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Henry Pollock punta alla redenzione con i Lions nel 2029

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Henry Pollock usa il 'dolore' della sua esclusione dai test del tour 2025 dei Lions in Australia come motivazione per assicurarsi un ruolo chiave per la serie

Henry Pollock ha dichiarato di avere affari in sospeso con i British and Irish Lions, trasformando la delusione per la mancata convocazione per un test durante il tour 2025 in Australia in motivazione per la spedizione del 2029 in Nuova Zelanda. Il flanker dei Northampton Saints di 21 anni, che è esploso sulla scena internazionale in modo quasi senza precedenti, è determinato a trasformare la sua esperienza in squadra in un ruolo da titolare la prossima volta.

L'ascesa fulminea di Pollock rimane una delle storie più notevoli del rugby. Prima ancora di aver iniziato un test match per l'Inghilterra, l'head coach Andy Farrell lo ha inserito nella rosa di 38 giocatori dei Lions per l'Australia nel maggio 2025. A soli 19 anni, è diventato uno dei più giovani Lions dell'era professionistica, a testimonianza della sua esplosività nel trasporto palla, della sua abilità nei breakdown e della maturità oltre la sua età.

Durante il tour di sei settimane, Pollock ha partecipato a due partite non ufficiali: una vittoria sofferta contro i Western Force a Perth e un incontro duro contro gli ACT Brumbies a Canberra. Le sue prestazioni sono state solide, ma la profondità della terza linea dei Lions – con internazionali esperti come Courtney Lawes, Tom Curry e Jac Morgan – ha bloccato la sua strada verso la rosa dei 23 per i test.

Nonostante abbia assistito in prima persona alla vittoria per 2-1 dei Lions contro i Wallabies – incluso un trionfo decisivo nella partita decisiva – Pollock ammette che l'esperienza è stata agrodolce. Ha detto a Sky Sports che mentre ha apprezzato l'apprendimento da giocatori e allenatori di livello mondiale, l'assenza di un cap test ha lasciato un pungiglione persistente. Il dolore di non essere stato presente in nessuno dei tre test continua a covare, motivando i suoi ambiziosi piani per il 2029.

La frase 'affari in sospeso' di Pollock riassume la sua mentalità. È andato in Australia con l'intenzione di giocare nei test, e essere stato trascurato per la serie – nonostante il successo finale della squadra – ha alimentato una fiera determinazione. La delusione, ha notato, servirà da potente catalizzatore nei prossimi tre anni mentre sviluppa il suo gioco.

Il prossimo ciclo dei Lions si interseca con tappe cruciali della carriera per Pollock. Avrà 24 anni quando la squadra si recherà in Nuova Zelanda, un'età in cui i terze linee spesso raggiungono il picco. I suoi progressi a Northampton, dove è già un perno, e con la nazionale inglese – probabilmente in primo piano sotto Steve Borthwick – saranno seguiti da vicino. Una prestazione dominante nel Sei Nazioni e nella Coppa del Mondo 2027 potrebbe consolidare le sue credenziali per i Lions.

Affrontare gli All Blacks in Nuova Zelanda è la prova ultima. I Lions non hanno vinto una serie lì dal 1971, e il tour 2029 è già descritto come un'opportunità generazionale. Lo stile dinamico di Pollock – che combina un ritmo di lavoro incessante con un flair offensivo – sembra ideale per il rugby ad alta intensità previsto. Dovrà superare un profondo pool di flanker britannici e irlandesi, ma la sua esposizione precoce gli dà un vantaggio prezioso nella preparazione all'ambiente.

La scelta di Farrell di includere Pollock nel tour australiano, nonostante la sua inesperienza, rifletteva una visione a lungo termine. È stato un voto di fiducia, anche se non gli ha concesso un esordio in test. Quella decisione ha probabilmente piantato un seme: Pollock veniva preparato per le campagne future. La scommessa dell'allenatore sulla gioventù ha dato i suoi frutti con una vittoria in serie, e la successiva crescita di Pollock potrebbe giustificare completamente la strategia quando i Lions torneranno in Nuova Zelanda.

Uno sguardo più attento al gioco di Pollock rivela perché sia così apprezzato. Possiede una miscela insolita di velocità e fisicità, eccellendo sia nei breakdown difensivi che come portatore di palla in spazi ristretti. La sua capacità di coprire tutte e tre le posizioni della terza linea aggiunge flessibilità tattica. Nel calderone dei test, però, dovrà aggiungere costanza ed esperienza di alto livello; le prossime tre stagioni determineranno se diventerà un titolare dei Lions o un eterno candidato.

Il tour 2025 è stato un successo, ma i Lions sanno che la Nuova Zelanda presenta un esame molto più severo. La dichiarazione pubblica di intenti di Pollock aggiunge un ulteriore strato alla narrativa della selezione. Segnala una fame che gli allenatori apprezzano, e lo colloca direttamente nella conversazione per un ruolo di leadership all'interno del nucleo più giovane della squadra. Le sue parole riflettono anche un cambiamento più ampio: i Lions non sono più solo una ricompensa per le prestazioni passate ma un ambiente che nutre le future stelle.

Mentre Pollock guarda avanti, il 'dolore' a cui si riferisce è più di un semplice risentimento personale; è il carburante per un'ascesa che potrebbe renderlo una figura centrale in uno dei tour più leggendari del rugby. I Lions del 2029 avranno bisogno di guerrieri che hanno assaggiato la delusione e l'hanno trasformata in spinta. Pollock, avendo già indossato la maglia rossa senza sentirne appieno il peso, è perfettamente consapevole che la prossima volta non potrà lasciare dubbi.

Basato su notizie di Sky Sports.