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Bari retrocesso in Serie C: Cosa significa la sconfitta

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Bari retrocesso in Serie C dopo lo 0-0 nel playout contro il Südtirol; il miglior piazzamento in campionato ha tenuto il Südtirol in Serie B. Un pareggio di

La permanenza di quattro anni del Bari in Serie B è terminata in modo schiacciante giovedì sera, con un pareggio per 0-0 nella gara di ritorno del playout contro il Südtirol che ne ha sancito la retrocessione in Serie C. Dopo un primo tempo altrettanto senza reti allo Stadio San Nicola, il pareggio aggregato ha fatto sì che la squadra con il miglior record nella stagione regolare sarebbe sopravvissuta – ed è stato il Südtirol, che ha festeggiato selvaggiamente al Druso mentre i giocatori del Bari crollavano nella disperazione.

Il playout era stato ferocemente combattuto, ma i gol sono rimasti sfuggenti per 180 minuti di calcio. Per il Bari, un club storico con pedigree di massima serie, scendere in terza divisione rappresenta un fallimento monumentale. Il Südtirol, una squadra provinciale che ha raggiunto la Serie B solo negli ultimi anni, ha consolidato il suo posto grazie alla pura grinta e al vantaggio di un miglior piazzamento nella stagione regolare.

La gara di andata a Bari ha dato il tono a una partita tesa e difensiva. Entrambe le parti hanno faticato a creare chiare occasioni, e la partita si è trascinata verso un pareggio a reti inviolate che lasciava tutto in gioco per la gara di ritorno. L'atmosfera era carica, ma la qualità nell'ultimo terzo di campo mancava, preannunciando l'agonia a venire.

A Bolzano, la gara di ritorno è iniziata con cautela. Il Bari, bisognoso di una vittoria per ribaltare il risultato del playout, ha spinto con urgenza ma ha trovato la retroguardia del Südtirol resiliente. Il primo vero allarme è arrivato quando Pecorino si è alzato per un colpo di testa, provocando un momento di nervosismo nella difesa del Bari. Poco dopo, il Bari ha colpito il palo – Adamonis ha letto male la traiettoria, ma il montante è venuto in soccorso dei padroni di casa. Dall'altra parte, Molina ha fracassato un tiro contro la traversa, mantenendo il punteggio in parità. Mentre si avvicinava l'intervallo, Piscopo ha sprecato un'occasione d'oro per il Bari, calciando col destro di poco a lato dall'interno dell'area.

Il secondo tempo ha visto il Südtirol aumentare l'intensità. Al 62', Pecorino sembrava aver rotto il ghiaccio. Ha vinto un duello fisico con Dickmann, ha servito Merkaj, ha recuperato la palla e ha tirato superando Cerofolini. Il Druso è esploso – solo per l'intervento del VAR. L'arbitro La Penna è stato chiamato al monitor per rivedere il contatto iniziale tra Pecorino e Dickmann, e dopo un'attesa tesa, il gol è stato annullato, un pugnale per i tifosi di casa che ha temporaneamente riacceso le speranze del Bari.

L'allenatore del Bari Longo ha reagito facendo entrare Gytkjaer, e l'ex attaccante del Monza ha quasi sferrato il colpo decisivo. Al 73', il suo tiro preciso ha provocato una parata straordinaria di Adamonis, che aveva già respinto un altro tentativo di Pecorino pochi istanti prima. Mentre il cronometro scorreva, il Bari ha gettato tutto in avanti, e Artioli ha messo alla prova il portiere del Südtirol con una conclusione potente, ma Adamonis era inamovibile, preservando il clean sheet che alla fine ha sigillato la sopravvivenza.

Dopo sei minuti di recupero angosciosi, il fischio finale ha confermato l'inevitabile. I giocatori e lo staff del Südtirol hanno invaso il campo in esultanza, mentre la squadra del Bari è crollata in lacrime. Il pareggio senza reti era tutto ciò di cui l'allenatore Castori aveva bisogno per mantenere la sua squadra in Serie B, grazie al loro miglior piazzamento in campionato durante la stagione regolare. Per il Bari, la realtà della retrocessione ha colpito duramente – un club che aveva sognato la promozione solo un anno prima ora affrontava il purgatorio della Lega Pro.

Le ripercussioni sono gravi. La discesa del Bari in Serie C segna un'inversione netta per un'istituzione che si era stabilizzata in seconda divisione dopo anni di turbolenze. Le implicazioni finanziarie e sportive sono profonde: entrate ridotte, una probabile fuga di giocatori chiave e la sfida scoraggiante di ricostruire in una terza divisione ferocemente competitiva. Nel frattempo, il Südtirol può pianificare un'altra stagione in Serie B con cauto ottimismo, avendo ancora una volta sfidato le probabilità.

Dal punto di vista tattico, il playout ha evidenziato le carenze offensive del Bari. In 180 minuti, non sono riusciti a trovare la rete, con gli attaccanti Piscopo e Gytkjaer che hanno mancato occasioni critiche. Il capitano e la difesa hanno faticato a organizzarsi quando Pecorino interrompeva il ritmo. Le sostituzioni di Longo hanno iniettato energia ma mancavano di incisività. Dall'altra parte, l'approccio pragmatico di Castori – assorbire la pressione e colpire in contropiede – si è rivelato appena sufficiente, anche se il gol della sua squadra è stato annullato.

La storia noterà che l'ultima permanenza del Bari in Serie C era stata lunga e dolorosa. Il loro ritorno negli abissi professionistici riporta alla memoria ricordi di fallimento e caos amministrativo dei decenni precedenti. La strada del ritorno richiederà un'azione immediata nella sala del consiglio e in panchina. I tifosi, che hanno riempito il San Nicola in gran numero, si chiedono cosa sia andato storto dopo una stagione di promesse non mantenute.

Mentre la polvere si deposita, l'esito del playout serve come un duro promemoria dei margini sottili nel calcio. Due pareggi a reti inviolate, una decisione del VAR e un solo posto nella classifica stagionale – la differenza è stata tutto. Per il Bari, l'estate sarà di introspezione; per il Südtirol, un momento da gustare prima che inizino le prove della prossima campagna.

Basato su resoconti di Tuttosport.