Quattro anni dopo aver declinato l'approccio dell'allora commissario tecnico australiano Graham Arnold per unirsi ai Socceroos per il Mondiale 2022 in Qatar, Cristian Volpato ha compiuto una spettacolare inversione di rotta. L'attaccante 22enne del Sassuolo, che in precedenza ha rappresentato l'Italia a livello giovanile, è stato inserito nella squadra di Tony Popovic per il prossimo Mondiale 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio. La decisione segna la fine di un complesso tira e molla internazionale e dà nuova linfa a una carriera che sembrava aver raggiunto un tetto nel sistema italiano.
Il viaggio di Volpato è una storia di due nazioni calcistiche. Nato a Sydney, si è trasferito in Italia da adolescente e si è rapidamente messo in mostra nelle accademie giovanili, ottenendo infine presenze nella nazionale italiana Under-20. La sua doppia cittadinanza gli ha lasciato una scelta che avrebbe definito il suo futuro internazionale. Nel 2022, nonostante il disperato bisogno di rinforzi offensivi dell'Australia in vista del torneo qatariota, Volpato scelse di rimanere fedele al sogno azzurro, credendo che il suo percorso verso la nazionale maggiore fosse più promettente.
Ma gli anni successivi non si sono svolti come sperava. Dopo aver lasciato il settore giovanile della Roma per il Sassuolo in cerca di minutaggio in prima squadra, Volpato ha faticato a ottenere un ruolo da titolare fisso. In questa stagione, ha collezionato 24 presenze in Serie A, principalmente da subentrato, con due gol e quattro assist. Sebbene questi numeri siano rispettabili, non lo hanno avvicinato a una convocazione in nazionale maggiore italiana, soprattutto considerando che i quattro volte campioni del mondo non sono riusciti a qualificarsi per il Mondiale 2022 e affrontano un percorso incerto verso il 2026. Anche con le difficoltà dell'Italia, Volpato è rimasto una figura lontana nel quadro della nazionale.
Entra in scena Tony Popovic. L'ex difensore del Crystal Palace, che ha preso le redini dei Socceroos nel 2024, ha identificato Volpato come un obiettivo chiave all'inizio del suo mandato. A differenza dell'approccio più formale di Arnold, Popovic avrebbe costruito un rapporto personale con il giocatore, delineando un chiaro ruolo tattico e la possibilità immediata di calcare il palcoscenico più grande del calcio. Fonti all'interno del campo australiano indicano che la perseveranza di Popovic e la promessa di un ruolo da trequartista centrale sono state decisive. "Ha fatto sentire Cristian una priorità, non solo un'opzione per riempire un posto", ha rivelato un insider.
Per Volpato, la decisione non è stata presa alla leggera. Rinunciare a un'ambizione infantile di indossare il blu dell'Italia è stato indubbiamente doloroso, ma ha prevalso il pragmatismo. A 22 anni, con la sua carriera di club a un bivio, la garanzia di giocare un Mondiale – e l'esposizione che ne deriva – era troppo allettante per essere ignorata. La mossa si allinea anche a una tendenza più ampia di doppi nazionali che optano per nazioni dove il loro percorso verso i tornei più importanti è più chiaro, una dinamica che ha rimodellato il calcio internazionale negli ultimi anni.
Tatticamente, Volpato dovrebbe aggiungere una nuova dimensione a una squadra australiana che spesso si basa sulla fisicità e sui calci piazzati. Il suo controllo ravvicinato, la visione e la capacità di muoversi tra le linee forniscono una scintilla creativa che a volte è mancata ai Socceroos. Con il capitano Mathew Ryan a difendere la retroguardia e un solido centrocampo, Volpato potrebbe essere il fattore X che sblocca le difese ostinate, specialmente contro avversari del girone che potrebbero giocare bassi.
L'Australia è stata sorteggiata nel Gruppo D insieme a Turchia, Stati Uniti e Paraguay – un insieme di partite gestibile ma insidioso. Apriranno contro la Turchia il 14 giugno, uno scontro in cui la familiarità di Volpato con i sistemi tattici europei potrebbe essere inestimabile. Seguirà una sfida con gli Stati Uniti il 19 giugno, e la fase a gironi si concluderà contro il Paraguay il 26 giugno. Raggiungere gli ottavi di finale è un obiettivo realistico, e la forma di Volpato potrebbe essere un fattore decisivo.
L'ironia non sfugge all'Italia, che continua a lottare con un vivaio di talenti che ha prodotto pochi attaccanti creativi del calibro di Volpato. Tuttavia, al momento del suo impegno con l'Australia, i suoi minuti in campo e il suo rendimento non giustificavano semplicemente una convocazione in nazionale maggiore. Per l'Italia, la perdita è un monito sull'importanza di blindare presto i prospetti doppi nazionali – qualcosa che rivali come Francia e Inghilterra hanno imparato.
Per l'Australia, Volpato rappresenta più di un semplice giocatore. È un simbolo del bacino di talenti globalizzato che definisce sempre più i Socceroos, con una squadra che include giocatori nati in vari paesi. La sua inclusione convalida la strategia di reclutamento proattivo di Popovic e segnala l'ambizione dell'Australia di competere oltre il semplice status di partecipante alla fase a gironi.
Mentre il torneo si avvicina, tutti gli occhi saranno puntati su Volpato per vedere se la scommessa pagherà. Il peso delle aspettative sarà pesante, ma il giovane attaccante sembra pronto ad accoglierlo. Dopo anni di attesa nell'ombra, ora ha il suo momento al sole. Basato su un reportage de L'Equipe.