La FIFA ha svelato il suo Gruppo di Studio Tecnico (TSG) per il Mondiale 2026, un panel di esperti incaricato di analizzare tutte le 104 partite utilizzando tecnologia all'avanguardia. Tra i membri c'è la leggenda brasiliana Gilberto Silva, che ha già fatto scalpore dichiarando che la sua nazione non è tra le principali favorite del torneo.
Parlando durante la presentazione del TSG, Silva, vincitore della Coppa del Mondo nel 2002, ha offerto la sua prima valutazione: "Vedo la Francia molto forte, la Spagna... vediamo se Ancelotti riesce a mettere insieme i pezzi, ma non considero il Brasile tra i grandi favoriti ora. Voglio vedere il Portogallo... L'Argentina c'è sempre, ha aggiunto giovani talenti." Le dichiarazioni segnano un allontanamento dallo status perenne del Brasile come contendente al titolo.
Il TSG include una variegata formazione di ex giocatori e allenatori: Otto Addo (Ghana), Tobin Heath (USA), Jürgen Klinsmann (Germania), Jayne Ludlow (Galles), Michael O'Neill (Irlanda del Nord), Gilberto Silva (Brasile), Jon Dahl Tomasson (Danimarca), Paulo Wanchope (Costa Rica), Aron Winter (Paesi Bassi) e Pablo Zabaleta (Argentina). Il panel è guidato dall'esperto senior di calcio FIFA Pascal Zuberbühler e da Tom Gardner, capo delle Performance Insights di calcio, con il supporto di analisti dati a Miami, Dallas e Manchester.
Per la prima volta, i tifosi avranno accesso ad analisi in tempo reale durante la fase a gironi, e il TSG produrrà metriche potenziate attraverso il servizio 'Enhanced Football Intelligence'. Wenger ha spiegato: "Grazie a un volume senza precedenti di dati di alta qualità, il TSG sarà in grado di descrivere, analizzare e interpretare ciò che accade in campo in un modo che ispiri sia gli esperti tecnici che i tifosi."
Silva ha approfondito l'evoluzione delle tattiche, notando il declino del classico numero 10: "Non vediamo più molto il classico numero 10. Il giocatore creativo che attacca... se è molto tattico, a volte diventa pesante." Ha anche evidenziato il ruolo mutevole degli attaccanti: "Quello che abbiamo visto e vedremo è che non è solo il centravanti a segnare; non si dipende più così tanto dal 9 o dal 10."
Jon Dahl Tomasson, l'ex attaccante danese, ha aggiunto la sua prospettiva sulla tendenza del 'falso nove': "È vero che le squadre giocano sempre meno con quel profilo. Ma Kane, sebbene abbia un profilo più mobile, è un 9. C'è alta pressione, molto intensa, e forse è per questo che quel profilo sta scomparendo." Ha anche nominato potenziali sorprese: "Francia, Spagna, Inghilterra sono lì; il Marocco potrebbe essere una sorpresa."
Il TSG avrà accesso a sei angolazioni di telecamera e a migliaia di punti dati in tempo reale per partita, permettendo loro di fornire intuizioni tattiche senza precedenti. Wenger ha sottolineato: "Non stiamo solo raccogliendo più dati di prima; stiamo cercando di trovare il giusto equilibrio tra conoscenza tecnica e dati. Allo stesso tempo, vogliamo condividere le nostre osservazioni tecniche in tempo reale durante il torneo."
Silva ha anche affrontato le esigenze fisiche: "Penso che vedremo un livello fisico simile a quello del Mondiale in Qatar." E sulla sfida di gestire le squadre nazionali rispetto ai club: "In un club hai più tempo per lavorare sui dettagli per molti anni, ma con la nazionale è completamente diverso. Poi ci sono giocatori che vuoi utilizzare ma si infortunano quando arriva la competizione."
Il TSG selezionerà anche i vincitori dei premi individuali del torneo, aggiungendo un altro livello di responsabilità al loro lavoro analitico. Con un mix di leggende e pensatori moderni, questo panel è destinato a plasmare il modo in cui il mondo comprende il Mondiale 2026.
Basato su reportage di Marca.