Xxgwise
PremiumAccedi
Notizie

Perché Angus Gunn ha ottenuto la maglia numero 1 della

UEFA Champions League WomenScoziaEintracht FrankfurtParis Saint-GermainSheffield WednesdayBosnia ed ErzegovinaMilton Keynes DonsBorussia DortmundManchester UnitedNottingham ForestBoliviaHaitiMaroccoBrasile

Angus Gunn vince la maglia numero 1 della Scozia davanti a Craig Gordon (21) per la Coppa del Mondo 2026, mentre Tyler Fletcher prende la numero 8 dopo

I numeri di maglia della Scozia per la Coppa del Mondo sono stati ufficialmente annunciati martedì, e la rivelazione più sorprendente è la distribuzione delle maglie dei portieri. Nonostante il veterano Craig Gordon fosse atteso come titolare tra i pali per la squadra di Steve Clarke negli Stati Uniti, è Angus Gunn del Nottingham Forest che indosserà l'agognata maglia numero 1. Gordon, il capitano degli Hearts di 43 anni, ha ricevuto la maglia numero 21, un numero raramente associato al portiere titolare di una squadra. Questa stranezza numerica ha immediatamente acceso il dibattito tra la Tartan Army su chi sarà il vero numero 1 quando inizierà la Coppa del Mondo.

La Coppa del Mondo FIFA 2026 segna il ritorno della Scozia sulla scena mondiale dopo aver saltato il torneo del 2022. La qualificazione è stata ottenuta in modo drammatico e l'attesa è alta in una nazione che sogna un percorso profondo. I numeri di maglia, sebbene cerimoniali, spesso servono come primo indicatore pubblico della gerarchia interna di un allenatore e possono influenzare le dinamiche dello spogliatoio. Assegnando la numero 1 a Gunn, lo staff tecnico potrebbe segnalare un investimento a lungo termine nel trentenne, che è stato una presenza costante al Forest dal suo trasferimento dal Norwich City. Tuttavia, la decisione di negare a Gordon il numero tradizionale del titolare è curiosa data la sua vasta esperienza, incluse le sue prestazioni eroiche durante la campagna di qualificazione.

La carriera di Craig Gordon è una storia di resilienza. Dopo essersi ripreso da un infortunio al ginocchio che minacciava di porre fine alla sua carriera ai massimi livelli, è tornato per diventare la prima scelta indiscussa degli Hearts e della Scozia. La sua leadership e la capacità di parare sono state cruciali, e molti si aspettavano che portasse la numero 1 in un torneo importante per la prima volta dall'Euro 2020. Invece, indosserà la 21, un numero reso famoso da portieri di riserva come Sergio Romero del Manchester United nelle passate Coppe del Mondo. Lo staff tecnico scozzese non ha spiegato pubblicamente l'assegnazione, ma fonti suggeriscono che i numeri di maglia siano stati una decisione collaborativa con i giocatori. Gordon, noto per il suo professionismo, difficilmente si lascerà turbare, ma le apparenze definiscono inevitabilmente Gunn come il favorito designato.

In difesa, i numeri sono più prevedibili. Il capitano Andy Robertson conserva la sua familiare maglia numero 3, consolidando il suo status di talismano e leader della squadra come terzino sinistro. Aaron Hickey prende la numero 2, un cenno al suo ruolo atteso di terzino destro titolare dopo un'impressionante stagione con il Brentford in Premier League. La coppia di difensori centrali è suggerita: Grant Hanley (n.5) e Kieran Tierney (n.6) sembrano pronti a riformare la loro partnership, con Tierney dell'Arsenal probabilmente inserito sul lato sinistro della difesa centrale nonostante la sua preferenza per il terzino sinistro. Jack Hendry (13), John Souttar (15) e Dominic Hyam (16) forniscono profondità, mentre Scott McKenna, sorprendentemente, è elencato come n.26, l'ultimo numero della rosa, indicando forse che è l'ultima opzione difensiva.

Il reparto di centrocampo contiene il sottotesto più interessante oltre alla situazione dei portieri. Scott McTominay, una forza realizzativa dal centrocampo durante la qualificazione, indossa la numero 4—un numero che ha fatto suo al Manchester United. John McGinn, il dinamita dell'Aston Villa, si inserisce nella sua iconica maglia numero 7, una maglia resa iconica dalle leggende scozzesi del passato. La fascia di capitano può appartenere a Robertson, ma l'influenza di McGinn come cuore emotivo della squadra è innegabile. L'assenza di Billy Gilmour per infortunio è un duro colpo. Il centrocampista dal gioco fluido del Napoli era un punto fermo della squadra fino a quando un contrattempo fisico tardivo lo ha escluso, costringendo l'allenatore Clarke a chiamare un sostituto d'emergenza.

