L'era di Antonio Conte al Napoli sembra volgere al termine, con molteplici fonti che indicano come l'ex allenatore di Juventus e Inter annuncerà la sua partenza dopo l'ultima partita di Serie A della stagione contro l'Udinese. La decisione, confermata dal presidente del club Aurelio De Laurentiis, apre le porte a un sensazionale ritorno di Maurizio Sarri allo Stadio Diego Armando Maradona.
Conte, che ha regalato al Napoli un quarto Scudetto storico solo un anno fa, sarebbe stanco della pressione costante e dell'incapacità del club di mantenere lo stesso vantaggio competitivo. Nonostante abbia portato rinnovato ottimismo tra i tifosi dopo la disastrosa era post-Spalletti – in cui Rudi Garcia, Walter Mazzarri e Francesco Calzona non sono riusciti a stabilizzare la nave – questa stagione si è rivelata più impegnativa. Il Napoli si è scontrato con l'Inter Milan di Christian Chivu, perdendo terreno cruciale nella corsa al titolo ed esponendo limiti tattici.
Un incontro tra Conte e De Laurentiis circa un mese fa ha sigillato il destino. Secondo i rapporti, l'allenatore ha chiarito la sua intenzione di dimettersi, e il presidente, seppur a malincuore, ha dato il suo consenso. L'annuncio ufficiale è atteso sul campo immediatamente dopo la sfida con l'Udinese, dando a Conte un commiato adeguato davanti al pubblico di casa.
Con l'imminente uscita di Conte, la ricerca di un successore è proceduta rapidamente. De Laurentiis ha preso personalmente in mano il processo, cercando un profilo che non solo possa vincere ma anche ripristinare l'identità vibrante e offensiva che un tempo definiva il Napoli. Quel candidato ideale, sorprendentemente, allena già in Serie A: Maurizio Sarri della Lazio.
Sarri non è estraneo a Napoli. Ha guidato il club dal 2015 al 2018, ottenendo ampi consensi per il suo stile "Sarrismo" – un approccio fluido basato sul possesso palla che è diventato così iconico da meritare una menzione nella prestigiosa enciclopedia Treccani. Sotto la sua guida, il Napoli ha spinto la Juventus al limite, giocando alcuni dei calci più memorabili nella storia del club. Un ritorno galvanizzerebbe probabilmente una base di tifosi nostalgica di quei giorni entusiasmanti.
L'attuale periodo di Sarri alla Lazio è stato un ottovolante. Questa stagione ha visto i Biancocelesti raggiungere la finale di Coppa Italia, solo per cadere contro un'Inter dominante. Nonostante occasionali lampi di brillantezza, l'incoerenza ha segnato la loro campagna di campionato, lasciandoli senza qualificazione europea. La sconfitta in finale è stata una pillola amara, e potrebbe aver rafforzato la sensazione di Sarri che il suo ciclo a Roma sia finito.
Per Sarri, il posto al Napoli offre una possibilità di redenzione e un ritorno sulla scena della Champions League. L'adattamento tattico è naturale, poiché l'attuale rosa del Napoli contiene ancora resti della sua era precedente, oltre a nuovi talenti che potrebbero prosperare nel suo sistema. La prospettiva di far rivivere la filosofia "Sarrismo" in un ambiente familiare sarebbe allettante, e il coinvolgimento diretto di De Laurentiis segnala urgenza.
Il potenziale cambio ha anche implicazioni più ampie per la Serie A. Il Napoli sostituirebbe una forte personalità con un'altra, ma con ideologie contrastanti. Il pragmatico 3-5-2 di Conte ha lasciato spazio a un calcio disciplinato e di contropiede, mentre il 4-3-3 di Sarri enfatizza il pressing alto e i passaggi intricati. La transizione potrebbe ridefinire lo stile del Napoli e sconvolgere l'equilibrio tattico del campionato.
Per la Lazio, perdere Sarri costringerebbe a una nuova direzione. Il club dovrebbe trovare un allenatore in grado di stabilizzare un progetto che ha oscillato tra promessa e delusione. Nomi come Igor Tudor o addirittura un ritorno di Simone Inzaghi sono stati menzionati, ma nulla di concreto emerge ancora.
Mentre Conte si prepara al suo addio, l'attenzione sarà sulla partita contro l'Udinese. Essa rappresenta non solo la fine di una stagione ma la chiusura di un capitolo che, nonostante la sua brevità, ha regalato uno Scudetto. Conte partirà con emozioni contrastanti – orgoglio per il risultato, frustrazione per ciò che avrebbe potuto essere. La sua eredità a Napoli è sicura, ma il modo dell'uscita lascia un sapore agrodolce.
Il piano di successione annunciato, se finalizzato, sarebbe una storia di riconciliazione. La precedente partenza di Sarri per il Chelsea è stata aspra, con i tifosi che si sono sentiti traditi. Il tempo ha guarito alcune ferite, e un ritorno trionfale potrebbe riscrivere la narrazione. De Laurentiis punta su questa connessione emotiva per rinvigorire la squadra e la città.
Fino a quando l'inchiostro non si asciugherà sui contratti, rimane cautela. Ma i segnali sono chiari: Conte se ne va e Sarri è il favorito per prendere il suo posto. La partita con l'Udinese sarà il primo atto di un'estate drammatica per il Napoli. Basato su un report di Tuttosport.