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Perché il Genoa di De Rossi alla Fiorentina: il futuro in

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Daniele De Rossi guida il Genoa a Firenze in mezzo a speculazioni sul fatto che potrebbe sostituire Paolo Vanoli come allenatore della Fiorentina, con entrambe

Domenica allo Stadio Franchi, il Genoa affronta la Fiorentina in una partita di Serie A che, sebbene entrambe le squadre abbiano già ottenuto la salvezza, ha un peso significativo per il futuro. L'incontro è più di una semplice partita di fine stagione: mette direttamente di fronte l'allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, che ha trasformato i Rossoblu da quando è subentrato a metà stagione, e Paolo Vanoli della Fiorentina, la cui sicurezza sul lavoro è sempre più incerta.

La gestione di Vanoli alla Fiorentina è iniziata il 9 novembre contro il Genoa, un pareggio per 2-2. Da allora, la Viola ha ottenuto un record mediocre di 8 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte. L'ultimo scivolone, un 4-0 subito a Roma lunedì, ha interrotto una serie di sette partite senza sconfitta e ha lasciato il club ancora bisognoso di almeno un punto per confermare matematicamente la salvezza. La prestazione ha alimentato le speculazioni secondo cui Vanoli sarà sostituito in estate, con De Rossi che emerge come candidato principale insieme ad Andoni Iraola, Fabio Grosso e un'alternativa ancora senza nome.

De Rossi, leggenda della Roma, ha preso in mano il Genoa a febbraio con la squadra in zona retrocessione e ha orchestrato una notevole rimonta. La sua squadra arriva a Firenze con la salvezza già in tasca, permettendogli di sperimentare. 'Sarà bello provare a vincere', ha detto De Rossi alla vigilia. 'Dobbiamo fare la nostra partita sempre e così la prestazione, per noi e per la nostra crescita.' Ha sottolineato che non stravolgerà la formazione, affermando: 'Il mio desiderio è quello di non mettere troppi calciatori che non hanno giocato assieme, fare troppi cambi sarebbe un errore.'

De Rossi dovrebbe concedere la prima da titolare al difensore centrale svedese Zatterstrom, che ha giocato solo un minuto in tutta la stagione, permettendo al capitano Vasquez di riposare in vista del Mondiale con il Messico. In avanti, Ekhator è pronto a guidare l'attacco dopo una prestazione impressionante all'Atalanta. Il Genoa è ancora senza Kean, che si sta riprendendo dal secondo congedo di paternità e potrebbe tornare per la partita contro la Juventus.

La Fiorentina, nel frattempo, è priva di Kean, che non è ancora pronto. Vanoli potrebbe schierare Gudmundsson come attaccante centrale supportato da Solomon e uno tra Parisi o Harrison. La partita ha anche un tocco di sentimento: entrambe le squadre indosseranno i cognomi da nubile delle loro madri sulle maglie in onore della Festa della Mamma.

Storicamente, il Genoa non vince al Franchi dal 1977, una striscia che De Rossi è desideroso di interrompere. 'Sarà bello provare a vincere', ha ribadito. Per la Fiorentina, un risultato positivo potrebbe dare una scossa di fiducia tanto necessaria dopo una campagna deludente. Per il Genoa, è l'occasione per coronare una notevole rimonta e mostrare la propria crescita sotto De Rossi.

Il sottotesto di questa partita è inconfondibile. Il nome di De Rossi è stato accostato alla panchina della Fiorentina per settimane, e una buona prestazione del suo Genoa non farebbe che accrescere le sue credenziali. Vanoli, invece, lotta per il suo futuro. Il risultato al Franchi potrebbe influenzare il corso delle estati di entrambi i club, rendendo questa partita apparentemente di basso profilo una delle più intriganti del fine settimana.

Mentre i due allenatori si stringono la mano prima del calcio d'inizio, tutti gli occhi sono puntati sulla panchina. La battaglia in campo è secondaria rispetto alla partita a scacchi fuori. Con la salvezza assicurata per entrambi, si tratta di orgoglio, ambizione e futuro — per Vanoli, per De Rossi e per i club che rappresentano.

Basato sul reportage di Tuttosport.com - Calcio.