Xxgwise
PremiumAccedi
Notizie

Perché Odegaard è 'così vicino' al double: la delusione ai

AFC Champions League EliteParis Saint Germain vs ArsenalArsenalParis Saint-GermainFSV Mainz 05AuxerreEstorilEstudiantes de La PlataCA EstudiantesEsteghlal FCAnderlechtNottingham Forest

Martin Odegaard dell'Arsenal riflette sulla sconfitta in finale di Champions League contro il PSG (1-1, 4-3 ai rigori) dopo aver vinto la Premier League, un

La finale della UEFA Champions League del 2026 ha regalato uno spettacolo mozzafiato, con il Paris Saint-Germain che ha superato l'Arsenal 4-3 ai rigori dopo l'1-1 ai tempi regolamentari, conservando così il titolo europeo. Per l'Arsenal, la sconfitta ha segnato la fine di un sogno: i campioni della Premier League erano sull'orlo di un double storico, solo per vederlo sfumare nel modo più crudele.

La partita stessa è stata una gara tesa in uno stadio gremito. Entrambe le squadre hanno avuto occasioni per vincere nei tempi regolamentari e nei supplementari, ma il pareggio è rimasto fino ai calci di rigore. Il PSG ha mantenuto i nervi saldi, trasformando quattro dei cinque tiri dal dischetto, mentre l'Arsenal ne ha sbagliati due, sancendo una vittoria per 4-3 dei giganti francesi e scatenando festeggiamenti sfrenati.

Al centro del centrocampo dell'Arsenal c'era Martin Odegaard, il loro capitano e fulcro creativo. Il norvegese è stato determinante nel trionfo dei Gunners in Premier League, orchestrando il gioco con visione e precisione. In finale, ha dettato ancora una volta il gioco, ma i momenti decisivi sono sfuggiti a lui e ai suoi compagni.

Parlando con L'Équipe dopo la partita, Odegaard si è mostrato sconsolato. Ha espresso la profonda delusione di essere così vicino al double, un'impresa che sembrava a portata di mano dopo il successo interno. Le sue parole, sebbene misurate, portavano il peso di una squadra che aveva investito tutto solo per finire a mani vuote in Europa.

Il cammino dell'Arsenal verso la finale è stato una testimonianza della loro crescita. Hanno affrontato una estenuante campagna di Champions League con resilienza, unendo energia giovanile e maturità tattica. Il titolo di Premier League, conquistato all'inizio del mese, aveva alimentato le aspettative che potessero emulare le grandi squadre vincitrici di double del passato.

Per il PSG, la vittoria ha riaffermato il loro status di forza principale in Europa. Dopo aver vinto la Champions League la stagione precedente, sono diventati il primo club in oltre un decennio a difendere con successo il trofeo. I parigini hanno mostrato la loro esperienza nella serie di rigori, con il loro portiere che è emerso come eroe dopo due parate cruciali.

Il dramma dei rigori è stato carico di ironia per l'Arsenal. Erano apparsi freddi dal dischetto per tutta la stagione, ma sotto le luci più intense, i nervi hanno ceduto. Odegaard, pur non essendo tra i tiratori, ha potuto solo guardare mentre il trofeo sfuggiva loro di mano, il margine tra gloria e agonia sottilissimo.

Le implicazioni per l'Arsenal sono significative. Il double avrebbe immortalato questa squadra, collocandola accanto alle leggende del calcio. Invece, sono lasciati a chiedersi cosa sarebbe potuto essere. Tuttavia, la stagione nel suo complesso rimane un'impresa monumentale; il titolo di Premier League ha posto fine a una lunga attesa e ha segnato il loro ritorno tra l'élite.

La leadership di Odegaard sarà ora fondamentale per sollevare i suoi compagni. Il 27enne è maturato diventando uno dei migliori centrocampisti del mondo, e questa battuta d'arresto potrebbe diventare un catalizzatore per futuri trionfi. Il nucleo dell'Arsenal è giovane, e l'esperienza di una finale di Champions League, per quanto dolorosa, alimenterà la loro fame.

Guardando al futuro, i Gunners devono riorganizzarsi e incanalare il loro dolore nella prossima campagna. La sfida è mantenere il dominio interno mentre si monta un'altra offensiva europea. Odegaard, come orchestante, sarà centrale nel trasformare questa delusione in una base per un successo duraturo.

Basato su resoconti di L'Équipe.