Il familiare rituale di collezionare, scambiare e posizionare meticolosamente le figurine Panini dei Mondiali in un album sta entrando nel suo capitolo finale. La FIFA ha annunciato ufficialmente che la sua leggendaria partnership con il gigante italiano dei collectible, iniziata nel 1970, si concluderà dopo i Mondiali del centenario nel 2030. Questo segna la fine di una tradizione di 60 anni che è diventata tanto sinonimo del torneo quanto il trofeo stesso per generazioni di tifosi.
La decisione deriva da un nuovo accordo ampliato che la FIFA ha stretto con Fanatics, l'azienda globale di merchandising e collectible sportivi. Questa nuova partnership entrerà in vigore dal 2031, coprendo tutti i tornei e gli eventi FIFA. La mossa segnala un cambiamento significativo nel modo in cui l'organo di governo del calcio intende coinvolgere la base di tifosi globale e monetizzare il mercato dei collectible nell'era digitale.
La storia tra FIFA e Panini è profondamente intrecciata nella cultura dei Mondiali. Il primo album ufficiale di figurine fu prodotto per il torneo del 1970 in Messico, una competizione famosa per il genio di Pelé e il terzo trionfo del Brasile. Per oltre cinque decenni, l'atto di riempire un album è stato un'esperienza globale condivisa, collegando bambini e adulti attraverso i continenti in una ricerca comune. L'impatto culturale è innegabile; un album completo di quella prima edizione del 1970 è stato venduto all'asta per oltre 10.000 sterline nel 2017, evidenziando il suo status di ambito cimelio sportivo.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha inquadrato la transizione come un passo verso la modernizzazione e un coinvolgimento più ampio. "In tutto il panorama sportivo, vediamo che Fanatics sta guidando un'innovazione massiccia nei collectible, offrendo ai tifosi un modo nuovo e significativo per interagire con le loro squadre e i loro giocatori preferiti," ha dichiarato Infantino. Ha sottolineato che il portafoglio di tornei globali della FIFA permetterà loro di "globalizzare quel coinvolgimento dei tifosi" e creare un nuovo flusso di entrate commerciali da reinvestire nel calcio.
L'annuncio arriva nonostante Panini avesse stipulato un accordo con la FIFA nel dicembre 2023. Quell'accordo aveva reso Panini il partner esclusivo per figurine ufficiali, carte da collezione, giochi di carte da collezione e collectible digitali, coprendo i Mondiali del 2026, i Mondiali femminili del 2027 e il torneo del 2030. Il nuovo accordo con Fanatics sostituisce di fatto questo, stabilendo una data di scadenza chiara per l'era Panini.
Per l'industria dei collectible, questo rappresenta un cambiamento di potere monumentale. Fanatics, che si è rapidamente espansa dal merchandising alle carte da collezione e agli asset digitali, ora si assicura il gioiello della corona dei collectible del calcio internazionale. L'azienda dovrebbe sfruttare la sua piattaforma tecnologica per offrire ai tifosi nuove forme di coinvolgimento, potenzialmente fondendo oggetti fisici con esperienze digitali, anche se i piani specifici per l'era post-2030 non sono stati ancora dettagliati.
Le implicazioni per i tifosi sono profonde. I Mondiali del 2030, un torneo unico che si svolgerà in Spagna, Portogallo e Marocco per celebrare il 100° anniversario della competizione, porteranno ora il peso aggiuntivo di essere l'ultima volta in cui l'album Panini viene prodotto. Trasforma l'evento in un tour d'addio nostalgico per una tradizione amata. I collezionisti probabilmente affronteranno l'album 2030 con un senso di finalità storica, potenzialmente aumentando la domanda e l'interesse nel completarlo.
Mentre il futuro dei collectible FIFA è in mano a Fanatics, l'eredità della partnership di Panini è al sicuro. Ha creato un linguaggio universale del tifo, un legame tangibile con il più grande evento sportivo del mondo. Lo scambio di figurine nel cortile della scuola, la cura nel staccarle e attaccarle, il trionfo di trovare un giocatore raro—questi sono ricordi che hanno definito l'esperienza dei Mondiali per milioni di persone. La fine di questa partnership chiude un capitolo significativo nel marketing sportivo e nella cultura dei tifosi.
Basato su un reportage di Football | The Guardian.