Il sostituto è Tyler Fletcher, 19enne del Manchester United, figlio dell'ex capitano scozzese Darren Fletcher. Notevolmente, a Fletcher è stata assegnata la maglia numero 8, un numero lasciato vacante da Gilmour. È un'assegnazione audace per un giocatore con solo una manciata di minuti in prima squadra. Il comunicato ufficiale della rosa ha precisato che il numero era "presumibilmente uno scambio diretto per l'infortunato Billy Gilmour", sminuendo le teorie secondo cui Fletcher potrebbe essere lanciato nell'undici titolare. Tuttavia, la fiducia mostrata nel giovane centrocampista dandogli una maglia così importante dice molto sul suo potenziale e sulla fiducia dello staff tecnico nella sua capacità di adattarsi rapidamente.

In attacco, i numeri offrono una gerarchia chiara. Lyndon Dykes (n.9) e Che Adams (n.10) sono la coppia d'attacco consolidata, una coppia che si è dimostrata efficace con la presenza fisica di Dykes e la finalizzazione letale di Adams. Ryan Christie indossa la 11, confermando il suo posto come ala sinistra o trequartista titolare. L'esclusione di un tradizionale numero 10 per Adams (che è un attaccante) suggerisce che la Scozia potrebbe impiegare un modulo 3-5-2 o 5-3-2, con Dykes e Adams in attacco e Christie libero dietro di loro. Lawrence Shankland degli Hearts, che è stato in grande forma realizzativa a livello nazionale, si ritrova assegnato la maglia numero 20, un'indicazione chiara che è visto come un'opzione di riserva nonostante il suo prolifico record in club. George Hirst (18) e Ross Stewart (14) sono anche in riserva, fornendo diverse dimensioni offensive dalla panchina.

La lista allargata della rosa conferma il mix di esperienza e gioventù che Clarke ha assemblato. Inclusioni notevoli come Ben Gannon-Doak (n.17), un'ala fulminea del Liverpool, e Nathan Patterson (22), il terzino destro dell'Everton, portano velocità ed energia. Kenny McLean (23) e Anthony Ralston (24) offrono riserve affidabili rispettivamente a centrocampo e in difesa. L'ultimo numero, 26, appartiene a Scott McKenna, il che, come detto, suggerisce che potrebbe essere l'ultimo difensore nella gerarchia. La rosa di 26 giocatori della Scozia è profonda, una necessità dato il faticoso programma che li attende.

Il viaggio della Scozia verso la Coppa del Mondo è stato meticolosamente pianificato. Prima di atterrare negli Stati Uniti, affronteranno la Bolivia in un'amichevole sabato, una partita progettata per mettere a punto le tattiche contro un'avversaria sudamericana. La loro campagna del Gruppo B inizia poi il 14 giugno contro Haiti, una nazione che è stata una recente storia di resilienza, dopo il devastante terremoto. L'allenatore Clarke sarà cauto del pericolo rappresentato da Haiti, guidato dai suoi talentuosi giocatori della diaspora. Il gruppo è completato dal Marocco e dal Brasile. Il Marocco, la prima nazione africana a raggiungere una semifinale di Coppa del Mondo nel 2022, e il Brasile, la squadra di maggior successo nella storia della Coppa del Mondo con cinque titoli. È un compito arduo per la Scozia avanzare da un gruppo del genere, ma lo spirito all'interno del campo è apparentemente alto.

La pubblicazione dei numeri di maglia porta sia chiarezza che mistero. Mentre l'undici titolare rimane soggetto alle ultime sessioni di allenamento e alla forma fisica, le assegnazioni delle maglie offrono una mappa del pensiero di Clarke. L'enigma dei portieri dominerà i titoli fino a quando la lista della partita non sarà pubblicata contro Haiti, ma la forza della Scozia risiede nella sua unità collettiva. Con Robertson, Tierney, McTominay e McGinn che formano una spina dorsale formidabile, la Tartan Army può osare sognare. I numeri sono sulle maglie; ora i giocatori devono renderli storici. Basato su un reportage di Sky Sports.