L'allenatore capo dell'Athletic Club, Ernesto Valverde, ha lanciato un severo avvertimento sui margini sottilissimi in Liga mentre la sua squadra si prepara ad affrontare l'Espanyol. Con solo tre partite rimanenti, Valverde ha notato che 47 punti potrebbero garantire un posto in Europa mentre 44 potrebbero condannare una squadra alla retrocessione, sottolineando la natura imprevedibile della stagione.
Parlando prima della sfida con l'Espanyol, Valverde ha sottolineato l'importanza della partita: «Guardiamo ovunque. C'è una terribile uguaglianza. Con 47 punti si può giocare in Europa e con 44 si può retrocedere. Questa è una partita decisiva, e dobbiamo essere molto concentrati e mentalmente pronti perché tutte le squadre sono in un gruppo ristretto, e tutto può succedere.»
L'allenatore ha anche fornito aggiornamenti sugli infortuni, confermando che Nico Williams e Oihan Sancet restano fuori. Inoltre, i difensori Yuri Berchiche e Aymeric Laporte sono in dubbio. «Nico e Sancet non vengono. Abbiamo anche qualche problema con Yuri e Aymeric, e vedremo come stanno in allenamento. Nessuno dal Bilbao Athletic verrà per questa partita, ma vedremo più tardi perché ci sono anche molti giocatori con cartellini gialli», ha spiegato Valverde.
La conferenza stampa ha anche toccato il ritiro di Iñigo Lekue, che lascia dopo 11 stagioni in prima squadra. Valverde ha reso omaggio: «È stato un piacere allenarlo. Ha sempre dato tutto per la squadra e il club. È arrivato come ala e ha dovuto giocare in diverse posizioni. Sono grato, e anche il club dovrebbe esserlo.»
Valverde ha affrontato la scarsa forma casalinga dell'Athletic, che ha contribuito a 17 sconfitte in campionato in questa stagione. «Il campionato ti dice esattamente dove sei e cosa hai fatto. Abbiamo vinto molte partite, ma ne abbiamo perse molte e pareggiate pochissime. Quella differenza non è normale, ma dobbiamo accettarla e contare ciò che abbiamo fatto.»
L'allenatore rimane cauto nei confronti dell'Espanyol nonostante la loro striscia di 18 partite senza vittorie. «Hanno spirito, giocano bene e vanno avanti. Mi piacciono come squadra perché spingono sempre e sono vicini a una vittoria che sfugge loro di millimetri. Qualcosa di simile è successo a me all'Espanyol con Manolo: un primo tempo da 36 punti e un secondo da 12.»
Per quanto riguarda il giovane esterno Nico Serrano, Valverde ha riconosciuto che avrebbe potuto dargli più minuti. «È un giocatore che, quando la partita è aperta, ci dà cose e sbilancia. Forse avrei potuto dargli di più perché cambia sempre la situazione per noi.»
Riflettendo sulla difficoltà della stagione, Valverde ha ammesso: «Questa è la stagione più dura in termini di risultati da quando sono qui, e bisogna sempre essere pronti ad affrontare tutto.» Ha anche rifiutato di discutere il suo futuro fino alla fine delle ultime tre partite: «Non vedo l'ora di pensarci, ma abbiamo ancora tre partite molto importanti, molto più di quanto la gente pensi.»
L'allenatore dell'Athletic ha concluso con un appello alla concentrazione: «Dobbiamo andare a vincere perché si è già visto che non sappiamo pareggiare, e non vogliamo combinazioni strane che ci costino molto.» Con la stagione in bilico, l'Athletic Club deve affrontare una partita difficile contro un Espanyol determinato a porre fine alla loro siccità.
Basato su reportage di Marca.