La ricerca dell'Athletic Club per un ritorno alle competizioni europee ha preso una svolta positiva significativa. Dopo un giorno di riposo programmato, la squadra si è riunita al suo centro di allenamento di Lezama con rinnovato scopo e un percorso più chiaro verso il calcio continentale. Il catalizzatore immediato di questo ottimismo è stato il risultato di una partita giocata a centinaia di chilometri di distanza: la vittoria del Rayo Vallecano sullo Strasburgo. Questo risultato ha confermato matematicamente che la squadra che finirà al settimo posto in Liga si assicurerà un posto in UEFA Conference League.
Questo sviluppo ridefinisce il panorama del finale di campionato. Attualmente, la settima posizione è detenuta dal Getafe, che è a pari punti (44) con l'Athletic Club. Entrambi i club si trovano a soli tre punti dal Celta Vigo, che occupa il sesto e ultimo posto valido per la qualificazione automatica in Europa League. La battaglia per l'Europa è quindi un gruppo molto compatto di squadre, dove ogni punto nelle restanti partite ha un peso immenso.
Lo scenario potrebbe espandersi ulteriormente. La Real Sociedad, attualmente al nono posto, ha già garantito la propria partecipazione europea vincendo la Copa del Rey. Se La Real finisse la stagione tra le prime sette, i posti di qualificazione europea si estenderebbero fino all'ottava posizione. Questo potenziale effetto domino aggiunge un ulteriore livello di importanza strategica alle ultime quattro partite dell'Athletic.
La squadra di Ernesto Valverde affronta un finale di stagione impegnativo ma praticabile. Le loro restanti partite li vedono opposti a Valencia, Espanyol, Celta Vigo e Real Madrid. La partita contro il rivale diretto Celta è particolarmente cruciale, potenzialmente fungendo da scontro diretto a sei punti nella corsa per il sesto o settimo posto. Nel frattempo, il loro più vicino concorrente per il settimo posto, il Getafe, affronterà Oviedo, Maiorca, Elche e Osasuna.
Sul fronte del personale, Valverde ha ricevuto buone notizie prima dello scontro cruciale con il Valencia. La squadra si è presentata all'allenamento quasi al completo. L'unico assente è stato il giovane difensore Egiluz, che continua la riabilitazione dopo un grave infortunio al legamento crociato e non è ancora stato autorizzato per l'attività agonistica.
Più importante, due figure chiave dello schieramento difensivo dell'Athletic, Yuri Berchiche e Aymeric Laporte, sono stati in grado di partecipare completamente alla sessione di gruppo. Entrambi i giocatori avevano seguito programmi di allenamento individualizzati nei giorni precedenti e avevano saltato ciascuno un allenamento collettivo, sollevando lievi preoccupazioni sulla loro disponibilità. Il loro ritorno all'allenamento normale è un impulso sostanziale per i piani tattici di Valverde.
La presenza di Yuri e Laporte è fondamentale per una squadra che si vanta della solidità difensiva. Le sovrapposizioni e la capacità di cross di Yuri dalla posizione di terzino sinistro sono vitali per gli schemi offensivi dell'Athletic, mentre la compostezza e la leadership di Laporte al centro della difesa forniscono stabilità. La loro condizione fisica per la spinta finale potrebbe fare la differenza tra assicurarsi il calcio europeo e fallire l'obiettivo.
L'obiettivo di questa stagione, fissato all'inizio della campagna, era di competere per l'Europa. Una difficile serie di risultati a metà stagione ha fatto vacillare quell'obiettivo, ma la squadra si è riorganizzata. La conferma del premio per il settimo posto ha rivitalizzato la squadra e i tifosi. Le ultime quattro partite sono ora un mini-torneo, con il destino dell'Athletic saldamente nelle proprie mani.
Basato su un reportage di Fútbol // marca.