Haiti ha svelato la sua rosa di 26 giocatori per i Mondiali 2026, con l'attaccante del Sunderland Wilson Isidor e il centrocampista del Wolverhampton Wanderers Jean-Ricner Bellegarde a capo di un gruppo determinato a lasciare il segno sulla scena globale. La nazione caraibica, alla sua seconda apparizione in Coppa del Mondo dopo un'astinenza di 52 anni, aprirà la campagna del Gruppo C contro la Scozia il 13 giugno.
L'annuncio della squadra segna il culmine di un notevole percorso di qualificazione per Haiti, che ha vinto il proprio girone di qualificazione della Concacaf nonostante non abbia giocato una sola partita casalinga sul proprio suolo. A causa di una grave crisi di sicurezza nel paese, tutte le partite "casalinghe" di Haiti si sono svolte in campi neutrali, ma la squadra ha sfidato ogni pronostico per conquistare il biglietto per il Nord America 2026.
A guidare l'attacco nelle qualificazioni è stato Duckens Nazon, il miglior marcatore di sempre di Haiti con 44 gol in 76 presenze internazionali. L'attaccante 31enne sarà ancora una volta il punto focale di un attacco che include anche Isidor, in forma al Sunderland, e Frantzdy Pierrot del Caykur Rizespor. La capacità realizzativa di Nazon è stata cruciale per superare i rivali regionali in un girone molto combattuto.
L'inclusione di Isidor e Bellegarde sottolinea la crescente influenza europea nella squadra haitiana. Isidor, 24 anni, ha impressionato in English Football League, mentre Bellegarde è stato titolare fisso in Premier League con il Wolves. La loro esperienza in ambienti di alto livello aggiunge un livello di qualità tecnica e disciplina tattica che l'allenatore Gabriel Calderón spera di sfruttare.
Bellegarde, un centrocampista box-to-box dinamico, offre sia copertura difensiva che inserimenti tardivi in area. La sua capacità di transizione potrebbe essere vitale contro i sistemi di pressing alto che affronteranno. Isidor, invece, fornisce velocità e diretto nell'ultimo terzo, complementando gli istinti da predatore di Nazon.
Il reparto difensivo combina esperienza e giovani talenti. Johnny Placide, portiere 36enne, porta leadership ed è stato un punto fermo del club francese Bastia. Davanti a lui, Ricardo Adé (LDU Quito) e Hannes Delcroix (Lugano) formano una coppia centrale che bilancia fisicità e compostezza. I terzini Carlens Arcus (Angers) e Wilguens Pauguain (Zulte Waregem) forniscono ampiezza ed energia.
Il Gruppo C di Haiti presenta una sfida formidabile. Dopo la partita di apertura contro la Scozia – una squadra nota per il suo stile fisico e il supporto appassionato – affronteranno il Brasile, cinque volte campione del mondo, probabilmente la nazione più decorata del torneo. La fase a gironi si conclude con uno scontro contro il Marocco, semifinalista nel 2022 e con una generazione di giocatori tecnicamente dotati.
Per Haiti, il semplice raggiungimento della Coppa del Mondo è un risultato storico che trascende lo sport. L'unica precedente apparizione della nazione risale al 1974 in Germania Ovest, dove non superò la fase a gironi. Questa volta, la squadra porta le speranze di un paese alle prese con instabilità politica e difficoltà economiche. Una buona prestazione potrebbe unire la nazione e ispirare una nuova generazione di calciatori.
La selezione di giocatori provenienti da diversi campionati – dalla MLS alla Lega professionistica iraniana – parla della diaspora globale del talento haitiano. Questa rosa è un mix di giocatori cresciuti localmente e di quelli che hanno radici nell'isola. La Coppa del Mondo offre una piattaforma per mostrare questo talento e potenzialmente attrarre investimenti nell'infrastruttura calcistica di Haiti.
Guardando avanti, la preparazione di Haiti includerà probabilmente partite amichevoli contro avversari di profilo simile per affinare la tattica. L'allenatore Calderón deve trovare un equilibrio tra solidità difensiva e ambizione offensiva, specialmente data la potenza di fuoco di Brasile e Marocco. I calci piazzati e la finalizzazione di Nazon potrebbero essere aree chiave di attenzione.
Anche se le aspettative rimangono modeste, la resilienza della squadra nelle qualificazioni suggerisce che non saranno una preda facile. Se riusciranno a replicare l'organizzazione e lo spirito che li hanno visti superare la Concacaf, potrebbero sorprendere contro la Scozia nella partita di apertura – una partita che sarà già storica come la prima partita di Coppa del Mondo di Haiti in oltre cinque decenni.
Sulla base dei report di BBC Sport.