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Perché i portieri hanno vinto finali senza una parata: La

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Da Pumpido a Bouhaddi, scopri i portieri che hanno vinto finali senza parate, più il quasi-successo del Salford, una minaccia di cartellino rosso in Coppa del

Quando Matvey Safonov ha sollevato il trofeo della Champions League senza aver effettuato una sola parata, ha riacceso una curiosità senza tempo: un portiere ha mai trionfato in modo così passivo in una finale importante? La risposta, a quanto pare, è un club raro ma affascinante i cui membri hanno resistito saldamente dietro difese impenetrabili o hanno cavalcato onde di pura fortuna.

L'esempio più iconico appartiene a Nery Pumpido durante la finale della Coppa del Mondo 1986. Argentina e Germania Ovest hanno offerto un thriller da cinque gol all'Azteca, ma Pumpido era stranamente tranquillo. I due unici tiri in porta dei tedeschi hanno entrambi trovato la rete da mischia in corner, il che significa che l'argentino non ha mai registrato una parata mentre la sua squadra resisteva per una vittoria per 3-2. Per una finale di Coppa del Mondo, un tale anonimato tra i pali è quasi impensabile.

La competizione principale dei club europei ha visto tre casi simili. Quando lo Porto ha smantellato il Monaco 3-0 nel 2004, Vítor Baía non ha affrontato test ufficiali—a parte un tentativo annullato di Fernando Morientes—coronando il capolavoro tattico di José Mourinho. Sette anni dopo, Víctor Valdés del Barcellona avrebbe potuto anche prendere una sedia a sdraio. Il Manchester United è riuscito a segnare solo un gol con la contestata rete di Wayne Rooney, e Valdés non è mai stato costretto all'azione mentre il Barça passeggiava verso una vittoria per 3-1. Nel 2020, Sarah Bouhaddi del Lione si è unita alla lista nella finale della Women's Champions League. L'unico tiro in porta del Wolfsburg è entrato con Alexandra Popp, lasciando Bouhaddi senza nient'altro da fare che sollevare il trofeo dopo un trionfo per 3-1.

Anche Wojciech Szczęsny dell'Arsenal ha goduto di un giorno di ferie in finale nel 2015, quando i Gunners hanno travolto l'Aston Villa 4-0 nella finale di FA Cup. Queste anomalie evidenziano come anche le occasioni più pressanti possano bypassare completamente l'ultima linea di difesa—una testimonianza del dominio davanti a loro o dell'ineptitude dell'avversario.

Mentre i portieri sognavano ad occhi aperti nelle finali, il Salford City stava vivendo un incubo di diversa natura. La loro campagna di League Two 2025-26 ha prodotto 25 vittorie, più di qualsiasi altra squadra, eppure hanno mancato la promozione automatica per un solo punto. La riluttanza ad accontentarsi di pareggi ha significato 15 sconfitte, lasciandoli al quarto posto dietro al Cambridge United, ricco di pareggi. Una vittoria in semifinale playoff contro il Grimsby ha dato speranza, ma la sconfitta contro il Notts County ha sigillato il loro destino. Il Salford è diventato il primo club di Football League dal Chelsea nel 1979-80 a guidare la classifica delle vittorie senza salire.

I livelli inferiori della piramide sono pieni di tali storie di sfortuna. Nella vecchia Third Division North and South, dove solo i campioni salivano, club come Rochdale (26 vittorie nel 1925-26), Stockport County (27 nel 1928-29 e ancora nel 1929-30) e Rotherham United (28 nel 1948-49) hanno tutti raggiunto totali notevoli invano. La Conference/National League è stata particolarmente crudele: le 26 vittorie del Wrexham nel 2021-22, quelle del Barnet (26 nel 2023-24) e del Forest Green (26 nel 2015-16) sono solo alcune delle stagioni con 25+ vittorie che si sono concluse con l'agonia dei playoff o peggio. L'esempio più assurdo viene dalla Southern League 2017-18, dove cinque squadre hanno vinto almeno 30 delle loro 46 partite—ma solo due hanno ottenuto la promozione.

Il recente viaggio di Jadon Sancho attraverso le finali europee lo ha collocato in una diversa élite. Negli ultimi tre stagioni, è diventato uno dei soli due giocatori noti ad aver partecipato alle finali di tutte e tre le attuali competizioni UEFA—Champions League, Europa League e Conference League. Henrikh Mkhitaryan ha già raggiunto l'impresa (Europa League 2017, Conference League 2022, Champions League 2025), e Nicola Zalewski si è avvicinato con apparizioni in finale nel 2022, 2023 e 2025. La rapida accumulazione di esperienze finali di Sancho sottolinea le esigenze nomadi del calcio moderno al massimo livello.

Lontano dal glamour, il capocannoniere del Qatar Almoez Ali rischia ora un primo indesiderato: perdere un'intera Coppa del Mondo a causa di un cartellino rosso in un'amichevole pre-torneo. Espulso per condotta violenta contro l'Irlanda, una squalifica di tre partite potrebbe escluderlo dalla fase a gironi se il Qatar non riuscisse ad avanzare. Se un giocatore sia mai stato penalizzato così duramente rimane una domanda aperta, ma la situazione di Ali serve come un brutale promemoria di quanto siano sottili i margini tra eroe e spettatore.

In un contrasto più gentile, il difensore del Braintree Town Tommy Smith si prepara per un'estate che cambierà la vita. Il 34enne, che gioca nella National League, è stato convocato nella squadra della Nuova Zelanda per la Coppa del Mondo. La sua chiamata è un ritorno ai giorni in cui i giocatori di non-league occasionalmente onoravano la scena globale, dimostrando che la rete della Coppa del Mondo può ancora catturare i talenti più inaspettati.

E poi c'è stata la finale della McLeman Cup, una partita sospesa in circostanze farsesche. Mentre la serie di rigori era in corso, i riflettori del campo del Cove Rangers si sono spenti improvvisamente il 15 maggio. La serie è ripresa 13 giorni dopo, una pausa surreale che ha messo alla prova i nervi di tutti i coinvolti. È uno dei rinvii più bizzarri nella recente storia delle coppe, una nota a piè di pagina stranamente appropriata alla collezione di curiosità della stagione.

Dai portieri senza preoccupazioni ai fiaschi sotto i riflettori, il calcio non è mai a corto di storie che sfidano la logica. Questi racconti, provenienti da tutta la piramide e da tutto il mondo, ci ricordano perché le stranezze del gioco continuano ad affascinare. Basato su resoconti del Guardian.