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Perché il Milan ha esonerato Allegri: stagione di

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Il Milan ha esonerato Allegri dopo aver mancato la Champions League per il secondo anno consecutivo, con l'uscita anche di amministratore delegato e direttori

La stagione promettente del Milan si è conclusa in disgrazia quando il club ha esonerato l'allenatore Massimiliano Allegri dopo un crollo che li ha visti uscire dalle posizioni di Champions League. In una severa valutazione interna, il gruppo di proprietà RedBird Capital ha definito la campagna un 'fallimento inequivocabile', preparando il terreno per una profonda ristrutturazione al sette volte campione d'Europa.

La sconfitta per 2-1 all'ultima giornata a Cagliari ha racchiuso le follie di fine stagione dei rossoneri. Dopo aver occupato una posizione tra le prime due per gran parte della stagione e apparentemente in corsa per lo Scudetto, il Milan ha perso sette delle ultime 14 partite di Serie A. Il loro scivolamento dal terzo al quinto posto non solo è costato un posto tra l'élite europea, ma ha anche segnato il secondo anno consecutivo senza Champions League, una situazione impensabile per un club della statura del Milan.

Il fattore scatenante dei licenziamenti era chiaro. L'approccio tattico di Allegri e la gestione della squadra sono stati criticati mentre la forma della squadra crollava. Le sconfitte contro rivali diretti e l'incapacità di chiudere le partite hanno visto la squadra disintegrarsi proprio quando contava di più. La sconfitta a Cagliari è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, provocando reazioni furiose da parte dei tifosi e una risposta decisiva da parte della dirigenza.

RedBird Capital, che ha preso il controllo del club nel 2022, ha rilasciato una dichiarazione insolitamente schietta. « Per la maggior parte di questa stagione, eravamo nelle prime due posizioni in Serie A, con una possibilità credibile di competere per lo Scudetto », si legge. « Il finale è stato completamente incoerente con la prestazione fino a quel punto, con la deludente sconfitta di ieri sera nell'ultima partita che ha trasformato la stagione in un fallimento inequivocabile. È ora di cambiare e di una completa riorganizzazione delle operazioni calcistiche. » Il tono segnala un approccio di tolleranza zero verso la scarsa performance.

Il rinnovamento si è esteso oltre la panchina. L'amministratore delegato Giorgio Furlani, che ha supervisionato la transizione del club sotto RedBird, è stato accompagnato alla porta insieme al direttore sportivo Igli Tare e al direttore tecnico Geoffrey Moncada. La partenza simultanea di figure così chiave sottolinea la profondità dell'insoddisfazione all'interno della proprietà e preannuncia una nuova struttura dall'alto al basso.

L'esonero di Allegri pone fine al suo secondo mandato al club, durato solo una stagione. Il 58enne è tornato nel maggio 2024, sostituendo la breve gestione di Sergio Conceicao, con la speranza di ritrovare la magia del suo primo periodo tra il 2010 e il 2014. Allora, Allegri regalò uno Scudetto nella sua campagna inaugurale e una Supercoppa Italiana l'anno successivo, affermandosi come un abile tattico. Tuttavia, questa volta la formula non ha prodotto risultati e la regressione della squadra è stata netta.

Le implicazioni del mancato accesso alla Champions League sono profonde. Il Milan perderà decine di milioni di entrate da trasmissioni televisive e giornate di partita, mettendo a dura prova la loro pianificazione finanziaria. Con il club già in bilico secondo le norme del fair play finanziario della UEFA, il deficit potrebbe costringere alla vendita di asset chiave e limitare la capacità di investire in nuovi acquisti. Questo colpo finanziario aggrava la miseria in campo e solleva domande sulla sostenibilità dell'attuale progetto sportivo.

Dall'altro lato della medaglia, la Serie A accoglie un contingente europeo rimescolato. Inter, Napoli, Roma e la sorpresa Como—che farà il suo debutto in Champions League—sventoleranno la bandiera italiana nella competizione. Nel frattempo, la discesa del Milan li accoppia con la Juventus in Europa League, una pillola amara per due giganti abituati alla competizione d'élite. Il cambiamento nella gerarchia nazionale riflette un campionato in evoluzione, con sfidanti inaspettati che emergono.

Guardando avanti, il Milan affronta un'estate cruciale. La ricerca di un nuovo allenatore sarà la priorità immediata, ma la più ampia riorganizzazione promessa da RedBird suggerisce una trasformazione più profonda. Il club deve non solo identificare un leader capace di rinascita tattica, ma anche ricostruire le funzioni esecutive e di scouting. L'obiettivo sarà quello di ristabilire rapidamente il Milan come una forza da top four a livello nazionale e un competitore credibile in Europa.

La storia leggendaria del Milan richiede eccellenza, e l'attuale consiglio ha chiarito che la mediocrità non sarà tollerata. Il 'fallimento inequivocabile' di questa stagione ha innescato un reset che potrebbe definire la traiettoria del club per il prossimo decennio. Mentre i rossoneri girano pagina, la pressione è immensa per fare i passi giusti e ripristinare la gloria sbiadita di San Siro.

Basato su un reportage di BBC Sport.