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La revisione della RFEF sostiene l'arbitro: nessun rigore

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Il comitato 'Tempo di revisione' della RFEF ha confermato la decisione controversa di negare un rigore all'Oviedo e di espellere Amrabat del Betis, affermando

La sfida di domenica a La Cartuja tra Real Betis e Real Oviedo si è conclusa con una vittoria per 3-0 dei padroni di casa, ma il risultato è stato oscurato da un controverso episodio del primo tempo che ha coinvolto un potenziale rigore e un cartellino rosso. Sul punteggio di 1-0, Thiago dell'Oviedo è entrato in area ed è stato contrastato dal centrocampista del Betis, Sofyan Amrabat. Il contatto ha immediatamente scatenato le proteste degli ospiti, che hanno chiesto un rigore e l'espulsione per il marocchino.

L'arbitro, tuttavia, ha respinto le richieste di rigore e ha invece mostrato un cartellino rosso diretto ad Amrabat per il suo intervento. La decisione ha lasciato l'Oviedo furioso, convinto che fosse stato negato un chiaro calcio di rigore che avrebbe potuto pareggiare la partita. L'episodio è diventato un importante argomento di discussione dopo la partita, spingendo il comitato 'Tiempo de revisión' (Tempo di revisione) della RFEF ad analizzare la decisione arbitrale.

Martedì, il comitato ha pubblicato le sue conclusioni, sostenendo pienamente la decisione in campo. Secondo la revisione, il pallone aveva già oltrepassato la linea di fondo prima che Amrabat entrasse in contatto con Thiago. Di conseguenza, l'azione era morta e non poteva essere concesso un rigore. Il cartellino rosso, invece, è stato ritenuto corretto perché l'intervento stesso – sebbene avvenuto dopo che il pallone era uscito dal gioco – è stato considerato imprudente e pericoloso, meritando un'espulsione diretta.

Questa analisi chiarisce la doppia natura della situazione. Mentre l'Oviedo riteneva di aver avuto diritto sia a un rigore che a un vantaggio numerico, il comitato arbitrale ha stabilito che solo il cartellino rosso era giustificato. Il fatto che il pallone fosse fuori gioco ha annullato il rigore, ma la gravità dell'intervento meritava comunque un'espulsione. La decisione significa che il Betis ha giocato la maggior parte della partita in dieci uomini, ma è comunque riuscito a ottenere una comoda vittoria.

Per l'Oviedo, la sentenza è una pillola amara da mandare giù. La squadra, attualmente in lotta per la promozione in Segunda División, ha visto svanire le speranze di un colpo in Coppa del Re. Un rigore sull'1-0 avrebbe potuto cambiare l'inerzia, ma invece si sono trovati ad affrontare un Betis resiliente che ha capitalizzato il vantaggio numerico? In realtà, il Betis era in dieci uomini, ma ha comunque dominato. Gli ospiti sosterranno che la non-decisione iniziale ha alterato il corso della partita.

Dal punto di vista del Betis, il risultato è una testimonianza della loro profondità e disciplina. Perdere Amrabat, un centrocampista chiave, avrebbe potuto interrompere il loro ritmo, ma si sono adattati e hanno allungato il vantaggio. Il cartellino rosso significa che Amrabat dovrà probabilmente affrontare una squalifica nelle competizioni nazionali, un colpo per la squadra che deve destreggiarsi tra impegni di campionato e coppa. Tuttavia, la vittoria li mantiene sulla buona strada per una stagione solida.

L'episodio evidenzia anche il ruolo del 'Tiempo de revisión' nel calcio spagnolo. Questo comitato post-partita, istituito dalla RFEF, esamina le decisioni controverse per garantire trasparenza e migliorare gli standard arbitrali. Sebbene non cambi i risultati, la sua analisi fornisce chiarezza e responsabilità. In questo caso, ha sostenuto il giudizio dell'arbitro, sottolineando l'importanza che il pallone fosse fuori gioco al momento dell'intervento.

I commentatori hanno notato che il cartellino rosso di Amrabat è stato il primo della stagione, e che l'intervento, sebbene in ritardo, è stato probabilmente più goffo che cattivo. Alcuni opinionisti suggeriscono che se il pallone fosse stato in gioco, l'arbitro avrebbe potuto considerarlo un fallo da rigore e mostrare un cartellino giallo. La tempistica del pallone che ha superato la linea ha reso la decisione binaria: nessun rigore, ma rosso per la natura pericolosa del contatto.

Guardando avanti, il risultato lascia il Real Oviedo con un senso di 'cosa sarebbe potuto essere'. Escono dalla competizione di coppa, mentre il Betis prosegue, rafforzato da una vittoria che avrebbe potuto essere molto più costosa. Per l'osservatore neutrale, il rapporto del 'Tiempo de revisión' funge da spiegazione definitiva di un momento che avrebbe potuto capovolgere la partita.

Basato su resoconti di Fútbol.