L'ultima giornata della stagione di Serie A è arrivata con due posti in Champions League ancora contesi da quattro club: AC Milan, AS Roma, Como 1907 e Juventus. Mentre i Bianconeri affrontano i rivali cittadini del Torino in un derby che potrebbe definire la loro campagna, la copertura in diretta di Tuttosport si concentra sui calci d'inizio simultanei che coinvolgono Milan, Roma e Como. A San Siro, al Bentegodi e al Giovanni Zini, ogni passaggio, tackle e gol risuonerà nella classifica del campionato, decidendo chi si unirà all'élite del continente la prossima stagione. La tensione è palpabile mentre l'orologio segna le 20:45 CET.
L'aritmetica è semplice ma crudele. Rimangono solo due posti e con la Juventus che detiene un leggero vantaggio, Milan, Roma e Como devono probabilmente vincere e sperare. Un solo passo falso potrebbe significare la differenza tra il sostanziale guadagno finanziario della Champions League e l'austerità relativa dell'Europa League o della Conference League. Per il Como, sotto il carismatico allenatore Cesc Fàbregas, questa stagione ha già superato le aspettative, ma un piazzamento tra le prime quattro sigillerebbe un risultato storico, trasformando il club da squadra di provincia a contendente europeo. La Roma, ringiovanita sotto la ferrea disciplina di Gian Piero Gasperini, vede la qualificazione in Champions League come una convalida di un progetto ambizioso, mentre il Milan, con Massimiliano Allegri di ritorno per un secondo mandato, ha bisogno della competizione per giustificare i suoi acquisti di alto profilo.
A Verona, la Roma affronta un Hellas retrocesso che non ha nulla da perdere. Gasperini schiera il suo caratteristico 3-4-2-1, progettato per sovraccaricare le fasce e creare spazio per il trio offensivo composto da Paulo Dybala, Matías Soulé e Donyell Malen. Il Verona, sotto Paolo Sammarco, opta per un 3-5-2 ancorato da Suslov e Kyle Bowie. La difesa a tre dei Giallorossi, composta da Ghilardi, Mancini e Hermoso, deve rimanere vigile sui contropiedi, mentre i terzini Celik e Rensch forniscono ampiezza. Gli uomini di Gasperini non possono permettersi di essere compiacenti; il Verona, nonostante la retrocessione, ha mostrato resilienza e il pubblico del Bentegodi pretenderà una prestazione per salvare l'orgoglio.
Al Giuseppe Meazza, il Milan ospita un Cagliari che ha ottenuto la salvezza e quindi arriva senza la pressione della retrocessione. Allegri opta per un 3-5-2, mescolando solidità e creatività. Youssouf Fofana e Ardon Jashari presidiano il centrocampo, supportando la coppia d'attacco composta da Christopher Nkunku e Santiago Gimenez. Il 4-4-2 del Cagliari, allenato da Fabio Pisacane, presenta Sebastiano Esposito e Alexandre Mendy in attacco, con Gaetano e Deiola a dare grinta a centrocampo. I Rossoneri hanno qualità superiore, ma il pubblico di San Siro è notoriamente esigente e qualsiasi frustrazione precoce potrebbe destabilizzare i padroni di casa. Il pragmatismo tattico di Allegri sarà messo alla prova e la panchina potrebbe fornire la scintilla se la partita rimane senza gol.
Il compito del Como è probabilmente il più complesso. Si recano a Cremona per affrontare un Cremonese ancora in lotta per la sopravvivenza in Serie A. Il 3-5-2 di Marco Giampaolo, costruito attorno al veterano Jamie Vardy e a Federico Bonazzoli, cercherà di sfruttare ogni nervosismo. Il 4-2-3-1 del Como, orchestrato da Fàbregas, si basa sulla creatività di Baturina, sulla direttezza di Assane Diao e sulla minaccia gol di Tasos Douvikas. La coppia di centrocampo Perrone e Da Cunha deve vincere la battaglia contro Thorsby e Grassi per dettare il ritmo. Una vittoria del Como metterebbe pressione sugli altri contendenti, ma un pareggio o una sconfitta potrebbe porre fine alla loro favola.
Contemporaneamente, Lecce e Genoa si affrontano in uno scontro diretto per la salvezza. Il Lecce, guidato da Eusebio Di Francesco, utilizza un 4-2-3-1 con Cheddira come punto focale, mentre il Genoa di Daniele De Rossi si schiera con un 3-5-1-1, con Amorim a supporto di Colombo. Sebbene non influenzi direttamente la corsa alla Champions League, questa partita definirà la parte bassa della classifica e potrebbe influenzare l'umore generale del campionato. La pressione su tutte queste squadre è immensa, con carriere e futuri finanziari in gioco.
Le filosofie di allenamento in campo non potrebbero essere più distinte. Il pressing uomo a uomo e gli attacchi verticali rapidi di Gasperini contrastano con l'approccio più pragmatico e reattivo di Allegri. Fàbregas, maestro del possesso palla ai suoi tempi da giocatore, predica controllo e pazienza, ma potrebbe dover scendere a compromessi contro un Cremonese disperato. La flessibilità tattica nei 90 minuti sarà fondamentale, poiché le sostituzioni e gli aggiustamenti in partita spesso decidono partite così serrate. La forza della panchina – guardate le opzioni del Milan come Leao e Pulisic, o El Shaarawy per la Roma – potrebbe rivelarsi decisiva.
La qualificazione rimodellerebbe il futuro di ogni club. Il Milan potrebbe utilizzare le entrate per finanziare una ricostruzione a lungo termine, potenzialmente trattenendo talenti come Nkunku. La Roma, avendo investito pesantemente sotto la proprietà Friedkin, ha bisogno della Champions League per bilanciare i conti e attirare obiettivi di alto livello. Per il Como, il tesoretto potrebbe permettere loro di consolidare il loro posto tra l'élite italiana, magari investendo in infrastrutture e profondità della rosa. Al contrario, il fallimento potrebbe significare la partenza di giocatori chiave e un maggiore scrutinio sui progetti tecnici.
Nei tre stadi, gli arbitri saranno sotto enorme pressione. A Verona-Roma, Simone Sozza dirige, con Meraviglia come VAR principale. Milan-Cagliari è arbitrata da Marco Guida, assistito da Abisso al VAR, mentre Fabio Maresca supervisiona Cremonese-Como, con Gariglio al VAR. In partite così ad alta posta in gioco, ogni decisione al limite sarà amplificata e la sala VAR sarà occupata quanto il campo.
Mentre i primi fischi risuonano, le narrazioni inizieranno a scriversi da sole. Il live blog di Tuttosport catturerà ogni gol, ogni cambio tattico e l'emozione grezza delle tribune. Gli ultimi 90 minuti della stagione portano il peso di nove mesi di lotta e per tre gruppi di giocatori e tifosi, i sogni sono in bilico. La Champions League inizia ora, nel calore di una sera di maggio.
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