L'Aston Villa ha prodotto una prestazione dominante nel secondo tempo per sconfiggere il Liverpool 4-2 al Villa Park e conquistare un posto nella prossima Champions League. La vittoria ha permesso alla squadra di Unai Emery di superare gli avversari in classifica in Premier League, consolidando il quarto posto con una partita rimanente, mentre il declino di fine stagione del Liverpool è continuato, scivolando al quinto posto e guardando nervosamente alle spalle un Bournemouth in ripresa, a soli quattro punti di distanza con una partita in meno.
Entrambe le squadre arrivavano all'incontro in forma terribile, avendo vinto solo una delle ultime cinque partite di campionato, ma l'intenzione del Villa era chiara fin dai primi scambi. I padroni di casa pressavano aggressivamente e muovevano la palla con velocità, anche se le occasioni nette erano scarse all'inizio. Il Liverpool, privo del duo infortunato di Alexander Isak e Hugo Ekitike – anche se questo dettaglio ha sollevato sopracciglia dato che nessuno dei due gioca per i Merseysiders – e con Mohamed Salah sorprendentemente lasciato in panchina, mancava di coesione offensiva. Il giovane Rio Ngumoha offriva brevi lampi di pericolo, ma troppo spesso gli attacchi del Liverpool si spegnevano prima di impensierire il portiere del Villa.
Il gol del vantaggio è arrivato tre minuti prima dell'intervallo da un calcio d'angolo ben studiato. Lucas Digne, difensore francese convocato per i Mondiali, ha consegnato un cross preciso che Morgan Rogers ha attaccato con determinazione, indirizzando un colpo di testa deciso in rete per dare al Villa un vantaggio meritato. Era un gol che rifletteva la padronanza del Villa sui calci piazzati in questa stagione e puniva la vulnerabilità difensiva del Liverpool su queste situazioni.
Il Liverpool è uscito dall'intervallo con rinnovata determinazione e ha pareggiato sette minuti dopo la ripresa. Un calcio d'angolo di Dominik Szoboszlai ha trovato Virgil van Dijk, che è saltato più in alto per colpire di testa – il suo primo della partita. A quel punto, la squadra ospite sembrava in grado di ribaltare la situazione, ma ciò che è seguito è stato un crollo spettacolare mentre l'intensità del Villa ha sopraffatto gli uomini di Jürgen Klopp.
Ollie Watkins, che sta vivendo la migliore stagione della sua carriera, ha riportato in vantaggio il Villa solo cinque minuti dopo il pareggio di van Dijk, concludendo con freddezza dopo un rapido contropiede che ha esposto la linea difensiva alta del Liverpool. Il gol è arrivato contro il corso del gioco ma ha sottolineato l'efficienza letale di Watkins, e ha stroncato il morale del Liverpool. Da quel momento in poi, il Villa ha dominato il centrocampo e creato una miriade di occasioni, con Watkins che ha aggiunto un secondo gol al 73° minuto per chiudere di fatto la partita. La doppietta dell'attaccante ha portato il suo totale in campionato a nuovi livelli e ha mostrato perché è considerato uno degli attaccanti più completi della Premier League.
Il capitano John McGinn ha poi messo il sigillo su una prestazione eccezionale con un magnifico tiro a giro di sinistro all'88° minuto. Il nazionale scozzese è rientrato e ha spedito un tiro imparabile nell'angolo lontano, mandando in estasi il pubblico di casa e sottolineando lo stile offensivo entusiasmante del Villa. C'era ancora tempo per van Dijk di segnare un secondo gol di testa nel recupero, ma è stata solo una consolazione in una serata che apparteneva agli uomini in granata e blu.
Difensivamente, l'organizzazione del Villa dopo il pareggio è stata esemplare. Gli aggiustamenti tattici di Emery, tra cui un blocco di centrocampo più stretto e transizioni più rapide, hanno neutralizzato le minacce sporadiche del Liverpool. Il clean sheet era perso, ma la prestazione è stata enfatica. Al contrario, la difesa del Liverpool sembrava insolitamente disarticolata, e l'assenza di un punto focale in attacco – con Salah che guardava dalla panchina – li ha lasciati incapaci di rispondere agli assalti del Villa.
La sconfitta del Liverpool significa che ora affrontano un'ultima giornata di stagione piena di ansia con il Bournemouth, che ha una partita in meno, che li tallona. Un posto in Champions League non è più nelle loro mani; devono fare meglio dei risultati del Bournemouth per evitare di scivolare al sesto posto. Per una squadra che sembrava pronta a lottare per il titolo all'inizio della stagione, questa rappresenta una fine disastrosa della campagna e solleverà serie domande sulla profondità della rosa e sugli acquisti estivi – in particolare la curiosa menzione di Isak ed Ekitiche come assenti.
Il percorso dell'Aston Villa sotto Unai Emery, nel frattempo, è stato a dir poco notevole. Quando lo spagnolo è arrivato nell'ottobre 2022, il club flirtava con la retrocessione. Ora si preparano per una prima campagna di Champions League in oltre un decennio. La trasformazione è radicata nell'approccio meticoloso di Emery e nella totale adesione dei giocatori, con giocatori come Watkins, Rogers e McGinn che prosperano in un sistema che massimizza i loro punti di forza. Questa vittoria ha racchiuso quella filosofia: resiliente, espansiva e spietata quando conta di più.
Basato su resoconti di L'Equipe.