Oltre 38 weekend a partire dall'8 agosto, la serie "Les Français du week-end" di L'Équipe ha meticolosamente seguito le prestazioni dei giocatori francesi in tutto il mondo, creando ogni settimana un undici ideale che catturava la brillantezza dei Tricolores che giocano lontano dalla Ligue 1. Ora, con la stagione che volge al termine, il quotidiano sportivo francese ha svelato la sua Squadra dell'Anno, una selezione definitiva che onora i performer più costanti e di impatto dell'intera campagna. L'incoronazione di Jean Butez come portiere dell'anno davanti alla stella affermata Mike Maignan è in cima a una formazione che mette in mostra anche i giovani maghi Rayan Cherki e Michael Olise, mentre il club di Championship Sunderland gode di una presenza celebrativa nella squadra dei sogni.
Il duello tra i pali è stato il più serrato di qualsiasi posizione. Butez, il portiere trentenne del Como, ha superato Maignan per una sola selezione — sette apparizioni settimanali contro sei di Maignan. Mentre il portiere del Milan vanta una reputazione mondiale, la costanza e i contributi decisivi di Butez per il suo club si sono rivelati impossibili da ignorare. In una campagna di Serie A dove ogni punto contava per il neopromosso Como, Butez ha ottenuto 19 clean sheet e concesso solo 29 gol in 38 partite, numeri che non solo hanno mantenuto la sua squadra solida in difesa, ma hanno anche alimentato una spinta improbabile verso la Champions League.
Questo risultato — la prima storica qualificazione del Como per la competizione d'élite europea — dà peso storico al riconoscimento individuale di Butez. Il portiere, che in precedenza aveva assaporato la Champions League con il Royal Antwerp, ha giocato un ruolo fondamentale nel trasformare un modesto club provinciale in un contendente continentale. La sua affidabilità nelle parate, il controllo dell'area e la distribuzione calma hanno costruito le fondamenta su cui l'assetto tattico del Como ha prosperato. In una stagione in cui Maignan ha lottato con infortuni e occasionali cali di forma, Butez ha semplicemente offerto prestazioni settimana dopo settimana, guadagnandosi la fiducia dei suoi allenatori e l'ammirazione degli osservatori neutrali.
Tuttavia, la storia dell'anno di Butez è segnata da una delusione personale. Nonostante le sue prestazioni eccezionali, il portiere nato a Lilla è stato trascurato dal commissario tecnico della nazionale francese, Didier Deschamps, per i Mondiali e le successive convocazioni. Per un giocatore di 30 anni, la finestra internazionale si restringe, ma la scena della Champions League offre ora una potente piattaforma per attirare l'attenzione. Il percorso di Butez dalla Pro League belga alla serie A italiana, e ora alla Champions League, sottolinea una carriera tardiva che merita un più ampio riconoscimento.
L'intera squadra dell'anno elogia una gamma di talenti francesi: Rayan Cherki del Lione e Michael Olise del Crystal Palace sono acclamati come "maghi" per la loro creatività in fase di costruzione, mentre il club di Championship Sunderland trova motivo di festeggiamento con molteplici rappresentanti nella selezione. La serie, che esamina il globo ogni settimana, rafforza come i calciatori francesi stiano plasmando le narrazioni nei campionati dall'Inghilterra all'Italia e oltre.
Il resoconto annuale di L'Équipe funge da barometro delle esportazioni calcistiche della nazione e della sua brillantezza domestica. L'esercizio settimanale di creare un undici ideale costringe l'attenzione su performer meno conosciuti — quelli che potrebbero sfuggire alla luce dei momenti salienti della Champions League ma i cui contributi sono vitali. Per Butez, l'onore convalida un percorso di carriera meno battuto, definito dalla pazienza e dalla prestazione massima al momento giusto. Per il Como, il riconoscimento del proprio portiere come miglior performer francese del campionato rafforza la notevole ascesa del club.
Guardando al futuro, la sfida per Butez è portare questa forma nella fase a gironi di Champions League, dove affrontare i pesi massimi europei potrebbe finalmente aprirgli le porte della nazionale francese. Per Maignan, la stretta sconfitta può bruciare ma serve anche da promemoria che la costanza su un'intera stagione è fondamentale. Il serbatoio di portieri francesi rimane invidiabilmente profondo, e questo duello potrebbe benissimo estendersi nella serie settimanale del prossimo anno.
L'inclusione di Cherki e Olise indica un cambiamento generazionale, con creatori più giovani che salgono alla ribalta. Nel frattempo, la presenza del Sunderland parla della crescente influenza dei giocatori francesi nella seconda divisione inglese, un campionato sempre più osservato dai grandi club. Il concetto "Français du week-end", nato dal desiderio di far luce su tutti gli angoli del mondo del calcio, culmina in un undici che fonde romanticismo con fredde e dure statistiche.
Basato sui reportage di L'Équipe.