Il Canada ha svelato la sua rosa di 26 giocatori per i Mondiali FIFA 2026 in casa, e il capo allenatore Jesse Marsch non ha lasciato dubbi sulla sua qualità, descrivendola come il "miglior gruppo di 26 giocatori che questo paese abbia mai riunito in una sola volta." Al centro della selezione c'è il terzino del Bayern Monaco Alphonso Davies, la cui inclusione arriva nonostante un persistente problema al tendine del ginocchio che lascia in dubbio la sua disponibilità per la partita d'apertura.
Davies, 25 anni, ha subito l'infortunio durante la sconfitta del Bayern in semifinale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, e la sua stagione era già stata segnata dagli effetti persistenti di una rottura del legamento crociato anteriore che lo ha tenuto fuori per otto mesi. Marsch ha riconosciuto l'incertezza ma ha adottato un tono ottimista: "Abbiamo avuto un'idea abbastanza chiara di chi sia il nostro nucleo principale per un po'. Il vero fattore X in tutte queste decisioni era determinare... quali giocatori saranno sani, e chi potremmo prevedere essere davvero vicino al 100% e nella migliore forma della loro vita."
La frustrazione dell'allenatore per le ripetute domande sugli infortuni è emersa mentre si confrontava con i media. "Sono tutti al momento al 100%? No, ma sono vicini," ha detto, segnalando che l'attenzione dovrebbe essere sulla forza complessiva della squadra piuttosto che sui singoli acciacchi. Davies ora deve correre contro il tempo per essere in forma per l'esordio del Canada ai Mondiali contro la Bosnia ed Erzegovina a Toronto il 12 giugno.
Ad affiancare Davies in una rosa ricca di talenti ci sono l'attaccante della Juventus Jonathan David, emerso come finalizzatore clinico in Serie A, e il centravanti del Southampton Cyle Larin, un marcatore provato a livello internazionale. Il centrocampo è ancorato da Stephen Eustaquio del Porto, mentre il duo del Villarreal Tajon Buchanan e Tani Oluwaseyi aggiungono velocità e creatività sulle fasce. La selezione di Marsch include anche un mix di esperienza in MLS e giocatori con base in Europa, riflettendo la crescente profondità del calcio canadese.
Per una nazione che non ha mai vinto una partita di Coppa del Mondo – è tornata a casa senza punti nel 2022 dopo un'assenza di 36 anni – la pressione di fare bene come co-ospitante è immensa. Il Canada giocherà tutte e tre le partite del girone in casa, con l'esordio a Toronto seguito dagli scontri contro Qatar e Svizzera a Vancouver. Il torneo allargato a 48 squadre, condiviso con Stati Uniti e Messico, si svolge dall'11 giugno al 19 luglio, e il fattore campo è visto come un trampolino di lancio per un percorso storico.
Marsch, nominato dopo la delusione del 2022, è stato ingaggiato per infondere uno stile ad alta intensità e costruire una squadra capace di competere oltre la fase a gironi. La sua fiducia in questo gruppo è incrollabile: "Siamo sulla buona strada con molti ragazzi. Tutti saranno al 100% per la partita contro la Bosnia? No, non sarà così. Ma avremo un nucleo molto forte che sarà pronto per quella partita, e crediamo di poter diventare più forti man mano che il torneo avanza."
La scommessa Davies sottolinea la strategia più ampia del Canada. Anche se il terzino sinistro non fosse completamente in forma per le prime partite, la sua presenza in squadra alza il livello della squadra. Il suo recupero da una rottura del LCA all'inizio della stagione ha mostrato resilienza, e il problema al tendine del ginocchio è visto come un intoppo gestibile piuttosto che una crisi. Alternative come Richie Laryea o Luc de Fougerolles forniscono copertura, ma la speranza è che Davies possa ritrovare la forma che lo ha reso uno dei terzini più devastanti del mondo.
La rosa presenta anche talenti emergenti come il centrocampista Ismaël Koné, ora al Sassuolo, e Marcelo Flores, il playmaker dei Tigres, sottolineando l'ampiezza di una generazione che è maturata insieme nei ranghi giovanili. La capacità di Marsch di fonderli con le stelle affermate sarà cruciale se il Canada vuole evitare un'altra uscita precoce.
Mentre la campagna della nazione ospitante prende il via, tutti gli occhi saranno puntati su Davies e se l'etichetta di "migliore di sempre" si tradurrà in successo sul campo. Il viaggio inizia sul serio il 12 giugno, e per Marsch e la sua squadra, il messaggio è chiaro: il tempo delle parole è finito. Basato su un servizio di BBC Sport.