L'indagine sul sistema arbitrale italiano sta accelerando, con la Procura di Milano che conduce una serie di interrogatori di alto profilo. L'inchiesta, in corso dall'autunno 2024, si sta ora concentrando sulle intricate relazioni tra club, l'Associazione Italiana Arbitri (AIA) e gli organi organizzativi del campionato. Le figure centrali interrogate il 6 maggio 2026 sono state Riccardo Pinzani e Andrea Butti, entrambi che ricoprono o hanno ricoperto posizioni che li ponevano al centro di queste relazioni.
Riccardo Pinzani, attuale club referee manager della Lazio, è stato interrogato per oltre tre ore dal pubblico ministero Maurizio Ascione. Fino alla scorsa stagione, Pinzani ha ricoperto un ruolo chiave all'interno dell'AIA, coordinando i rapporti con i club e supervisionando la formazione degli assistenti arbitrali. Questa posizione lo ha reso un testimone chiave per gli investigatori che cercano di comprendere eventuali pressioni o irregolarità nei canali di comunicazione tra club e establishment arbitrale. È stato ascoltato come persona informata sui fatti, poiché non è attualmente indagato.
Subito dopo Pinzani, è stato interrogato Andrea Butti, responsabile delle competizioni e delle operazioni della Serie A. La carriera di Butti include un decennio all'Inter Milan, dove ha ricoperto vari ruoli da addetto stampa a team manager della prima squadra. Dal 2019, è responsabile della definizione del calendario del campionato e del mantenimento dei rapporti con tutti i club. La sua doppia prospettiva - da un top club al cuore operativo del campionato - rende la sua testimonianza cruciale per i procuratori che mappano il flusso di informazioni e influenza. Come Pinzani, Butti non è tra gli indagati.
L'indagine sta attualmente perseguendo due linee di indagine principali. La prima riguarda i presunti tentativi da parte dei club di influenzare le decisioni del Video Assistant Referee (VAR) durante le partite della scorsa stagione, una pratica colloquialmente chiamata 'bussare alla porta della sala VAR'. La seconda, e forse più sistemica, linea di indagine esamina se le designazioni arbitrali fossero 'pilotate' o manipolate per favorire determinate squadre. Ciò suggerisce una potenziale violazione dei principi di correttezza sportiva che sono alla base della competizione.
Gli incidenti specifici sotto esame includono la designazione dell'arbitro Andrea Colombo per una partita in trasferta dell'Inter a Bologna e di Daniele Doveri per una semifinale di Coppa Italia. I procuratori sostengono che queste assegnazioni siano state influenzate da considerazioni di 'gradimento' o preferenza da parte dell'Inter Milan. Si ritiene che questi casi siano supportati da comunicazioni intercettate risalenti ad aprile 2025 circa, che coinvolgono l'ex designatore sospeso Gianluca Rocchi, Pinzani e Butti.
L'indagine sta anche esaminando il rapporto tra Rocchi e Giorgio Schenone, l'attuale club referee manager dell'Inter ed ex collaboratore del club. Il nome di Schenone, in particolare 'Giorgio', appare in conversazioni intercettate tra gli indagati Rocchi e Andrea Gervasoni. Si dice che queste discussioni facciano riferimento a pressioni relative alle designazioni arbitrali per le partite dell'Inter. Schenone dovrebbe essere interrogato a breve e non è attualmente indagato.
L'indagine ha finora portato a cinque persone incriminate per frode sportiva. Tra questi c'è Gianluca Rocchi, l'ex designatore che si è sospeso volontariamente. Rocchi non si è presentato al suo interrogatorio previsto il 25 aprile, scegliendo di esercitare il diritto di rimanere in silenzio. Al contrario, un altro indagato, l'ex supervisore VAR Andrea Gervasoni, ha risposto alle domande del procuratore, sebbene limitate alle specifiche accuse a suo carico.
Le implicazioni di questa indagine sono profonde per il calcio italiano. Colpisce il cuore dell'integrità dello sport, mettendo in dubbio se l'assegnazione degli ufficiali di gara - un processo che dovrebbe essere interamente basato sul merito e neutrale - sia stata compromessa da pressioni esterne. Il coinvolgimento di alti funzionari della lega come Butti suggerisce che l'indagine guarda oltre le singole partite per individuare potenziali vulnerabilità sistemiche all'interno della struttura organizzativa della Serie A stessa.
Le prossime settimane sono considerate critiche. I procuratori mirano a ricostruire un quadro completo delle interazioni tra arbitri, club e istituzioni calcistiche. Potrebbe essere richiesta anche la testimonianza di altri funzionari della lega, come il direttore editoriale Lorenzo Dallari. Questo scandalo si svolge mentre il calendario sportivo prosegue; in particolare, la prossima partita Lazio-Inter è offuscata da questi eventi extra-campo, anche se per l'Inter l'attenzione rimane sulla finale di Coppa Italia e su un'udienza programmata con Papa Leone XIV.
Basato su un report di Tuttosport.com - Calcio.