Carlo Ancelotti ha impegnato il suo futuro a lungo termine con la nazionale brasiliana, firmando un rinnovo contrattuale che lo lega alla Seleção fino alla conclusione dei Mondiali del 2030. Il tecnico italiano, subentrato a maggio 2025 dopo aver lasciato il Real Madrid, ha già guidato il Brasile alla qualificazione per il torneo del 2026, che prenderà il via il prossimo mese tra Canada, Messico e Stati Uniti. Questo rinnovo anticipato sottolinea la fiducia della Federcalcio brasiliana (CBF) nella visione di Ancelotti e segnala un periodo di ambizione sostenuta per i cinque volte campioni del mondo.
Il rinnovo è un voto di fiducia significativo nel progetto di Ancelotti, specialmente considerando i suoi risultati finora altalenanti. In 10 partite alla guida, ha ottenuto 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Sebbene non impeccabile, questo bilancio è stato sufficiente per assicurare al Brasile un posto nei Mondiali ampliati a 48 squadre, un primo obiettivo cruciale. La CBF guarda chiaramente oltre i risultati immediati, valorizzando i miglioramenti strutturali e l'esperienza che Ancelotti porta da una brillante carriera nei club, con titoli in tutti i principali campionati europei.
La nomina di Ancelotti l'anno scorso ha sorpreso alcuni, data la sua profonda radice nel calcio di club con esperienze a Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Bayern Monaco e Real Madrid. Tuttavia, la sua transizione alla gestione internazionale è stata relativamente fluida, e la sua attuale rosa è piena di talenti pronti a porre fine alla lunga attesa del Brasile per un sesto titolo mondiale. La Seleção non solleva il trofeo dal 2002, una siccità di 23 anni che ha frustrato una nazione sinonimo di bel gioco.
Parlando dopo l'annuncio, Ancelotti ha espresso il suo crescente legame con la cultura calcistica brasiliana. "Dal primo minuto, ho capito cosa significa il calcio per questo paese", ha detto. "Nell'ultimo anno, abbiamo lavorato per riportare la nazionale brasiliana al vertice della scena mondiale. Ma la CBF e io vogliamo di più. Più vittorie, più tempo, più lavoro. Siamo molto felici di annunciare che continueremo insieme per altri quattro anni."
Queste parole riflettono un tecnico che non è solo di passaggio, ma profondamente impegnato in una ricostruzione a lungo termine. Il contratto fino al 2030 significa che Ancelotti, attualmente 66enne, probabilmente supervisionerà due cicli mondiali, supponendo che rimanga fino alla fine. Questa stabilità potrebbe essere cruciale per coltivare la prossima generazione di stelle brasiliane e implementare un'identità tattica coerente, spesso carente nelle nazionali che cambiano frequentemente allenatore.
Il presidente della CBF, Samir Xaud, ha salutato l'accordo come un "giorno storico per la CBF e per il calcio brasiliano", sottolineando l'impegno della federazione a fornire una struttura moderna e competitiva. Xaud ha aggiunto che il rinnovo è "un altro passo fermo nel nostro impegno per offrire alla nazionale cinque volte campione del mondo una struttura sempre più forte, moderna e competitiva" mentre "lavoriamo quotidianamente per mantenere il Brasile al più alto livello del calcio mondiale."
Con i Mondiali del 2026 all'orizzonte, Ancelotti affronta test immediati. Dovrebbe annunciare la sua squadra finale il 18 maggio, poche settimane prima dell'inizio del torneo. Il Brasile è stato sorteggiato nel Gruppo C, dove affronterà Marocco, Haiti e Scozia. La loro partita d'esordio è contro il Marocco il 13 giugno, un incontro che darà il tono alla loro campagna. Il gruppo eterogeneo fornisce un primo esame severo, con il recente pedigree mondiale del Marocco e lo stile resiliente della Scozia che pongono sfide distinte.
La storia recente del Brasile nei tornei è stata segnata da eliminazioni dolorose, spesso al di sotto delle aspettative nonostante l'abbondante talento. Sotto Ancelotti, c'è un senso di rinnovata disciplina tattica e forza mentale. La sua esperienza nella gestione di partite a eliminazione diretta ad alta pressione, avendo vinto la Champions League più volte, potrebbe essere l'ingrediente mancante per una squadra che spesso non è riuscita a trasformare il talento individuale in successo collettivo sul palcoscenico più grande.
La decisione di prolungare Ancelotti prima che un pallone venga calciato ai Mondiali del 2026 è una mossa audace da parte della CBF. Segnala che la federazione è disposta a guardare oltre i risultati immediati, concentrandosi invece sulla salute a lungo termine della nazionale. In un panorama calcistico dove i tecnici internazionali sono spesso giudicati solo sui risultati dei tornei, questo contratto offre ad Ancelotti una rara sicurezza del lavoro. Gli consente di sperimentare, far maturare giovani giocatori e sviluppare un sistema che potrebbe dominare non solo questa estate ma anche il prossimo ciclo mondiale.
I tifosi hanno reagito con cauto ottimismo. Sebbene il pedigree di Ancelotti sia indiscutibile, il suo breve mandato ha mostrato sia promesse che incostanza. Il bilancio di 5-2-3 lascia intravedere una squadra ancora in cerca di identità, ma i prossimi Mondiali forniscono il palcoscenico perfetto perché quell'identità si cristallizzi. Un percorso profondo, o addirittura un titolo, convaliderebbe l'investimento precoce della CBF e cementerebbe l'eredità di Ancelotti come uno dei pochi tecnici ad aver conquistato sia il calcio per club che internazionale ai massimi livelli.
Mentre il Brasile si prepara per la sua prima partita del girone, il rinnovo aggiunge uno strato di intrigo narrativo: non è un matrimonio di convenienza a breve termine ma una partnership costruita per durare. Il contratto di Ancelotti garantisce che, indipendentemente da ciò che accadrà in Nord America il mese prossimo, avrà la possibilità di plasmare la squadra fino ai Mondiali del 2030, potenzialmente ospitati in Sud America. Questa lunga pista di lancio è un lusso che pochi tecnici internazionali ricevono mai, e potrebbe essere decisiva nella ricerca del Brasile di riconquistare il suo status di prima potenza calcistica mondiale.
Basato su resoconti di BBC Sport.