Il capitano del Manchester United Bruno Fernandes è stato nominato Giocatore dell'anno della Football Writers' Association, un prestigioso riconoscimento individuale che sottolinea la sua importanza monumentale per la stagione del club. Il centrocampista portoghese di 31 anni è il primo giocatore dello United a vincere il premio da Wayne Rooney nel 2010, ponendo fine a un'attesa di 15 anni per i tifosi di Old Trafford.
Il premio riconosce una stagione di straordinaria costanza e produttività. In 34 presenze in tutte le competizioni, Fernandes è stato direttamente coinvolto in 28 gol, segnando otto e fornendo 20 assist straordinari. Questa produzione creativa è stata il motore della campagna dello United, in particolare durante un periodo di significativa transizione e pressione.
L'influenza di Fernandes va ben oltre le statistiche. La sua leadership in qualità di capitano è stata fondamentale nel guidare la squadra attraverso una stagione difficile che ha visto l'esonero dell'allenatore Ruben Amorim. Sotto la guida ad interim di Michael Carrick, le prestazioni di Fernandes sono state strumentali nel stabilizzare la nave e nell'orientare il club verso un obiettivo cruciale: la qualificazione per la Champions League.
«Quando ho parlato della qualificazione per la Champions League in ottobre, pochi credevano fosse probabile», ha riflettuto Fernandes. Eppure, con tre partite di Premier League da giocare, lo United ha assicurato un posto nei primi quattro. Questo risultato, che sembrava un'impresa titanica anche a gennaio, deve molto alla costanza del regista. Dal suo ritorno da un raro infortunio contro il Burnley, non è riuscito a segnare o a creare un gol in sole tre delle sue ultime 16 partite.
Il premio rappresenta anche un trionfo personale e una dichiarazione di impegno. Alla fine della scorsa stagione, il futuro di Fernandes a Old Trafford appariva incerto. I dirigenti del club lo informarono che non avrebbero bloccato un trasferimento se avesse voluto accettare un'offerta lucrativa dal club saudita dell'Al-Hilal. Fernandes ha rifiutato quell'approccio e successivamente ha respinto l'interesse di altri club europei, scegliendo di rimanere con lo United.
Questa decisione si è rivelata fruttuosa sia per il giocatore che per il club. Il suo attuale contratto, che scade nel 2027, include un'opzione per un anno aggiuntivo. Data la sua eccezionale campagna 2025-26, sarebbe straordinario se il club non cercasse di assicurarsi il suo futuro a lungo termine con un nuovo accordo, anche se il co-proprietario Sir Jim Ratcliffe mira a gestire il monte ingaggi. Fernandes ha dichiarato che non discuterà del suo futuro fino a dopo il prossimo Mondiale.
Il contesto del premio evidenzia il valore unico di Fernandes. Dodici mesi fa, il dibattito verteva su dove sarebbe stato lo United senza di lui, con il sospetto che sarebbe stato molto più vicino alla zona retrocessione che ai primi quattro. La stessa domanda può essere posta ora, e la risposta è chiara: senza i suoi gol e assist, un ritorno in Champions League sarebbe stato impossibile.
Il suo viaggio allo United è iniziato con un trasferimento da 67,7 milioni di sterline dallo Sporting nel gennaio 2020. Ha recentemente raggiunto la sua 300esima presenza per il club, un traguardo che parla della sua resistenza e del suo ruolo centrale. Il premio FWA è l'ultimo capitolo di quella storia, cementando il suo status come uno dei giocatori più decisivi della Premier League.
Il riconoscimento ha anche implicazioni più ampie per la lega. Riafferma l'importanza dei centrocampisti creativi che possono fornire costantemente momenti decisivi. Per lo United, fornisce una base di stabilità e potenza stellare attorno alla quale costruire, soprattutto mentre si preparano per un ritorno nella competizione d'élite europea.
In una stagione senza trofei, l'eccellenza individuale di Fernandes è stata la narrazione dominante. Ha consegnato quando la squadra ne aveva più bisogno, trasformando una campagna che minacciava di disfarsi in una che si conclude con un senso di progresso e ottimismo. Il premio degli scrittori di calcio è un tributo meritato a quel contributo.
Basato su reportage di BBC Sport.