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Alexandre Dujeux lascia l'Angers: cosa significa per lo SCO

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Alexandre Dujeux si dimette come allenatore dell'Angers nonostante un contratto fino al 2028, dopo due salvezze in Ligue 1 e una promozione; cresce l'interesse

Alexandre Dujeux ha deciso di dimettersi come allenatore capo dell'Angers SCO, una mossa che arriva come una sorpresa significativa dato il suo contratto a lungo termine e i recenti successi. Il club ha annunciato mercoledì sera che il tecnico 50enne ha espresso il desiderio di terminare il suo mandato alla guida della prima squadra. L'Angers, che era ansioso di trattenerlo, ha rispettato la sua decisione, rilasciando una dichiarazione in cui "gli augura ogni successo nella continuazione della sua carriera professionale". Dujeux era sotto contratto fino al 2028, un'estensione attivata automaticamente dal 13° posto del club in Ligue 1 la scorsa stagione, rendendo la sua partenza ancora più inaspettata.

Il viaggio di Dujeux all'Angers è iniziato nel maggio 2021 quando è entrato come assistente di Gérald Baticle. Nel marzo 2023, con il club che languiva in fondo alla Ligue 1 e già condannato alla retrocessione agli occhi di molti, è stato promosso al ruolo di allenatore capo. È stato un battesimo del fuoco: l'Angers stava andando in Ligue 2, il morale era basso e la squadra aveva bisogno di un reset completo. Dujeux, tuttavia, ha affrontato la sfida con calma determinazione, gettando immediatamente le basi per un rapido ritorno nella massima serie.

La campagna di Ligue 2 2023-24 è stata una storia di redenzione creata dalla mano ferma di Dujeux. Contro ogni pronostico, l'Angers ha chiuso al secondo posto, dietro all'Auxerre, ottenendo una promozione automatica in Ligue 1 in modo impressionante. È stata una testimonianza della sua capacità di adattarsi tatticamente e infondere fiducia in un gruppo di giocatori che molti avevano dato per spacciati. L'impresa non è passata inosservata ai tifosi esigenti dell'Angers, che avevano assistito con sconforto al declino della squadra solo pochi mesi prima.

Una volta tornato in Ligue 1, è iniziata la vera prova. Con il budget più piccolo della divisione, la salvezza era tutt'altro che garantita. Eppure Dujeux ha orchestrato due salvezze successive, sfidando pronosticatori e allenatori avversari. Le sue squadre erano caratterizzate da resilienza, organizzazione e volontà di combattere al di sopra del loro peso. La stagione 2023-24 si è conclusa con un comodo 13° posto, un piazzamento che non solo ha attivato il suo prolungamento di contratto, ma ha anche cementato la sua reputazione come uno degli allenatori più sottovalutati di Francia.

L'annuncio del club accennava a un rispetto reciproco, ma la decisione di Dujeux di porre fine alla sua missione ha inevitabilmente sollevato domande. Fonti suggeriscono che, sebbene non abbia firmato con un'altra squadra, le sue quotazioni non sono mai state così alte. Il mercato degli allenatori sta prendendo nota. Tra i pretendenti più interessati ci sono l'OGC Nizza, dove la posizione di Claude Puel sembra sotto esame, e il RC Lens, che cerca attivamente un successore per Pierre Sage. Entrambi i club, con i loro progetti ambiziosi, vedono in Dujeux un allenatore capace di estrarre il massimo rendimento senza risorse vaste – una qualità che ha dimostrato in modo enfatico all'Angers.

Per l'Angers, la partenza crea un vuoto difficile da colmare. La conoscenza intima della rosa da parte di Dujeux, la sua flessibilità tattica e il suo legame con i giocatori erano parte integrante del loro rendimento al di sopra delle aspettative. Il club ora affronta una decisione critica di assunzione nella pausa estiva, con il rischio che qualsiasi passo falso possa mettere a repentaglio la loro stabilità duramente conquistata. I potenziali candidati dovranno mostrare un simile appetito per le sfide uniche di un'organizzazione ben gestita ma finanziariamente modesta.

Nel frattempo, Dujeux entra nel mercato come agente libero con un curriculum in forte ascesa. La sua ascesa da assistente a esperto di salvezza in Ligue 1 in poco più di due anni è una storia notevole. Per l'uomo stesso, la decisione probabilmente deriva dal desiderio di una nuova sfida, magari in un club con maggiore capacità di competere per le posizioni europee. I suoi risultati all'Angers – una promozione, due salvezze, tutto con un budget ridotto – lo rendono una proposta attraente per qualsiasi club di metà classifica con ambizioni più elevate.

Tatticamente, l'approccio di Dujeux all'Angers era basato sul pragmatismo. Prediligeva un 4-3-3 o 4-2-3-1 compatto, enfatizzando la solidità difensiva e le transizioni rapide. Sebbene non sempre fluide, le sue squadre erano efficaci e difficili da superare, qualità essenziali nella parte bassa della Ligue 1. Le sue capacità di gestione degli uomini erano anche evidenti, ottenendo prestazioni costanti da una rosa composta principalmente da diplomati del vivaio e acquisti oculati a basso costo.

La notizia si ripercuote in tutta la Ligue 1 mentre si avvicina la finestra di mercato estiva. La disponibilità di Dujeux potrebbe innescare un effetto domino nel mercato degli allenatori. Con Nizza e Lens già in osservazione, altri club con situazioni incerte potrebbero ora entrare in gioco. Il suo curriculum comprovato in Francia lo rende un'opzione sicura ma entusiasmante per le squadre che cercano un impatto immediato.

Alla fine, Alexandre Dujeux lascia l'Angers a testa alta e con un'eredità che pochi avrebbero immaginato quando ha preso le redini di una nave che affondava nel marzo 2023. Ha trasformato il panico in pazienza, la retrocessione in rinascita. Il club, anche se triste di vederlo partire, deve ora tracciare una nuova rotta – una che spera continui la traiettoria ascendente che lui ha così abilmente progettato.

Basato su reportage di L'Equipe.