Le autorità di Belo Horizonte hanno compiuto un'importante svolta nelle indagini su una serie di allarmanti attacchi contro atleti. La Polizia civile ha identificato uno dei sospetti responsabili del lancio di fuochi d'artificio contro persone che si allenavano lungo il pittoresco litorale della Lagoa da Pampulha.
Il sospetto è stato condotto in una stazione di polizia nel distretto di Venda Nova. Secondo una fonte vicina alle indagini, l'individuo ha confessato i crimini durante l'interrogatorio. Gli attacchi, che prendevano di mira ciclisti e corridori, sono stati classificati dalla polizia come tentato omicidio a causa della loro natura pericolosa.
Le riprese delle telecamere di sicurezza hanno catturato uno degli aggressioni, avvenuto alle 5:39 di un recente sabato. Il video mostra fuochi d'artificio sparati da un veicolo in movimento direttamente contro le persone sul marciapiede. Una vittima, il videomaker Thales Generoso, è sfuggito per un soffio a gravi ferite mentre andava in bicicletta. Ha descritto il momento terrificante in cui un'auto si è affiancata a lui con un fuoco d'artificio acceso puntato verso il suo viso, lasciandolo disorientato dall'esplosione assordante.
In un altro incidente, un gruppo di corridori della città vicina di Contagem è stato preso di mira vicino al Mirante do Sabiá, anch'esso sul litorale della Pampulha. Il gruppo di 35 corridori è stato improvvisamente imboscato con fuochi d'artificio lanciati da un'auto. Un corridore ha subito una ferita superficiale dai proiettili. Il capogruppo, il professor Flávio Lopes, ha descritto il caos che ne è seguito mentre le persone si disperdevano nel panico.
Lopes ha espresso la sua convinzione che gli attacchi fossero premeditati, notando che il loro schema ripetitivo suggeriva che il colpevole si fosse deliberatamente mosso con l'intenzione di spaventare o danneggiare le persone. Le indagini proseguono mentre la polizia lavora per identificare eventuali sospetti aggiuntivi coinvolti in questi attacchi coordinati contro il pubblico.
Basato su un reportage di g1.