L'ultima giornata della stagione di Serie A ha portato una serie di sanzioni disciplinari che influenzeranno i primi turni della prossima campagna. Mentre calava il sipario su una drammatica stagione 2025/26, il giudice sportivo della lega ha inflitto multiple squalifiche, con la retrocessa Cremonese che ha subito il peso delle punizioni. Le sospensioni più severe derivano da una caotica sconfitta per 2-1 contro il Como che ha confermato la caduta dei Grigiorossi in Serie B.
Le frustrazioni della Cremonese sono esplose al 28° minuto del secondo tempo, portando all'accusa di tre giocatori. Il centrocampista Alberto Grassi ha ricevuto la pena più pesante: quattro giornate di squalifica per aver pronunciato una frase blasfema e poi essersi avvicinato all'arbitro in modo minaccioso, arrivando anche a un leggero contatto fisico. Il rapporto ufficiale ha dettagliato l'incidente con precisione, non lasciando spazio a una riduzione della pena. Grassi salterà ora una parte significativa dell'inizio della Cremonese in seconda serie.
Il compagno di squadra Milan Djuric è stato punito con due giornate di squalifica per essere entrato in campo dalla panchina e aver rivolto commenti insultanti a un assistente arbitrale. L'attaccante David Okereke ha anche ricevuto una giornata di stop e una multa di 5.000 € per quello che il giudice ha descritto come un 'atteggiamento gravemente irrispettoso' verso l'arbitro. Con il subentrante Vardy che ha anche ricevuto un cartellino giallo mentre era sotto ammonizione, la Cremonese affronta un totale di otto giornate di squalifiche per iniziare la sua campagna di Serie B 2026/27 – un colpo devastante per una squadra già provata dalla retrocessione.
I problemi disciplinari sono particolarmente dannosi per una squadra che deve ricostruire la propria identità e morale in Serie B. Perdere giocatori chiave come Grassi e Djuric per più partite sconvolge la pianificazione tattica e mette pressione immediata sulla profondità della rosa. L'allenatore e la dirigenza del club dovranno affrontare la mancanza di compostezza mostrata in una partita ad alta posta, poiché tali incidenti potrebbero dare un tono negativo per la difficile stagione a venire.
Altrove in Serie A, il difensore dell'Udinese Christian Kabasele ha ricevuto due giornate di squalifica e una multa di 5.000 € per condotta violenta. Il difensore centrale belga è stato ritenuto colpevole di aver calciato un avversario mentre il pallone non era in gioco – un atto inutile che non ha causato infortuni ma è stato punito severamente per scoraggiare future mancanze. La sua assenza indebolirà la retroguardia dell'Udinese quando inizierà la nuova stagione.
Diversi giocatori sconteranno anche una giornata di squalifica dopo aver accumulato cartellini gialli mentre erano sotto ammonizione. Henrikh Mkhitaryan dell'Inter, Britschgi del Parma, Ramadani del Lecce e Vardy della Cremonese hanno tutti violato il codice disciplinare nell'ultima giornata, il che significa che salteranno la prima partita del 2026/27. Per l'Inter, la squalifica di Mkhitaryan è particolarmente degna di nota; il regista armeno è stato determinante a centrocampo e la sua assenza potrebbe costringere Simone Inzaghi a riorganizzare il suo undici titolare per la partita d'apertura.
Nicolas Valentini del Verona affronta una sospensione simile di una giornata dopo aver ricevuto due cartellini gialli nella sconfitta contro la Roma. Sebbene le doppie ammonizioni siano comuni, i tempi significano che non sarà disponibile quando la sua squadra inizierà la sua lotta per la salvezza ad agosto. Queste squalifiche accumulate evidenziano il confine sottile che i giocatori percorrono nella gestione dei loro record disciplinari mentre la stagione volge al termine.
Sanzioni finanziarie sono state anche inflitte al portiere del Milan Mike Maignan e a Bianchetti della Cremonese, entrambi multati di 1.500 € per aver protestato contro le decisioni. Entrambi i giocatori erano sotto ammonizione, ma quelle ammonizioni scadono con la fine della stagione nazionale, risparmiando loro ulteriori conseguenze competitive. Le multe servono come promemoria che la contestazione non sarà tollerata, anche in partite di fine stagione cariche di emozione.
Le squalifiche inflitte dal giudice sportivo della Serie A sottolineano l'impegno della lega a reprimere le cattive condotte. Con la nuova stagione solo a pochi mesi di distanza, i club devono ora integrare queste sospensioni nella loro preparazione precampionato. Per la Cremonese, la strada di ritorno in massima serie diventa più ripida, mentre squadre come Udinese e Inter spereranno di far fronte all'assenza di figure chiave nelle loro prime partite. Basato su resoconti di Tuttosport.