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La polizia di Rondônia avvia un'indagine su un gruppo

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Le autorità del Rondônia stanno indagando su una rete criminale sospettata di utilizzare i social media per glorificare il nazismo e incitare all'odio, con un

Le forze dell'ordine dello stato brasiliano del Rondônia hanno avviato un'indagine formale contro un gruppo criminale accusato di promuovere l'ideologia nazista e diffondere incitamento all'odio attraverso piattaforme online. L'indagine si concentra su individui sospettati di utilizzare comunità virtuali per diffondere contenuti estremisti a membri in più stati.

Secondo la polizia civile del Rondônia, i sospetti avrebbero operato all'interno di gruppi online che attiravano partecipanti da varie regioni del paese. Oltre a glorificare l'ideologia nazista, il gruppo è anche accusato di incoraggiare individui vulnerabili, inclusi quelli in difficoltà emotive, a compiere atti di autolesionismo.

L'indagine è condotta dal Delegacia de Repressão a Crimes Cibernéticos (DRCC), la divisione specializzata dello stato nella criminalità informatica. L'unità ha ricevuto il supporto di Ciberlab, un laboratorio di operazioni cybernetiche collegato al Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza del Brasile.

Un'operazione coordinata svolta venerdì mirava a raccogliere prove cruciali per far avanzare il caso. Gli investigatori si sono concentrati sulla raccolta di prove digitali e sull'identificazione degli individui coinvolti nelle presunte attività criminali.

Le autorità hanno confermato che almeno un sospettato è stato identificato nella capitale dello stato, Porto Velho. L'indagine continua mentre le autorità lavorano per scoprire l'intera portata delle operazioni del gruppo e assicurare i responsabili alla giustizia.

Il caso evidenzia la crescente sfida che le forze dell'ordine brasiliane devono affrontare nel combattere l'estremismo online e i crimini d'odio facilitati dalle reti sociali. Le autorità hanno sottolineato l'importanza della vigilanza pubblica e della segnalazione di attività sospette online.

Basato su un reportage di g1.