, con una media di circa sette vittime al giorno. Gli esperti collegano questo aumento a fattori tra cui la circolazione di contenuti violenti online, una maggiore consapevolezza che porta a più denunce e un senso di impunità percepito. Uno specialista ha anche evidenziato una carenza di commissariati di polizia specializzati per gestire i casi di violenza sessuale sui minori nella metropoli.

Basato sul reportage di g1.