Il sogno di Champions League del Bayern Monaco è finito in una amara delusione, e l'allenatore Vincent Kompany non ha nascosto dove collocava la colpa. Dopo essersi inizialmente trattenuto in una breve intervista, il manager belga ha pronunciato una critica appassionata di tre minuti sull'arbitraggio durante la conferenza stampa post-partita, indicando momenti specifici che secondo lui hanno costato alla sua squadra un posto in finale.
Il fulcro della frustrazione di Kompany riguardava due incidenti maggiori. In primo luogo, ha sostenuto con veemenza che il difensore del PSG Nuno Mendes avrebbe dovuto ricevere un secondo cartellino giallo per un fallo di mano, che avrebbe ridotto la squadra francese a dieci uomini. L'arbitro João Pinheiro non ha estratto il cartellino, apparentemente perché il quarto uomo aveva segnalato un fallo di mano di Konrad Laimer del Bayern in fase di costruzione. Kompany, tuttavia, è stato categorico dopo aver rivisto le immagini. «Ho guardato le immagini tre volte. Forse avete visto immagini diverse? Non ho visto una singola immagine in cui Konrad Laimer tocca il pallone con la mano», ha dichiarato, sfidando la sala dei giornalisti. «Era chiaro per me che ha controllato il pallone con l'anca, non con la mano».
La seconda decisione controversa riguardava un potenziale rigore per il Bayern. A metà del primo tempo, il pallone ha colpito il centrocampista del PSG João Neves sul braccio dopo una respinta. Kompany non poteva credere che l'incidente fosse stato ignorato. Ha fatto riferimento a una decisione apparentemente contraddittoria di una partita precedente che coinvolgeva Alphonso Davies del Bayern, evidenziando quella che percepisce come un'applicazione incoerente della regola del fallo di mano. «Chiunque abbia giocato a calcio sa che non torna», ha commentato Kompany, sottolineando la sua confusione sull'interpretazione delle regole.
Per Kompany, non si trattava di decisioni marginali. Le ha inquadrate come momenti decisivi della partita. «Quella situazione decide questa partita», ha detto con enfasi riguardo all'incidente di Mendes. Contro un PSG al completo, il Bayern aveva già subito gol. L'argomento dell'allenatore era che giocare contro dieci uomini per una parte significativa del gioco, potenzialmente con un rigore aggiuntivo, avrebbe fondamentalmente alterato le dinamiche della partita e dato alla sua squadra una possibilità realistica di ribaltare il deficit.
Nonostante le sue critiche pungenti, Kompany è stato attento a riconoscere la qualità dell'avversario. Ha elogiato il Paris Saint-Germain di Luis Enrique come una «squadra fantastica, top!» Questo approccio equilibrato ha dato peso al suo argomento; la sua lamentela non riguardava la prestazione del PSG, ma il fallimento degli ufficiali di gara, secondo lui, nell'applicare correttamente le regole nei momenti critici. «Ma il fatto è che avremo disaccordi su quali siano state le decisioni giuste in questa partita, e con una differenza di un gol, è molto amaro», ha aggiunto.
La sconfitta segna la fine delle aspirazioni del Bayern Monaco a un triplete per la stagione. Il club aveva già conquistato il titolo di Bundesliga e affronterà il VfB Stuttgart nella finale di DFB-Pokal il 23 maggio. Sebbene un double nazionale rimanga un successo significativo, la Champions League rappresenta l'apice per un club del calibro del Bayern. Il modo dell'eliminazione – sentirsi derubati dall'arbitraggio – aggiunge un livello di frustrazione che una semplice sconfitta potrebbe non avere.
Questo incidente si aggiunge al dibattito acceso in corso su VAR e coerenza arbitrale nella competizione d'élite del calcio europeo. La dettagliata e pubblica dissezione delle decisioni da parte di Kompany mette ulteriormente sotto esame i protocolli arbitrali della UEFA. La sua volontà di analizzare le immagini punto per punto trasforma un reclamo standard post-partita in una critica strutturata che richiede una risposta.
Per il PSG, la vittoria li proietta in finale di Champions League, un palcoscenico che hanno già onorato ma mai conquistato. La controversia, tuttavia, li seguirà, con domande persistenti sul fatto che il loro avanzamento sia stato aiutato da errori arbitrali. Per il Bayern e Kompany, l'attenzione ora si sposta a salvare la stagione con una finale di coppa nazionale, ma il pungiglione di questa eliminazione europea, e la convinzione che sia stata decisa ingiustamente, persisterà a lungo durante l'estate.
Basato su reportage di Voetbal International.