La ricerca della Spagna per una seconda stella mondiale si accende questo giugno mentre La Roja inizia i preparativi per il Mondiale 2026 sotto la guida del commissario tecnico Luis de la Fuente. Con il torneo co-ospitato da Stati Uniti, Messico e Canada, la potenza europea non lascia nulla di intentato, programmando due amichevoli cruciali prima di tuffarsi nell'azione del Gruppo H.
Il primo test si svolge in casa all'Estadio Riazor di La Coruña, dove la Spagna affronta l'Iraq giovedì 4 giugno alle ore 21:00 locali. Questa partita offre a De la Fuente l'opportunità di mettere a punto le tattiche davanti a un pubblico appassionato. Appena quattro giorni dopo, lunedì 8 giugno alle ore 20:00, la Spagna incontra il Perù all'Estadio Cuauhtémoc di Puebla, in Messico—una scelta strategica che fornisce un'inestimabile acclimatazione alle condizioni nordamericane che incontreranno nel Mondiale.
La Spagna è stata sorteggiata nel Gruppo H insieme a Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay—un mix di entusiasmo debuttante, imprevedibilità asiatica e grinta sudamericana. Il gruppo non presenta vere e proprie squadre materasso, e la posta in gioco è alta: solo le prime due avanzano ai sedicesimi di finale nel formato allargato a 48 squadre. L'obiettivo della Spagna, tuttavia, è niente meno che vincere il gruppo per assicurarsi un percorso favorevole nella fase a eliminazione diretta.
La campagna del gruppo inizia lunedì 15 giugno alle ore 18:00, quando la Spagna si scontrerà con Capo Verde. Questa sarà la prima apparizione assoluta della nazione africana in un Mondiale, aggiungendo un elemento di incognita. Sei giorni dopo, domenica 21 giugno alla stessa ora, La Roja affronta l'Arabia Saudita—una squadra che ha scioccato l'Argentina nel 2022 e sarà desiderosa di ripetere tali imprese. La finale del gruppo vede la Spagna opposta all'Uruguay, due volte vincitore della Coppa del Mondo, nelle prime ore di sabato 27 giugno alle ore 02:00, una partita che potrebbe decidere chi vince il gruppo.
Per la Spagna, il torneo del 2026 rappresenta un'opportunità per porre fine a un digiuno di 16 anni dal trionfo del 2010 in Sudafrica. Da allora, hanno subito eliminazioni premature e quasi-successi, più recentemente un quarto posto in Qatar 2022. De la Fuente, che ha guidato la Spagna alla vittoria della UEFA Nations League nel 2023, ha infuso la squadra con un mix di giovani talenti e veterani esperti, promuovendo uno stile che bilancia il tradizionale possesso palla con un più diretto slancio offensivo.
Le amichevoli servono più che semplici rifiniture. La partita contro l'Iraq a Riazor è un'occasione per testare la solidità difensiva e costruire chimica tra il trio offensivo, mentre lo scontro con il Perù all'altitudine del Messico imita le esigenze fisiche della prossima fase a gironi. Con il Mondiale distribuito sulla vasta geografia nordamericana, adattarsi a climi e terreni vari è fondamentale—una lezione appresa dai tornei passati in cui le squadre europee hanno faticato fuori dalla loro zona di comfort.
Il Gruppo H è ingannevolmente insidioso. Lo status di underdog di Capo Verde potrebbe scatenare una prestazione senza paura, e lo stile disciplinato di contropiede dell'Arabia Saudita—sostenuto da anni di investimenti domestici—rappresenta una minaccia reale. L'Uruguay, con un ricambio generazionale che mescola veterani esperti come Federico Valverde con stelle emergenti, rimane un contendente perenne. Per la Spagna, ogni partita richiede rispetto tattico e concentrazione incrollabile.
Prima di questi scontri cruciali, i tifosi spagnoli hanno l'opportunità di assistere alla storia in divenire. Tramite MARCA Entradas, i biglietti per tutte e tre le partite della fase a gironi sono disponibili, permettendo ai sostenitori di seguire il viaggio di La Roja dagli spalti. L'eccitazione è palpabile, con una domanda in forte aumento in particolare per la sfida contro l'Uruguay, dato il suo potenziale di dramma notturno.
Mentre il conto alla rovescia per il calcio d'inizio si intensifica, la meticolosa preparazione della Spagna sottolinea l'ambizione di aggiungere una seconda stella allo stemma. Dalle spiagge sabbiose di Riazor all'altitudine messicana, e fino al crogiolo del Mondiale, ogni passo è calcolato. Basato su un reportage di Marca.