Il sipario sta per calare sullo scintillante decennio di Pep Guardiola al Manchester City, con il catalano che informa i suoi giocatori che la finale di Premier League di domenica contro l'Aston Villa sarà la sua ultima partita in panchina. La notizia, che è emersa lunedì sera, ha forzato la mano di Guardiola, che sperava di mantenere la decisione privata per non disturbare le sottili speranze di titolo del City. Ora, con l'Arsenal a cinque punti di vantaggio, il City deve battere il Bournemouth martedì per portare la corsa all'ultimo giorno – un compito ora offuscato dall'imminente partenza del loro manager carismatico.
L'uscita di Guardiola pone fine a un'era trasformativa che ha visto il City vincere cinque titoli di Premier League, una Champions League e una serie di coppe nazionali. La sua filosofia ha ridefinito il calcio inglese, ma dopo 10 anni e con una stagione rimanente sul suo contratto, il 55enne ha deciso di cercare una nuova sfida. I giocatori sarebbero rimasti scioccati dalla comunicazione diretta, con alcuni che hanno appreso la decisione poche ore prima della cruciale trasferta al Vitality Stadium.
La dirigenza del City si è mossa rapidamente per assicurarsi un successore, concordando un accordo di principio triennale con Enzo Maresca. L'italiano, che è stato assistente di Guardiola durante la stagione del triplete 2022-23, conosce intimamente il club. La sua nomina segnala un desiderio di continuità, ma il suo ritorno all'Etihad è stato tutt'altro che agevole. Maresca ha lasciato il Chelsea il giorno di Capodanno dopo una drammatica rottura nei rapporti, abbandonando un contratto con tre anni e mezzo rimanenti e rinunciando a qualsiasi indennità. Questo ha aperto la porta al Chelsea per chiedere un sostanzioso indennizzo al City, una cifra che secondo le fonti non sarà trascurabile.
Il capitolo Chelsea si è svolto in modo spettacolare. Dopo aver guidato i Blues alla vittoria della Coppa del Mondo per Club nell'estate 2025, Maresca ha ritenuto di meritare un nuovo contratto. Invece, le tensioni sono aumentate per l'incapacità del club di ingaggiare un difensore centrale dopo il grave infortunio al ginocchio di Levi Colwill in precampionato. Maresca ha visto la mancanza di rinforzi come una rottura della fiducia e avrebbe sfruttato l'interesse di City e Juventus per fare pressione sul Chelsea affinché offrisse condizioni migliori. La situazione è giunta a un punto di rottura dopo un pareggio interno per 2-2 con il Bournemouth il 30 dicembre. Maresca ha saltato i suoi impegni mediatici post-partita, inizialmente adducendo malattia, ma successivamente ha detto ai dirigenti del club che intendeva dimettersi. Dietro le quinte, è emerso che aveva avuto due colloqui con rappresentanti del City per subentrare alla fine della campagna, una rivelazione che ha infuriato il consiglio di amministrazione del Chelsea.
La risposta del Chelsea all'uscita di Maresca è stata caotica. Liam Rosenior, il suo sostituto, è durato solo poche settimane prima di essere licenziato, con Callum McFarlane installato come interim fino all'estate. I Blues sono pronti a nominare Xabi Alonso, ma il danno è fatto: sono quasi certi di perdere la qualificazione alla Champions League e hanno perso la finale di FA Cup contro il City pochi giorni fa. La partenza di Maresca è vista internamente come la ragione principale del crollo nella seconda metà della stagione che ha lasciato il club in disordine. L'indennizzo del City potrà offrire un certo sollievo, ma non maschera l'instabilità che ha afflitto Stamford Bridge dall'acquisizione di BlueCo.
Di ritorno al City, Maresca sta già pianificando il suo staff tecnico. Intende portare Willy Caballero, il suo fidato assistente a Leicester e Chelsea, ed ex portiere del City. Il ritorno di Caballero rafforzerebbe ulteriormente il legame emotivo con l'era di Guardiola, anche se ci si aspetta che Maresca si ritagli una propria identità. Tatticamente, predilige un sistema di possesso e pressing alto simile a quello del suo mentore, ma i suoi brevi periodi a Leicester e Chelsea hanno mostrato una capacità di adattarsi a risorse diverse. La sfida, tuttavia, è monumentale: succedere a una leggenda è raramente semplice e l'ombra di Guardiola incomberà sull'Etihad.
La corsa al titolo assume ora una dimensione toccante. Se il City non riuscisse a battere il Bournemouth, il titolo sarebbe dell'Arsenal, rendendo la partita contro il Villa un mero addio. Guardiola sarà disperato per andarsene in alto, ma il peso emotivo della notizia potrebbe galvanizzare o distrarre la sua squadra. Il capitano Kevin De Bruyne e il simbolo Erling Haaland saranno fondamentali per ignorare il rumore, sapendo che la vittoria mantiene vivo il sogno per un'altra settimana. La partita contro il Bournemouth, una volta un compito di routine, si è trasformata in una prova di forza mentale.
Guardando al futuro, il primo compito di Maresca sarà gestire una rosa invecchiata. Figure chiave come De Bruyne, Kyle Walker e Ilkay Gündogan hanno superato i 30 anni e una delicata ricostruzione è all'orizzonte. Il potere finanziario del club è intatto, ma la partenza di Guardiola solleva interrogativi se lo stesso fascino rimanga per i giocatori d'élite. La capacità di Maresca di attrarre stelle e implementare la sua visione definirà il prossimo capitolo. Fonti vicine alle trattative dicono che il direttore sportivo del City, Txiki Begiristain, è stato determinante nel portare avanti l'accordo, convinto che l'intelligenza e la familiarità di Maresca con il club lo rendano il candidato ideale.
Il Chelsea, nel frattempo, affronta un'estate di introspezione. L'arrivo di Alonso promette un nuovo inizio, ma la scarsa prestazione della squadra e gli errori del consiglio di amministrazione hanno eroso la fiducia. L'indennizzo dal City sarà una spinta finanziaria, ma persiste la sensazione che una promettente gestione tecnica sia stata inutilmente interrotta. Per Maresca, il movimento rappresenta un ritorno a casa e una possibilità di redenzione; per Guardiola, è la fine di un'era che ha ridefinito il Manchester City e il panorama della Premier League. Mentre un capitolo si chiude, un altro si apre tra tensioni irrisolte e alte aspettative.
Basato su reportage dal Guardian.